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Scuola di Stato Lgbt. Ecco cosa insegnerà ai nostri figli il maestro unico della “teoria del gender”

febbraio 3, 2014 Benedetta Frigerio

Ora che il governo ha stanziato 10 milioni per mandare studenti e insegnanti a lezione di sessualità gay, tutti impareranno ad «aprirsi» verso le unioni omosessuali e gli altri temi dell’agenda arcobaleno. La nostra inchiesta

gender-scuola-tempi-copertinaÈ ufficiale. Senza rumore, in punta di piedi, il governo italiano ha dato il via libera a un programma di istruzione degli studenti e di aggiornamento degli insegnanti secondo la visione che della sessualità e dell’affettività hanno le organizzazioni militanti sotto la bandiera gay. Si rischia di trasformare la scuola in una palestra di scontro, proselitismo e indottrinamento ideologico? Niente di tutto questo, sostengono gli “esperti” ingaggiati nell’operazione. Si tratta solo di «ampliare le conoscenze e le competenze di tutti gli attori della comunità scolastica sulle tematiche lesbo, gay, bisessuali, transessuali (Lgbt); favorire l’empowerment delle persone Lgbt nelle scuole, sia tra gli insegnanti che tra gli alunni». E in conseguenza di «contribuire alla conoscenza delle nuove realtà familiari, superare il pregiudizio legato all’orientamento affettivo dei genitori». Come si realizzeranno questi obiettivi? Con «percorsi innovativi di formazione e di aggiornamento per dirigenti, docenti e alunni sulle materie antidiscriminatorie, con un particolare focus sul tema Lgbt e sui temi del bullismo omofobico e transfobico (…). In particolare la formazione dovrà riguardare: lo sviluppo dell’identità sessuale nell’adolescente; l’educazione affettivo-sessuale; la conoscenza delle nuove realtà familiari».

Queste, all’epoca del governo Monti, erano le “linee guida” che l’allora ministro del Lavoro con delega alle Pari opportunità, Elsa Fornero, approvò sotto l’impegnativo titolo di “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015)”. Linee che vengono ora confermate e finanziate dal governo Letta.

Ripetono in molti che questa “Strategia nazionale” si sia resa necessaria per applicare una raccomandazione europea del 2010 (Cm/rec 5) uscita dal comitato dei ministri del Consiglio d’Europa. Anche in quella sede, però, viene precisato che «una raccomandazione non è vincolante e non ha conseguenze sul piano giuridico», semplicemente «consente alle istituzioni europee di rendere note le loro posizioni e di suggerire linee di azione senza imporre obblighi giuridici». Dunque né un ministro né tantomeno i governi italiani erano vincolati a dar seguito a “posizioni” elaborate negli uffici di Bruxelles. Se ne poteva e doveva discutere pubblicamente in Italia, in parlamento, nel mondo della scuola, visto che si tratta di opinioni e non di direttive, invece che porsi problemi e agire per default, “perché lo dice l’Europa”? Evidentemente sì. Ma tant’è, a partire dal novembre 2013, il governo Letta ha ereditato la famosa “Strategia” pensando bene di finanziarla con 10 milioni di euro dei contribuenti.

Il progetto pilota in Friuli
E chi attuerà concretamente tale “Strategia”? Per decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 20 novembre 2012, essa verrà implementata nelle scuole grazie alle ventinove associazioni che hanno partecipato alla stesura della stessa. Associazioni tutte rigorosamente di area Lgbt e precisamente queste qui, secondo l’ordine in cui compaiono nel decreto del governo Monti: Comitato provinciale Arcigay “Chimera Arcobaleno” Arezzo, Ireos Centro Servizi Autogestito Comunità Queer, Arcigay, Comitato Provinciale Arcigay “Ottavio Mai” Torino, A.Ge.Do, Parks – Liberi e Uguali, Equality Italia, Ala Milano Onlus, Arci Gay Lesbica Omphalos, Polis Aperta, Dì Gay Project, Circolo Culturale Omosessuale Mario Mieli, Gay Center, Gay Help Line, Famiglie Arcobaleno, Arcilesbica Associazione Nazionale, Rete Genitori Rainbow, Shake Lagbte, Circolo Culturale Maurice, Associazione Icaro Onlus, Circolo Pinkus, Cgil Nuovi Diritti, Mit Movimento Identità Transessuale, Associazione Radicale Certi Diritti, Avvocatura per i Diritti Lgbt Rete Lenford, Gay.net, I Ken, Consultorio Transgenere, Libellula, Gay Lib.

Ora, secondo il decreto 104/2013 controfirmato dal presidente Napolitano, gli insegnanti saranno tenuti a partecipare a lezioni di aggiornamento per migliorare le loro competenze relative «all’educazione all’affettività, al rispetto delle diversità e delle pari opportunità di genere e al superamento degli stereotipi di genere». La “teoria del genere” diviene dunque ufficialmente materia scolastica (e guai a chi pensa, discute e, eventualmente, contesta: il ddl Scalfarotto sull’“omofobia” non è lì, pronto per essere definitivamente approvato – questione di giorni, dicono in Senato – proprio per impedirlo?).

