L’attore che donava giovinezza. Un anno fa le esequie di Damiano Russo

L’eroe del giorno è un attore. Una sera di ottobre del 2011 è a bordo della sua moto quando si schianta sulla via Prenestina, a pochi passi da casa. Non sopravvive.

Il giorno prima è un ragazzo bello e timido di 28 anni che passeggia per le strade di Roma. Sta nel giro del cinema in Capitale. E’ una dura lotta, ma in tanti anni non è mai rimasto a piedi. Ha i numeri e tutti glielo riconoscono: tante serie tv famose (I Liceali, Ris, Un posto al sole, Distretto di Polizia) ma anche Cinema d’Autore, come  per un film  (bello e dal titolo bellissimo) di Pupi Avati, Una sconfinata giovinezza.

Nel 1999 è un sedicenne che frequenta il Liceo a Bari, quando il suo volto, per circostanze casuali, arriva sulla scrivania di Sergio Rubini, che cerca il protagonista per il suo nuovo film (bello e dal titolo bellissimo) Tutto l’amore che c’ è.  E’ l’inizio del successo e dei premi, ma lui non smette i panni di modestia e timidezza che lo hanno contraddistinto da sempre.

Il 26 ottobre 2011, esattamente un anno fa, il suo volto sorride sull’altare della Chiesa dell’Annunciazione di Bari. Mi trovo lì per l’amicizia con sua sorella Luciana. Il sacerdote che celebra a un certo punto irrompe così: “Non celebriamo una Messa per Damiano, ma con Damiano”. E’ una di quelle frasi che certe volte ti lasciano un po’ stranito e ti fanno dire, tra te e te: “Bé dai, non esageriamo”. Altre volte, però, quando la vita urge di più, quando ti chiedi, come ha fatto Raul Bova, come possa essere possibile che “uno così non ci sia più”, allora anche parole come quelle non ti sembrano fantasiose, non ti sembrano vuote e le senti come una speranza. A me è accaduto in quell’istante.

Pupi Avati, il 24 ottobre, aveva dettato alle agenzie queste parole su Damiano. “Era un attore dotato di quella sensibilità che riesce a stupire anche un regista disincantato come me, che la gioventù l’ha abbandonata da tempo”. Bellissimo: un volto e una sensibilità possono far tornare giovane, seppur per un istante, anche il cuore di chi si sente vecchio e non ci crede più. Damiano Russo eroe già solo per questo.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •