All’Europa serve un piano Marshall. Ma stavolta il compito è della Germania

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Pubblichiamo la rubrica di Pippo Corigliano contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti).

Occorre che la Germania effettui un nuovo piano Marshall: questo è il pensiero di Antonio Fazio, economista già governatore della Banca d’Italia, intervenuto a un corso per giovani professionisti in memoria di Ettore Bernabei. Il surplus della Germania può essere impiegato attraverso la Banca europea d’investimenti a favore dei paesi europei che ne hanno bisogno, nello spirito autentico dei fondatori della Comunità europea: Adenauer, De Gasperi, Schuman e gli altri.

Fazio ha ribadito che il valore primario di una sana economia è il lavoro per tutti e ha chiarito che l’attuale crisi economica per l’Italia è più grave di quella che patì nel ’29.

Il corso, organizzato dalla Fondazione Perseus e ospitato nei locali della Fondazione Ericsson a piazza Navona, ha lo scopo di preparare giovani professionisti ad assumersi serie responsabilità, stimolandoli per una profonda preparazione professionale.

Nella lezione, tenuta sabato 17 settembre, Fazio ha invitato ad approfondire il pensiero dell’economista inglese John M. Keynes segnalando come le sue intuizioni siano state fondamentali per il presidente Roosevelt per superare la crisi del ’29 negli Stati Uniti. L’aumento delle tasse non risolve il problema del deficit, anzi lo aumenta.

Si comprende d’altra parte il timore dei tedeschi per l’inflazione: l’avvento di Hitler avvenne dopo un periodo d’inflazione galoppante, ha affermato lo studioso. Ad esempio il prezzo di un caffè aumentava mentre gli avventori lo consumavano a tavolino.

Foto aquila del Bundestag da Shutterstock

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