In effetti già nel 2011 il Friuli Venezia Giulia, allora governato dal centrodestra di Renzo Tondo, aveva lanciato un progetto pilota in materia. Il programma fu premiato dal presidente della Repubblica con un’onorificenza destinata alle iniziative ritenute particolarmente meritevoli. E il plauso presidenziale spalancò le porte all’applicazione di quel modello pionieristico, promosso dai circoli gay e inizialmente chiamato “A scuola per conoscerci”. Oggi, dopo l’elezione alla presidenza regionale della renziana Debora Serracchiani, quel modello è diventato un ben più impegnativo “Progetto regionale di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo omofobico: rilevazione del problema, strategie d’intervento e attività di formazione”. Il compito di attuarlo spetta direttamente all’Ufficio scolastico regionale, al dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Trieste e alle associazioni Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica Trieste e Gorizia, Arcigay Nuovi Passi di Udine e Pordenone e Arcilesbica Udine.

«Questo risultato è il frutto di più di due anni di lavoro, svolto con costanza e in maniera gratuita dai volontari delle associazioni Lgbt», spiega la professoressa Giovanna Pelamatti, rappresentante dell’ateneo triestino per la raccolta dati nelle scuole. «Abbiamo deciso di muoverci sia sul fronte scientifico sia su quello educativo. E lo scorso dicembre il progetto è stato approvato dall’assessorato del Lavoro, Formazione, Istruzione e Pari opportunità. Inizialmente la Regione ci ha assegnato solo cinquemila euro simbolici, ma ci ha messo gratuitamente a disposizione alcuni psicologi. Presto saranno stanziati i fondi necessari per tutto il 2014».

Ma niente “teorie riparative”
Il programma, già avviato nei licei statali, coinvolge un campione di duemila studenti rappresentativi di ogni tipologia di scuola superiore e di tutto il territorio regionale. «Ci occupiamo – racconta Pelamatti – di distribuire questionari a studenti, docenti e personale amministrativo delle scuole per monitorare il livello di omofobia». Domandiamo cosa si intende nei questionari distribuiti per “omofobia”. «Come “cosa si intende”? Chiediamo quante volte alunni e docenti hanno assistito o partecipato a comportamenti fisici ma anche verbali offensivi nei confronti degli omosessuali e come hanno reagito». E se un alunno avesse sentito dire da qualcuno, mettiamo in casa, che “l’omosessualità non è naturale”, avrebbe dovuto segnalarlo nei questionari come “comportamento omofobico”? «Certo. Il nostro scopo è contrastare ed eliminare gli stereotipi. E abbiamo successo. Nelle scuole dove è già stata svolta un’attività educativa analoga alla nostra non c’è più traccia di pensieri omofobici, neppure tra gli studenti più refrattari alle regole. Sono questi i risultati che hanno portato il presidente Napolitano a premiare i circoli Arcigay. E altre Regioni, come l’Emilia Romagna, il Piemonte e la Basilicata, a chiedere di esportare il progetto».

Quali sono i contenuti essenziali? «Insegniamo la “teoria del genere”, tra i cui contenuti fondamentali c’è che, indipendentemente dal sesso biologico, si può e si deve essere liberi di scegliere il proprio orientamento sessuale. Certamente poi moduliamo le lezioni, visto che riguardano un pubblico di studenti compreso tra la terza media e l’ultimo anno di liceo». Nelle classi, continua la professoressa, si affronta anche il tema «della flessibilità, per dire che non siamo mai uguali a noi stessi e possiamo cambiare», fino alla questione delle «famiglie omosessuali e dell’adozione. Sempre in chiave di “normalità”, perché il nostro obiettivo, ripeto, è combattere l’omofobia».

A delineare nel dettaglio questo tipo di insegnamento è il responsabile della formazione del progetto, il professor Davide Zotti, presidente del Circolo Arcobaleno Arcigay e Arcilesbiche di Trieste e Gorizia: «Spieghiamo che l’identità sessuale è una costruzione frutto di diversi dati. C’è quello relativo al sesso biologico, per cui una persona nasce maschio o femmina. C’è l’identità di genere, che può essere diversa da quella biologica, perché una persona può non riconoscersi in essa. Esiste poi il ruolo di genere, quello che ci è imposto dalla società e dalla cultura attraverso il cliché secondo cui i maschi hanno certe caratteristiche diverse dalle femmine. E poi c’è l’orientamento sessuale, che include l’attrazione verso le persone del proprio sesso e che è naturale, innato: sfatiamo il mito che sia un problema derivante da vissuti particolari o da traumi».

Ovviamente però, continua Zotti, non saranno presentati i percorsi legati alle cosiddette “teorie riparative”, che dimostrano che le persone con emozioni omosessuali possono cambiarle. Nella conversazione con il nostro interlocutore a questo punto nasce un piccolo screzio. Perché non spiegate anche le cosiddette “teorie riparative”? Esiste anche una letteratura al riguardo. Circolano testimonianze. Persone che provavano disagio nel vivere la propria omosessualità e che in seguito a un certo approccio psicoanalitico sono cambiate. «Veramente non mi risulta. Comunque alcuni sanno già che cosa vogliono a tredici anni, altri lo decidono più tardi». Non le sembra rischioso questo determinismo? Si potrebbero confondere i ragazzi nella fase delicata dell’adolescenza. «Ma come fa una giornalista a parlare ancora così? Si vergogni!».

