Assegno per il nucleo e detrazioni per carico familiare. L’esperto risponde

«Le scrivo questa mail per porle una questione a me poco chiara nonostante abbia provato ad informarmi mediante internet». Un lettore ci scrive e il nostro tributarista risponde

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tasse-fisco-dichiarazione-redditi-euroMassimiliano Casto, autore di questo articolo, è Tributarista e Consulente del Lavoro. Chi avesse interrogativi particolari o volesse sottoporre domande su questioni riguardanti la fiscalità può scrivere a studiocasto@virgilio.it, specificando nell’oggetto: “Fisco semplice”. Altri quesiti li potete trovare qui.

Le scrivo questa mail per porle una questione a me poco chiara nonostante abbia provato ad informarmi mediante internet. Sono sposato dal febbraio del 2013 e solo nella giornata di ieri ho presentato presso la mia azienda due moduli: il primo (con qualche mese di ritardo) per la richiesta per gli assegni familiari; il secondo per le “detrazioni per carichi di famiglia”. Nel mio ultimo Cud l’ammontare del lordo è di circa 22.500,00 €, quindi andando a vedere le tabelle riportate sul sito Inps mi spettano come assegni familiari (preciso che mia moglie non lavora!) l’importo di 10,33 € ed in questo caso sulla busta paga di questo mese dovrei trovarmi anche gli “arretrati ” da luglio 2014 a settembre 2014. Ciò che invece non mi è chiaro è l’importo delle detrazioni per coniuge a carico che dovrei beneficiare a partire da questo mese mentre per gli arretrati da gennaio 2014 a settembre 2014 dovrei aspettare a fine anno per un conguaglio come mi è stato spiegato dal mio referente in azienda. Vorrei quindi dei chiarimenti su questa seconda questione. Spero di essere stato chiaro nell’esporre i miei dubbi e spero possa rispondere alle mie domande. Nell’attesa la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
Cordiali saluti
Antonio Petralia

Gentilissimo Antonio, le sue perplessità ci danno lo spunto per affrontare due argomenti molto sentiti e che sono un piccolo aiuto alla famiglia: quello degli assegni per il nucleo familiari e quello delle detrazioni per carico familiare.

Gli assegni familiari sono una prestazione a sostegno delle famiglie di alcune categorie di lavoratori italiani, comunitari ed extracomunitari lavoranti nel territorio italiano, il cui nucleo familiare abbia un reddito complessivo al di sotto dei  limiti stabiliti annualmente dalla legge.

Ogni anno l’Inps pubblica in una circolare i limiti di reddito (riferiti sia al nucleo, sia ai beneficiari) per la corresponsione degli assegni familiari. Superata una prima fascia di reddito avverrà la riduzione della corresponsione degli assegni familiari; qualora venga superata anche la seconda fascia di reddito, avverrà la cessazione dell’erogazione degli assegni familiari. È utile ricordare che qualora la domanda venga presentata dopo l’insorgenza del diritto, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo dei 5 anni precedenti (prescrizione quinquennale).

Invece, per le detrazioni per i familiari, c’è da sapere che ogni contribuente che abbia dei familiari a proprio carico può godere di un beneficio fiscale nella busta paga mensile oppure al momento della dichiarazione annuale dei redditi. Quindi tali detrazioni possono essere riconosciute dal sostituto d’imposta direttamente in busta paga, a condizione che il lavoratore dichiari formalmente di avervi diritto e indichi le condizioni di spettanza. Solo in fase di conguaglio, dunque a fine anno, oppure alla conclusione del rapporto di lavoro se precedente, sarà noto al datore di lavoro il reddito sul quale determinare le detrazioni, pertanto, mensilmente il sostituto d’imposta dovrà effettuare una stima del reddito complessivo del lavoratore, incrementato, eventualmente, degli ulteriori redditi indicati dal soggetto sostituito, e in sede di conguaglio (nel suo caso a dicembre 2014) riconoscere le detrazioni effettivamente spettanti e gli eventuali arretrati. Al lavoratore è lasciata la scelta di richiedere il riconoscimento delle detrazioni per familiari a carico al proprio sostituto d’imposta, o direttamente in sede di dichiarazione dei redditi, mediante la presentazione del modello 730 o del modello Unico. Nel caso in cui il lavoratore chieda al proprio datore di lavoro il riconoscimento delle detrazioni per carichi familiari direttamente in busta paga è essenziale la presentazione di un apposito modulo, di durata annuale, nel quale lo stesso indica le condizioni di spettanza e si impegna a comunicare tempestivamente le eventuali variazioni (art. 23, c. 2, D.P.R. n. 600/1973); l’attestazione dei familiari a carico, e dunque del limite del reddito annuale complessivo inferiore a E 2.840,51, avviene esclusivamente sotto la responsabilità del contribuente.

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