Arfons, il villaggio francese di 189 anime così ricco che non sa come «spendere tutti i soldi che abbiamo»

Grazie a undici pale eoliche installate, il villaggio ha un budget stratosferico. I cittadini chiedono l’apertura di un bar e il ritorno della cabina telefonica

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La crisi economica è un male che affligge tutta l’Europa, ma ci sono anche delle eccezioni. Se la maggior parte degli Stati e dei Comuni non sa come sbarcare il lunario, c’è anche chi ha il problema opposto e non sa come spendere tutti i soldi che tiene in cassa. È il caso di Arfons, minuscolo villaggio francese di 189 anime nel dipartimento di Tarn, regione del Midi-Pirenei. Il budget a disposizione del sindaco è infatti pari a 2 milioni e 300 mila euro ed è per questo che il primo cittadino Alain Couzinié ha chiesto ai suoi cittadini dei consigli su come spenderli.

PALE EOLICHE. Ad Arfons non è stato trovato un giacimento di petrolio, semplicemente il Comune ha deciso nel 2002 di installare 11 pale eoliche, «con il consenso di tutti i residenti». I lavori sono finiti nel 2009. Da allora a oggi, il budget a disposizione del Comune è passato da 400 mila euro a 2 milioni e 300 mila euro. «Non ci aspettavamo che producessero così tanta energia, ora siamo completamente autosufficienti e non sappiamo come spendere i soldi» scherza il sindaco con il Le Figaro.

CABINA TELEFONICA. I cittadini del paesino hanno avanzato queste richieste: la riapertura di un bar-ristorante «per creare legami sociali», la reinstallazione della cabina telefonica del paese e l’apertura di un negozio di alimentari. Tutte queste proposte saranno discusse in Consiglio comunale ma, precisa il sindaco, «il motto del nostro progetto è aumentare la democrazia partecipativa con tutti i limiti che questo comporta. La popolazione infatti non si rende conto di quanti soldi abbiamo ora, per questo chiedono solo piccole cose per migliorare la vita quotidiana».

SERVONO COPPIE GIOVANI. Alain Couzinié, comunque, ha già in mente di far partire una serie di lavori per ristrutturare a nuovo il villaggio e rinnovare la rete idrica del Comune. A parte i miglioramenti, il vero obiettivo è quello di creare lavoro per «attirare delle coppie giovani» che dinamizzino la popolazione e pongano fine «alla crisi demografica che ci affligge». E in un periodo in cui la crisi in Francia ha portato a una disoccupazione record, c’è da credere che molte famiglie risponderanno alla chiamata di Arfons.

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