Anche a Roma l’assessorato alla Scuola ha approvato per l’anno scolastico in corso la campagna “Lecosecambiano@Roma”, con il fine di contrastare il bullismo omofobico tra gli studenti delle superiori. E anche in questo caso sono stati stanziati fondi per ricerche sul fenomeno “omofobia” e programmati incontri formativi con la partecipazione di esponenti del mondo della cultura, del cinema, del teatro e della medicina. Fra gli altri spiccano i nomi di Serena Dandini, ex madrina del Gay Pride, di Maria Sole Tognazzi, firmataria della lettera inviata al sindaco Marino per invitarlo «a chiedere agli insegnanti di parlare di omosessualità, di bisessualità e transessualità», di Francesca Vecchioni, che nel 2012 venne immortalata sulla copertina del settimanale Chi insieme alla sua compagna e alle due gemelline concepite con fecondazione eterologa in Olanda.

Il Comune di Venezia si distingue invece per un “Piano di formazione 2013-2014” riservato alle “educatrici e insegnanti dei servizi per l’infanzia comunali” che ha «l’obiettivo di aumentare le informazioni relative alle nuove tipologie di famiglia in Italia» e «di accrescere la conoscenza sulle famiglie omogenitoriali e sui loro bambini». Tiziana Agostini, assessore alle Politiche educative, spiega a Tempi che «tutto è nato dal fatto che nelle nostre scuole abbiamo famiglie omogenitoriali. Quindi il progetto mira alla formazione delle educatrici per la comunicazione e all’apertura verso le famiglie omosessuali».

Quegli sguardi sessisti
Nell’ordinamento legale italiano, però, non esiste una tale tipologia di famiglia. “Rispetto della legalità”. O no? «Io parto da quello che è la realtà e che bisogna accettare per non creare disordini», replica Agostini. Ma secondo questa linea del “non creare disordini”, quante cose illegali e reali che ci sono in giro dovremmo accettare? Non potrebbe, questa logica dell’ineluttabile, accendere un disordine ancora più grande nei bambini piccolissimi? «Io non posso farci niente se i fatti stanno così. E come assessore con delega alla Cultura delle differenze mi spetta di agire: qui ci dobbiamo preoccupare che sia tutto ben ordinato e rassicurante per i nostri bimbi. Questo è il ruolo che mi è stato assegnato. Ed è quello che ci richiede una società pluralista e laica». Ma è rassicurante un’enfasi psicologista che – sono le parole usate nel progetto formativo – suona così: «Succede talvolta che gli sguardi e le parole che gli adulti rivolgono ai bambini veicolino una valorizzazione o una svalutazione legate al maschile e al femminile che si insinua negli esempi, nei giochi e nei giocattoli, nei libri letti, nelle filastrocche e nelle fiabe, nei modi di dire»? L’assessore rincara: «Se è per questo anche parlare di colori “maschili” e colori “femminili” non è rassicurante e serve solo a ipostatizzare i bambini e a ghettizzarli in stereotipi». Il rosa e l’azzurro ipostatizzano e ghettizzano? «Certo. È per causa di questi steccati ideologici che poi la società è divisa e frammentata».

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118 Commenti

  1. cornacchia says:

    “Tra i cui contenuti fondamentali c’è che, indipendentemente dal sesso biologico, si può e si deve essere liberi di scegliere il proprio orientamento sessuale”.

    Questa frase viene riportata dall’articolista in senso critico. Ma, in Italia ed in tutti gli altri Stati liberali, funziona così già da tanto tempo, nel senso che una persona è libera di scegliere il proprio orientamento sessuale (con chi vivere ed esprimere le proprie relazioni), quindi non capisco lo stupore.

    • Picchus says:

      Su questo hai ragione. Oggi ad esempio è lunedì, e io di solito il lunedì mi sento molto femmina. Per questo vado nel bagno delle donne, ma quelle bigotte omofobe non vogliono capirlo e si lamentano. Tzé, le manderemo ad un corso di rieducazione coatto contro gli stereotipi di genere, così imparano. Di solito comincio a entrare in crisi il giovedì, giornata trans per eccellenza. Il sabato invece, libero dagli obblighi sociali, posso sentirmi maschio. E’ la modernità liquida, non vorrai comprimere il mio diritto di sentirmi come mi pare, vero? Io sono felice così.

      • cornacchia says:

        Non hai capito qual è la differenza fra sesso ed orientamento sessuale. Il primo èm il dualismo maschio/femmina, il secondo è l’attrazione affettiva, emotiva e sessuale verso altre persone. Una persona è libera di unirsi il lunedì con un uomo, il martedì con una donna, il mercoledì con enttrambi, etc…mantenendo invariata la propria identità sessuale.

        • Picchus says:

          Temo sia tu a non aver capito. Qui non si tratta di gusti sessuali, ma di (auto)identificazione di genere, che è cosa assai diversa.

          • cornacchia says:

            Il progetto in questione si pone come obiettivo il rispetto di tutte le persone e della loro libertà di esprimere la propria tendenza sessuale, purché lecita, a prescindere da ogni ulteriore specificazione.

            • Francesco says:

              Lecita… qualche limite quindi dev’esserci, se non altro perche’ senno’ l’ENPA si arrabbia

              • cornacchia says:

                Nel senso che valgono gli stessi limiti della libertà di pensiero e di religione.

