«Basta energie rinnovabili». Cinque contee del Colorado chiedono la secessione

Non sono neanche in 30 mila ma hanno votato per creare il 51esimo Stato degli Usa: il New Colorado. E vogliono continuare a detenere armi da fuoco: «I nostri cortili sono pieni di serpenti e coyote»

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Sono tanti i motivi per cui cinque contee del Colorado hanno votato per la secessione e l’aggiunta della 51esima stella alla bandiera degli Stati Uniti. Il nuovo Stato si chiamerebbe New Colorado, avrebbe più o meno la dimensione della Lombardia ma la popolazione di una piccola cittadina.

CONTEE SECESSIONISTE. Le contee secessioniste si trovano nel Eastern Plains – un vastissimo altopiano scarsamente popolato dove la gente vive soprattutto di allevamento di bestiame e colture adatte per i terreni secchi – e vogliono staccarsi dal Colorado dei grandi centri urbani come Denver, che si trovano tutti a est dopo le montagne (Front Range), governati dai democratici di Barack Obama.

COSA CONTESTANO. I 29.200 abitanti di queste contee, su un totale di 5 milioni di residenti, vogliono dividersi perché non condividono più le politiche del Colorado, che secondo loro non fanno abbastanza attenzione a chi abita lontano dalle grandi città e non è rappresentato negli organi decisionali dello Stato. Fosse per loro, nel New Colorado non ci sarebbe spazio per le unioni gay, la marijuana per scopi ricreativi resterebbe illegale, l’obbligo di utilizzare energie rinnovabili scomparirebbe e soprattutto non vigerebbe nessuna restrizione sul possesso di armi.

ENERGIE RINNOVABILI. Perché il voto di secessione assuma valore legale, il Parlamento del Colorado dovrebbe approvare la proposta e il Congresso ratificarla. Uno scenario impossibile anche per i promotori del voto, che però lo ritengono necessario. Soprattutto dopo che i democratici, senza considerarli, hanno approvato una nuova legge che obbliga le cooperative rurali a consumare almeno il 20 per cento di energia da fonti rinnovabili. «Noi capiamo che molte aree rurali si sentono non rappresentate – ha detto il governatore democrat John Hickenlooper – ma noi ci impegniamo ad ascoltarli di più».

«LE ARMI CI SERVONO». Una promessa che non basta a Kim Weninger, intervistata dall’Ap, che ha votato per la secessione: «Credo che dobbiamo inviare un messaggio chiaro al Front Range. Non esistono solo loro in questo Stato». Tra le misure più odiate approvate dal governo democratico c’è quella che legalizza il consumo di marijuana per scopi ricreativi. Ma grande preoccupazione desta anche la proposta di limitare l’uso di armi, in particolare vietando di tenere in casa più di 15 munizioni.
«C’è un sacco di gente che ogni volta viene a dirmi che non ho motivo di tenere in casa una pistola – continua Kim -. Ma sapete che cosa c’è? Nei nostri cortili è pieno di serpenti a sonagli. I coyote si mangiano il nostro bestiame. Io devo difendere gli animali e me stessa. Ma c’è qualcuno a Boulder che non riesce a capire queste cose».

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