Berlusconi: “Non mi ricandido a premier”. Ma attacca a tutto campo

In conferenza stampa Berlusconi ha detto che non è sua intenzione ripresentarsi. Dure parole contro Germania, Monti, Equitalia e la “magistratocrazia”

 “Confermo che non mi ripresento. Non mi ricandido alla presidenza del Consiglio. Le primarie ci saranno, ma non vi parteciperò” ha detto Silvio Berlusconi in conferenza stampa a Villa Gernetto, in cui ha avuto parole durissime contro la Germania, Equitalia, i giudici e il governo Monti. Mentre ha aperto uno spiraglio alle prossime mosse del campo moderato: “Casini e Montezemolo sono parte del centrodestra. Solo con tutti i moderati si può battere il centrosinistra”. “Monti – ha aggiunto in seguito alla domanda di un giornalista – se vuole può candidarsi, ma non ci saranno più governi tecnici”.

I SORRISI ASSASSINI DI MERKEL-SARKOZY. “Volevo dedicarmi ai bambini del Sud Sudan e all’università della Libertà”, ha esordito l’ex premier. “Ma dopo che una campagna di stampa ha fatto dimettere il mio governo, ho ritenuto che in quel momento fosse giusto dare vita a governo tecnico e mi sono messo da parte. Purtroppo molti giornali hanno continuato ad attribuirmi frasi tra virgolette, frasi che non avevo neppure detto”.
“Credo che ora dobbiamo cambiare, che io devo cambiare”. Poi ha rivelato alcuni episodi dei mesi scorsi, attaccando la cancelliera Merkel: “La Germania ha forzato il consiglio dei capi governo ad alcune decisioni che io non ho condiviso: il ritardo agli aiuti Grecia, la tobin tax, il fiscal compact”. Berlusconi ha ripercorso gli ultimi mesi del suo governo, ribadendo il suo convincimento che le politiche di austerità non fossero giuste per l’Italia. “Il nostro paese è in attivo per solidità economica”.
Berlusconi è stato molto duro: “I sorrisi di Merkel-Sarkozy sono stati l’assassinio della mia credibilità internazionale”. L’ex premier ha paventando una sorta di complotto contro di lui e l”Italia, con le “banche, cui è stato imposto di vendere nostri titoli”.

CONTRO MONTI E EQUITALIA. “Avevamo chiesto ai tecnici di cambiare Costituzione, cosa che finora non è stata fatta”. Berlusconi ha spiegato le difficoltà di governare in Italia, attaccando poi anche la Corte costituzionale “di sinistra”. Serve cambiare lo Stato, ha proseguito, con una riforma costituzionale che renda il nostro sistema più snello.
Altro attacco al “governo dei tecnici” che, secondo il Cavaliere, è stato troppo ossequioso con la Germania. “Il governo dei tecnici ha introdotto misure che portano l’economia in una spirale recessiva”. “Decideremo – ha aggiunto poi – se continuare ad appoggiare questo governo”.
“Regime polizia tributaria”, “estorsione fiscale”, sono queste le espressioni usate da Berlusconi per descrivere la situazione nel paese, in cui si sta tutti peggio.
La ricetta per far ripartire il paese, per Berlusconi, è quella solita: “Basta aumentare pressione fiscale e nuove imposte, abrogazione dell’Imu, riforma di Equitalia, cambiare a norma su intercettazioni, diminuire poteri dei pm sulla carcerazione preventiva”.

MAGISTRATOCRAZIA. Berlusconi ha parlato anche della sua recente condanna al processo Mediaset. “La giustizia italiana non può andare avanti così. E’ dittatura magistrati. E’ magistratocrazia”.