Barroso e Renzi. Botta e risposta sul deficit

Botta e risposta prima del faccia a faccia tra il presidente della Commissione europea e il premier italiano, che gli chiederà di poter alzare il debito al 3 per cento del Pil

È durato un’ora e mezza l’incontro decisivo tra Matteo Renzi e il presidente della Commissione europea Josè Barroso. I due leader hanno parlato della possibilità di aumentare il deficit al 2,8 o addirittura al 3 per cento del Pil per finanziare alcune riforme per l’Italia. È stato Barroso via twitter proprio al termine dell’incontro ad annunciare che “L’Europa sosterrà le riforme in Italia”. Uscito dalla stanza, e incontrando velocemente i giornalisti presenti Barroso ha detto che il summit «È andato bene, molto bene». Prima dell’incontro, Renzi ha partecipato al vertice del Pse, in queste ore partecipa al vertice del Pse, mentre Barroso aveva anticipato alla stampa che «Non posso commentare le dichiarazioni del premier sul deficit, prima di discuterne con lui», tuttavia, «Il rispetto degli impegni presi con l’Ue è fondamentale». «L’Italia è uno dei Paesi che rispetta tutti i vincoli» ha replicato a distanza Renzi.

«PROGRAMMA AMBIZIOSO». Barroso ai giornalisti ha sottolineato, sempre prima del faccia a faccia con Renzi: «Ho comunque preso atto delle dichiarazioni fatte a Berlino. Si è impegnato a un programma molto ambizioso di riforme e allo stesso tempo ha anche detto che avrebbe rispettato tutti gli impegni a livello europeo. Credo che questo sia fondamentale per la fiducia nell’Italia e per tutta l’Ue». Renzi comunque si presenta all’incontro già forte del si incassato da Germania e Francia nei giorni scorsi, un segnale che difficilmente l’Ue può ignorare o sottovalutare.

VAN ROMPUY CAUTO. Il presidente permanente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy a sua volta, intervistato dai cronisti, ha risposto mettendo le mani avanti: «Non ho ancora avuto occasione di parlarne con Renzi che vedrò domani mattina per valutare la natura delle sue dichiarazioni. Naturalmente tutti devono continuare ad applicare le regole concordate. Però discuterò con lui della portata precisa del suo intervento»