                • Francesco says:

                  Quindi quali sono le tendenze sessuali lecite? Chi le decide? Dov’e’ il limite?
                  (quali generi, quali specie animali, quanti soggetti…)

                  • cornacchia says:

                    Secondo Te? Il limite è il rispetto del prossimo, ossia il diritto naturale della persona. A livello di libertà, non vedo differenze fra omo ed etero (e, d’altro canto, la legislazione è in questo senso).

                    • Francesco says:

                      Quindi liberiamo tutto, anche le unioni a 3 o 4, anche se non fanno sesso, anche se lo fanno con animali (non ricordo se c’e’ una legge che lo vieta), anche tra amici vedovi …

            • Picchus says:

              E perché, io che ho detto?

    • domenico b. says:

      Io chiedo alla redazione di Tempi.it di tenerci informati riguardo a eventuali raccolte di firme per poter fermare queste porcherie

      • domenico b. says:

        … o eventualmente come impostare una raccolta di firme da fare nei luoghi dove viviamo.

        • Chris says:

          non serve scomodarti tanto. se non vuoi mandare tuo figlio nelle scuole pubbliche, puoi sempre mandarlo nei collegi o seminai…. sai che festa che gli fanno :)))))))))

    • Alida Vismara says:

      Mario Bergner è stato per 7 anni un omosessuale attivo negli Stati Uniti. E’ stato immerso nella scena gay di New York, convinto come molti altri omosessuali che per lui c’era un solo modo di realizzarsi.
      Mario oggi, ha più di 40 anni è sposato con una donna ed è il padre felice di tre bambini.
      -“Bisogna continuare a dire alto e forte che è possibile cambiare il modo di vivere la propria sessualità.” –
      Mario aggiunge: “Quando avevo 14 anni, se qualcuno avesse messo davanti a me questa possibilità, la mia vita ne sarebbe stata profondamente modificata…”

  2. Shiva101 says:

    Questa vostra ossessione con i gay è a dir poco patologica.

    Secondo me voi siete veramente malati…

    Almeno ponetevi la domanda: cosa ci guadagna la Chiesa in questa ennesima penosissima crociata?

    Mantenere l’autorità?
    Ribadire che è ancora la Chiesa a comandare?

    ma che schifo…. ma mandate a cagare chi vi strumentalizza in questo modo.

    • Picchus says:

      Detto da uno che ha il cervello fritto dalla propaganda e ripete a pappagallo quello che impongono i gruppi dominanti, la cosa è alquanto comica.

    • Mirko says:

      Non mi pare questione di essere ossessionati: semplicemente ognuno difende ciò in cui crede.

      • Shiva101 says:

        Ma in cosa credi?
        Credi di dover combattere l’omosessualità ?
        Ma perche e a quale TITOLO?

        Ma cosa c’entri tu con gli omosessuali?
        Cosa vuole la Chiesa dai gay?

        Smettetela, leggete il Vangelo senza importunare, giudicare e interferire con la vita altrui.

        • malta says:

          perchè, con l’accento

        • beppe says:

          caro shiva, che accusi tanto la chiesa di invadenza, come valuti la calate dei progetti di rieducazione forzata su insegnanti e studenti riguardo a un tema che NESSUNO tra le famiglie avverte come urgente. come si fa a pensare di investire addirittura dei bambini con argomenti che farebbero vergognare anche un adulto? se questa è la vostra pedagogia, sono lieto di non avere dei figli da mandare nel lager degli orrori detto scuola si stato.

    • Francesco says:

      Shiva, sono commosso perche’ nonostante tutto continui a leggere – e soprattutto a commentare – queste pagine. Che costanza !!! L’unica cosa, come gia’ detto, ti consiglierei di informarti meglio su Chiesa e catechesi, cosi’ fai meno figuracce

    • mike says:

      appunto non ci guadagna nulla, ed è per questo che “forse” la chiesa ha ragione.
      ti dico di più: si capisce cosa ci si guadagna a propagandare l’omosessualità, ossia evitare che la popolazione cresca troppo. e ciò è compatibile con tematiche oggi in voga come crescita sostenibile, ambientalismo, inquinamento. cioè si sostiene, da qualche parte, che rischiamo di diventare troppi e di inquinare danneggiando l’ambiente. non so quanto ciò sia vero, di certo è vero che la terra è finita, ma di certo l’omosessualità fa comodo a riguardo poiché i bambini nascono da un uomo ed una donna. il discorso potrebbe essere allargato, restando sempre in tema, ma ora non desidero farla troppo lunga. ma poi si… aggiungo che dall’antica mesopotamia ad oggi, 5000 anni, si sarà capito se omosex si diventi o si nasca. non erano culture cristiane quelle antiche, eppure mai hanno legalizzato l’omosessualità. e per me sapendo che ci si diventa, solo che facevano comodo (gli omosex) per contenere la crescita demografica. credo accadesse che alcuni divenissero i sacerdoti dei templi caldei o babilonesi o altro. come nel cristianesimo: tanto si sa che alcuni omosex da sempre si fanno preti. per cui da sempre le culture vi hanno usato, compresa la chiesa, per uno scopo preciso. anche se la chiesa, secondo me, è chi in fondo vi ha trattato meglio. ma questo mi sa che non lo capirete mai. ora vi usano mettendovi in testa che solo la chiesa vi ha trattato male.

