A Gaza si studierà di più la lingua ebraica. Hamas: «Così conosceremo meglio il nemico»

L’obiettivo non è favorire la pace ma «conoscere la lingua del nemico perché così sarà più facile sfuggire al male che ci arrecano».

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Nelle scuole della Striscia di Gaza si studierà di più la lingua ebraica. Il motivo lo spiega a Reuters un membro di Hamas del ministero dell’Educazione, Soumaya al-Nakhala: «Aumentare lo studio dell’ebraico è il risultato del nostro piano per soddisfare la crescente richiesta da parte degli studenti di conoscerlo. Loro infatti vogliono imparare la lingua del loro nemico per evitare i suoi tranelli e le sue malvagità».

LINGUA SCONOSCIUTA. L’intento non è dunque quello di facilitare il processo di pace tra Israele e Palestina, anzi. Lo scopo è permettere a tutti di comprendere i discorsi fatti da militari e politici israeliani. Oggi secondo le statistiche solo 50 mila abitanti di Gaza conoscono la lingua ebraica contro un milione e mezzo di palestinesi che sapevano parlarla e capirla 20 anni fa.

CONOSCERE IL NEMICO. «Ho scelto insieme a molti miei compagni di studiare l’ebraico perché ritengo sia una lingua interessante e anche perché conoscendo la lingua del nemico sarà più facile sfuggire al male che ci arrecano» spiega Mohammed Seyam, 14 anni. Oggi nella Striscia sono 750 gli studenti che studiano l’ebraico e l’università islamica pro-Hamas ha da poco lanciato una facoltà pilota di studi ebraici.

DISTRUGGERE GLI EBREI. Hamas è una organizzazione terroristica che non riconosce il diritto all’esistenza di Israele. All’articolo 7 del suo statuto, come anche in altre parti del testo, si legge che “l’Ultimo Giorno non verrà finché tutti i musulmani non combatteranno contro gli ebrei, e i musulmani non li uccideranno, e fino a quando gli ebrei si nasconderanno dietro una pietra o un albero, e la pietra o l’albero diranno: «O musulmano, o servo di Allah, c’è un ebreo nascosto dietro di me – vieni e uccidilo»”.

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