Austria: a Vienna ci sono più studenti musulmani che cattolici. Cambiano i libri di testo

Nelle scuole medie e superiori (ginnasio escluso) di Vienna ci sono 10.734 studenti musulmani contro 8.632 cattolici. Presto avverrà il sorpasso anche alle elementari

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Nelle scuole medie e superiori (ginnasio escluso) di Vienna gli studenti musulmani hanno superato per numero quelli cattolici, nonostante la popolazione islamica rappresenti appena il 6 per cento del totale, secondo le statistiche pubblicate dal Vienna Board of Education.

NUMERI DEL SORPASSO. Quest’anno ci sono 10.734 studenti musulmani nelle scuole citate della capitale austriaca contro 8.632 cattolici, 4.259 serbi ortodossi e 3.219 ragazzi senza religione. Molto presto dovrebbe anche avvenire il sorpasso dei bambini musulmani su quelli cattolici alle elementari, se si conta che nel 2030 la popolazione musulmana dovrebbe passare dalle 500 mila unità di oggi alle 800 mila (9,5 per cento del totale).

vienna-austria-islam-musulmaniVIENNA ISLAMICA. La religione islamica, insomma, ha già conquistato Vienna. Come ricordava a Milano il cardinale Christoph Schonborn: «La decrescita dei cattolici a Vienna è drammatica, siamo ormai sotto il 40 per cento e tra non molto arriveremo al 30 per cento». Per adeguarsi, l’Austria sta introducendo un nuovo libro per insegnare l’islam in tedesco ai bambini delle elementari, come riportato dal Gatestone Institute di New York.
Il testo si chiama Islamstunde (Ora islamica) ed è stato redatto dall’Autorità religiosa islamica austriaca (Iggio), associazione finanziata dallo Stato che si occupa dell’educazione islamica nelle scuole pubbliche e private.

IL VECCHIO LIBRO DI TESTO. Il nuovo libro ne sostituirà un altro, finora il più usato nel paese, che era stato scritto da Yusuf Al Qaradawi, leader spirituale dei Fratelli Musulmani, che insegnava come la sharia fosse superiore alle leggi austriache e come gli apostati dovessero essere puniti con l’esecuzione capitale. Il libro è stato poi ritirato, anche se è ancora disponibile nella moschea principale di Vienna.
Al Qaradawi, per capire, è lo stesso che affermava in una conferenza in Ohio del 1995: «Non resta che conquistare Roma. Questo significa che l’islam tornerà in Europa per la terza volta, dopo essere stato cacciato per due volte. Conquisteremo l’Europa, conquisteremo l’America. Non con la spada ma con il proselitismo».

NUOVA LEGGE. L’Iggio ha anche chiesto che il governo austriaco riveda la legge del 1912 che regola i diritti dei musulmani. Secondo un’intervista rilasciata dal ministro dell’Integrazione Sebastian Kurz a Radio Ö1-Morgenjournal lo scorso 21 marzo, «l’Austria ha bisogno di un quadro legale chiaro per l’islam. Abbiamo bisogno di una nuova legge».
I musulmani dovrebbero riconoscere il primato della legge austriaca sulla sharia, aderire ai valori nazionali e accettare che le istituzioni islamiche del paese siano finanziate da enti interni e non stranieri provenienti da paesi come Arabia Saudita o Qatar.
In cambio, i musulmani avrebbero il diritto di costruire cimiteri islamici, ottenere la presenza di imam negli ospedali, nelle prigioni e nell’esercito. Kurz non ha parlato invece del riconoscimento di due feste islamiche per i lavoratori (gli studenti possono già assentarsi da scuola).

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