    • Chris says:

      beh certo Shiva. questa malattia ha un nome ben preciso: Omofobia. è una ossessione patologica… e si vede!

  3. mike says:

    la cosa che mi sorprende è che ad un certo punto si dice che il ddl scalfarotto è pronto per essere approvato anche al senato. e in questo sito ci si li lamenta di ciò e di tutto quanto ci si collega. solo che se così sarà la colpa sarà anche del NCD che non ha voluto far cadere letta, facendo una scissione con FI. e qui, per ovvi motivi, si sostiene il NCD. per cui non è arduo pensare che in fondo qui si sia d’accordo con le tematiche lgbt, nonostante che ufficialmente vengano criticate. se mi sbaglio qualcuno me lo dica. alla fine non credo di essere ipocrita, magari ingenuo ma non ipocrita e in fondo neanche tanto ingenuo se dico quanto dico. mi preme sottolineare che se anche da noi si permetteranno nozze gay ed adozioni gay, e se poi i bimbi cresciuti con due persone dello stesso sesso avranno problemi sociali, come sembrerebbe da certi studi in america, dopo gli lgbt abbiano un po’ di umiltà e facciano mea culpa. per il resto si tratta di adulti per cui alla fine da un certo punto di vista non mi importa. inoltre forse ha ragione qualcuno a criticare la nuova FI, infatti Berlusconi ha detto che si andrà alle urne tra un anno. il tempo è sufficiente per far approvare certe leggi. salvo imprevisti dell’ultimo momento.

    • Shiva101 says:

      NCD + Casini + Berlsuconi (+estrema destra, Lega ecc..)

      Appena la soglia è stata alzata al 37% Casini è ritornato con Berlsuconi così, grazie al NCD, potrete arrivare quasi al 40% con tanti saluti alla democrazia,
      totalmente calpestata grazie a Renzi e Berlsuconi che hanno spauto ritagliarsi la PROPRIA legge elettorale.

      Lo Spirito Santo esiste, si chiama Renzi e Il vostro potere sara di nuovo esente dai pericoli della libera scelta e della democrazia.

      Immagino starete festeggiando come matti, al posto vostro lo farei.
      Il voto è ormai del tutto inutile.

      • malta says:

        Berlusconi, si scrive Berlusconi. Prima la grammatica, poi il diritto. Dopo forse potrai capire articoli diversi da quelli da scimmie che trovi su Rep e Corsera

      • mike says:

        io non sto festeggiando proprio un bel niente. anche perché finora non è successo nulla, ed anzi la legge anti omofobia è in discussione al senato come ho detto sopra.
        poi lasciamo stare la democrazia: la costituzione tutela la libertà di opinione, inoltre dice si che i cittadini sono uguali ma lo sono su aspetti tra i quali non è contemplato l’orientamento sessuale. per cui prima si dovrebbe cambiare la costituzione poi si dovrebbero fare leggi come quella anti omofobia e poi quella per nozze ed adozioni gay. casomai, cioè, è proprio chi vuole fare certe cose che è anti democratico poiché va contro la costituzione che è alla base della nostra ormai finita democrazia italiana. anche perché l’educazione del gender a scuola sa di indottrinamento, infatti è una teoria che finora non è stata dimostrata ma solo asserita dai gay e su avallo (un bello spintone, e senza doppi sensi) di certi governi e di chi sta nell’ombra di questi ultimi. e secondo me se si insegna qualcosa che non pare proprio evidente e senza dare qualche valida argomentazione a supporto, va definito indottrinamento.
        dirai che nego la libertà di espressione… ma certo che la nego, che cosa credi! se volete andare con persone del vostro stesso sesso alla fine mi può stare bene, ma mai delle leggi per voi. con tutto il rispetto prima dimostrate che l’omosessualità è una cosa presente in natura (mamma mia come sarebbe ora che lo faceste!) poi mi starebbe bene che si facessero le leggi che chiedete. ma prima argomentate un po’ più di come avete fatto fino ad ora!
        per me la democrazia non è che tutto ciò che passa nella testa di qualcuno deve essere lecito dolo perché è passato nella testa di qualcuno.

  4. Giuseppe says:

    Una delle mie figlie (prima liceo scientifico) sta leggendo “1984” di Orwell [grazie a Dio, ci sono ancora insegnanti di lettere che non sono supini davanti al politicamente corretto ….], e ho cominciato a rileggerlo anch’io.
    Cara Giorga (v. commenti facebook) basta leggerne le prime 15-20 pagine e guardarsi intorno, per capire che è proprio così, purtroppo: siamo già al 2+2=5!
    L’importante è non rassegnarsi.
    Buona giornata.

    • beppe says:

      caro giuseppe, prova a leggere i primi due capitoli de IL PADRONE DEL MONDO scritto più di 100 anni fa e rimarrai esterrefatto. UN SALUTO

      • EsseEffe says:

        E che dire, allora de “Il seme inquieto” di Anthony Burgess?

      • Giuseppe says:

        Già letto. Ringrazio comunque del consiglio. Ci sono testi che si possono / devono leggere più volte.
        Non a caso è una delle letture preferite di Papa Francesco.
        E Chesterton, C.S. Lewis, ecc. ecc. ? Praticamente ignorati dalla scuola di stato, e i risultati si vedono ….
        Ciao!

  5. viccrep says:

    la teoria del gender è la teoria del male è la distruzione dell’umano nella sua grandezza e bellezza, è la riduzione dell’umano alle voglie ai capricci a sminuirne la crescita armonica della persona uomo donna maschio e femmina.
    questa connotazione non solo biologica investe l’intera persona e ridurre la sua crescita restringere la sua grandezza il suo crescere nella totalità al solo e parziale orientamento sessuale denota un grande impoverimento della personalità ridurre il proprio essere in una prigione parziale del suo compimento.
    Accettare che altri riducano se stessi a una parte di sé si può accettare ma quando questa vuole e pretende di avere gli stessi diritti di chi si muove nell’esercizio della sua completa personalità, è solo una grande pretesa.
    Tutte le ideologie hanno in qualche modo cercato di cancellare Dio senza riuscirci questa del gender vuole cancellare la persona maschio e femmina per cancellare Dio.
    DIO Li ha creati maschio e femmina a sua immagine

    • cornacchia says:

      Chi vuole cancellare chi?
      Nessuno pretende di ridurre la persona al suo orientamento sessuale, ma se ne chiede rispetto, quello sì.
      Siete voi che riducete la sessualità, piuttosto vasta, al solo orientamento etero.

      • emanuele says:

        signora Cornacchia,
        lei è persuasa che possa esistere, e sia anzi auspicabile, una società in cui tutti gli orientamenti sono accettati, perché considerati equipollenti.
        Quindi che non importa se ami un uomo o una donna, non sarai giudicato.
        Sono d’accordo sul non-giudizio in sé.
        Però non sono d’accordo sull’equipollenza. Non posso dirle che gay=etero perché non è così. L’uomo è fisicamente fatto per accoppiarsi con la donna, non con un altro uomo. Pertanto, il gay o la lesbica hanno un orientamento sessuale che va in senso contrario al proprio sesso.
        Ergo non può dirsi che è la stessa cosa “perché sennò i gay se ne hanno a male”. Mi dispiace tanto per i gay, ma è così e sarà così sempre, non importa quante leggi oscurantiste approverete, né quanti disgraziati metterete in prigione per aver detto quello che pensano.

    • Shiva101 says:

      Dovete imparare a convivere e sopratutto a rispettare chi è diverso da voi, senza dare giudizi morali.

      Non sono i gay che vi stanno atatccando ma è la Cheisa che vi istiga con motivazioni veramente ridicole con il solo scopo di preservare parte della propria autorità.

      Con questo atteggiamento la Chiesa si condanna da sola.

      • Francesco says:

        Shiva, parli tu che lanci i sassi e poi sparisci senza risponderne.
        La Chiesa non istiga un bel niente, noi crediamo in Gesu’ Cristo, prima di tutto.
        La Chiesa e’ uno strumento creato da Gesu’, puo’ essere che i suoi membri ogni tanto sbaglino… ma che te lo dico a fare, boh?

        • Shiva101 says:

          No, tu non credi in Cristo.
          Tu credi in altre persone che ti hanno detto quello che Cristo ha detto o fatto.

          La Chiesa ha detto di se stessa di essere uno strumento creato da Cristo.
          Cristo non ha lasciato nessuna testimonianza diretta.

          E i suoi membri non sbagliano “ogni tanto”, lo hanno fatto per 2000 anni imponendo la propria dottrina sempre e solo con la forza.

  6. Alessandro says:

    SIGNORI DI TEMPI, AMANTI DI TEMPI, NOSTALGICI DEI TEMPI.
    Odio le lobby di tutti i tipi non tifo nè per un partito nè per un ideologia. E non amo chi tratta le persone che vivono rapporti omosessuali come animali da proteggere. Ma nello stesso tempo mi sale un pò di veleno solo perchè non si può esprimere un giudizio universale su cosa sia esattamente il sentimento di un uomo o di una donna. Non sono un opinionista da social network e non so niente della vita. Tifo solo l’Amore. E in merito alla vostra paura di accettare questi di “tempi”,su una cosa vi vorrei rassicurare. Che a voi (e a volte purtroppo, e a volte a ragione) state pur certi che la bocca non la tappano di certo. Se qualcuno ha visto troppa violenza in merito a questioni che riguardano solo i sentimenti e ha scelto di prendere questo tipo di provvedimento magari può essere un buon tentativo. Magari anche no eh.
    Ma, ve lo devo dire io di aver fede e di non affannarvi con le petizioni e gli allarmismi tipici di chi si concepisce solo e senza Dio? Magari sarebbero meglio delle lezioni di non violenza e di tolleranza e amore della libertà in generale, ma se partire dai temi sessuali può essere un spunto per aprire le menti e riempire i cuori anche ad ampio raggio, allora ben vengano queste lezioni. Nello scrivere mi è venuta la nausea perchè mi trovo a dire la mia su cose che in realtà nemmeno mi preoccupano perchè in fondo io amerò chi voglio. Mi dispiace solo per le persone che sono vicine e questi grandi opinionisti in cui mi sono imbattuto leggendo, perchè se dovessero provare quello che anche solo un giorno ho provato io e dovessero essere in difficoltà nell’esprimerlo solo perchè vengono definiti anomali dalle persone che amano allora sarà un grande dolore per loro e la croce di Cristo sarebbe soltanto una croce. Buona serata, vado a vomitare.

    • Grillo Parlante says:

      Insomma, noi bisogna starsene zitti e mandare i nostri figli al macello ideologico lgbt, ovviamente perpetrato in nome dell’ammmmore, altrimenti a te vien da vomitare?
      Secondo me ti conviene prendere un antiemetico.

    • Owl says:

      Chapeau, Alessandro, non speravo di trovare un commento simile proprio su questo sito (o forse sì, meno male!). Anch’io non sono esattamente fan delle leggi che espongono la comunità lgbt come “animali da proteggere”, ma mi consola che finalmente venga sollevata la questione qui in Italia. E allo stesso tempo mi rattrista vedere commenti che ancora mostrano spietata e spiazzante ignoranza sull’argomento omosessualità. Gente che ancora la vede come se fosse una deviazione sessuale, la paragona alla pedofilia, fa battutacce su quando sarà legale sposare animali. Parole basate sul nulla, e se non sono nemmeno disposti ad ascoltare chi ci convive ogni giorno (non come un fardello, bensì come una serena accettazione di sè) mi chiedo se mai abbiano provato l’amore (pardon, l’ammmmore, come certa gente ironizza qui sotto). Purtroppo hanno come un muro davanti agli occhi, un muro che col passare del tempo è diventato sempre più impenetrabile. Però eh, se credono che questa ostilità verso gli omosessuali (o qualunque persona appartenente alla comunità lgbt) faccia parte della loro dottrina (e con la quale vogliono indottrinare i loro figli, perchè “ne hanno il diritto”), che ci possiamo fare? Ancora complimenti per il bel commento, buona serata!

      • Grillo Parlante says:

        Eh già, caro il mio Gufo, probabilmente nessuno di noialtri cattivoni e ignorantoni l’ha mai provato “l’ammmmore” di cui tanto ti vanti di essere (tu sì) accolito.
        Sarà forse perché se noi cattivoni e ignorantoni provassimo un sentimento così “santo” e “puro” che per estrinsecarsi richiede l’olocausto dell’innocenza dei figli altrui, almeno un pochino ce ne vergogneremmo.

        • Owl says:

          Non mi vanto di conoscere niente, ma un po’ di speranza ce l’ho.

          Questo olocausto di cui parli potrebbe anche aiutare, che so io, un gay in meno che si suicida in futuro, un troglodita che impara che non c’è niente di male nel non essere etero (nonostante il grande insegnamento dei genitori), cose così. Non è che i figli dei lettori di Tempi sono tenuti a essere come i genitori li vogliono. Educa tuo/a figlio/a come vuoi, poi ne paga lui/lei le conseguenze se si scopre essere un pochettino diverso/a da come lo/a desideravi. E lì si che la perde la sua bella innocenza di cui parli.
          Dovrei ora vergognarmi che vogliano introdurre un pensiero più tollerante nelle scuole?Ma anche no. Non è proprio il massimo per lasciare il segno, lo ammetto, ma no, non è il caso di vergognarsi. Che facciano pure, sarà un corso da due soldi alla stregua di quello sul bullismo, o magari sarà un po’ più utile, chi lo sa. Io no di sicuro, ma neanche tu.
          Comunque a furia di leggere articoli sull’omosessualità e a commentarli, vedrete che la parola stessa perderà di significato (ma da dove deriva tutta questa ossessione poi?).

          • Grillo Parlante says:

            Mio caro Gufo, forse tu non lo sai, ma noialtri “trogloditi” cristiani ai nostri figli già da tempo cerchiamo di insegnare il rispetto e l’amore (con una emme sola) per il prossimo nonché l’insegnamento di Gesù di non giudicare nessuno.
            Ma, ahimè, nel menu fisso della nostra retriva “ideologia confessionale” c’è un piatto indigesto per molti che si chiama “peccato” e, paradossalmente è proprio dalla intima consapevolezza che tutti su questa terra sono peccatori che deriva tutta questa nostra “compassione” (parolina che va intesa nel suo significato originario) per gli altri coi quali condividiamo questa peculiarità umana.
            Ma se ai nostri figli insegniamo che a far quella o quell’altra cosa “non c’è niente di male” il concetto di peccato che rende gli uomini fratelli se ne va a farsi benedire, e allora la compassione per il prossimo che fine fa?
            Ben venga l’educazione all’amore, al rispetto, alla tolleranza, alla compassione per il prossimo, ma tale insegnamento è tempo perso se non lo si fa nella “verità”, la quale ha il brutto vizio ti tornare sempre a galla, prima o dopo.

            • Owl says:

              C’è peccato e peccato..

              Ma sì ha ragione, ognuno pensi come meglio crede. Ho solo fatto fatica a capire tutto questo shock per questa iniziativa che a me sembra innocua. Chiedo scusa comunque per la mia insistenza, dopo tutto sono io che mi sono infilata a commentare su Tempi dicendo la mia. Amen! Buona giornata Grillo caro 🙂

  7. Toni says:

    La cosa che trovo particolarmente irritante è che l’Ideologia di gender oltre ad essere una porcheria, sulla quale c’è poco da aggiungere, viene portata avanti in maniera viscida. Burocrati (vuoi esperti, psicologi, pedagoghi ecc), come ladri decidono al buio di segrete commissioni, convegni, tavoli tecnici e calano il loro modello sul come “deve essere” perfetto il mondo su tutti. I grandi media vergognosamente tacciono (trovano più spazio per il cagnolino abbandonato sull’autostrada) e le persone, che per via della crisi avvertono altri bisogni primari, ignorano del tutto quello che pianificano (in materia di libertà, educazione, figli) alle loro spalle. E questi vili hanno il coraggio di parlare di democrazia.

  8. easy says:

    Certo che la Famiglia piace proprio tanto! State cercando di costruirla come più vi piace ma purtroppo per voi è fornata da PADRE MADRE E FIGLI. Anche se volete farci credere che non è così. Poveretti……

    • Owl says:

      Poveretti quelli che credono che la famiglia sia solamente padre-madre-figli. Famiglia è dove ci si sente a casa, dove si è accettati e dove si può crescere serenamente, punto. Indifferentemente da chi c’è a crescere i figli.

      • Francesco says:

        Se non sono i genitori a crescerli non si chiamano piu’ figli, ma solo bambini/ragazzi. E i genitori sono quelli che li generano, XX+XY. Salvo cause di forza maggiore.

  9. Robinson says:

    E’ molto difficile farsi un giudizio valido sulle cause dell’omosessualità. Dal punto di vista scientifico ho l’impressione che la cosa sia addirittura impossibile. Pochi mesi prima che morisse, quando stava ancora bene, chiesi a un mio carissimo amico, il noto psichiatra Albert Gorres: “In base alla tua lunga esperienza di psicvologo e di psichiatra puoi dirmi che cosa dobbiamo pensare oggi dell’omosessualità?”. Egli mi guardò con i cuoi occhi e disse: “Non hai qualcosa di meglio da domandarmi? L’omosessualità è una di quelle questioni più difficili per me. Leggi i libri del mio allievo Walter Brautigam (cfr Formen der Homosexualitàt, 1967), di più non so dirti”.
    Ho spesso avuto modo di constatare che, quando si parla di omosessualità non si può prescindere dal fatto che alcuni elementi non sono ancora stati chiariti in maniera convincente. Alla luce di questa ambiguità di fondo non possiamo pensare di emarginare gli omosessuali, limitandoci a riproporre le vecchie condanne contro di loro.
    (Cardinale Lehmann – E’ tempo di pensare a Dio – Queriniana 2001, pag. 51

    • Toni says:

      Il punto non è l’accettazione dell’omosessualità … contenti loro facciano la vita che vogliono. Il problema è che si mira ad inventare ed elevare a diritto qualsiasi cosa che passa per la testa .

    • domenico b. says:

      caro Robinson, dimmi dove hai visto gli omosessuali emarginati qui da noi? il tuo intervento conferma solamente la saggezza della Chiesa, che con il catechismo insegna come avvicinarsi agli omosessuali…
      Ma non so se ti sei accorto che ora questi qui stanno cambiando le carte in tavola, vogliono sposarsi, avere figli, entrare nelle scuole a insegnare cose che esistono solo nella loro mente… e mettere a tacere con la minaccia della galera chi non la pensa come loro.
      Sono chiaramente manovrati da ideologi del male che approfittano della loro situazione di disagio e li stanno usando per scardinare la famiglia. La famiglia è il nucleo dell’umanità, distruggendo la famiglia si distrugge l’uomo

      • luca says:

        domenico io sono stato emarginato 1000 volte, poi non ci siete riusciti perchè sono benestante, ho due lauree e sono anche uno sportivo di un certo livello, quindi come potevate voi riuscire ad emarginarmi, ma ci avete seriamente provato mio caro

    • mike says:

      con tutto il rispetto se proprio si deve risalire alle cause di qualcosa, non solo l’omosessualità, basta partire da un fatto: l’uomo è un psico-soma ossia anima e corpo. poi visto che per me i greci dicendo anima forse intendevano il pensiero è ovvio che per cambiare la natura umana o agisci sul pensiero o sul corpo. nel primo caso sono teorie come quelle di Nicolosi, nel secondo una possibilità che anche a me pare assurda ma visto che qui pare che uno sforzo anche di fantasia pare arduo la dico (vedere poi l’encomio di elena verso la fine per capire come tutto quanto dico nel commento già 2500 anni fa fosse chiaro, ed in effetti è ovvio). chiedendo scusa ora, in anticipo, se qualcuno si offende. il tempio di dendera, in egitto, è quello dove sarebbero raffigurate enormi lampade. se davvero hanno scoperto l’elettricità potrebbero essere arrivati fino all’energia atomica. qualcosa però andò storto ed ecco malanni, deformazioni varie (da cui pratiche tipo l’esposizione) nelle varie culture del mondo anche quelle che a certe cose non erano arrivate. viene pure da pensare che gli ebrei c’entrino: sono il popolo con più malattie e difetti genetici della terra. e come si sa si trovarono spesso in egitto.

  10. Enrico says:

    Ridicoli, infantili ed ideologici….queste norme hanno il carattere delle norme ideologiche che debbono fare il lavaggio del cervello perfino ai bambini, strabattendosene del diritto al l’educazione che spetta in primis ai genitori, se ne strabatte del pluralismo di opinione nel momento si arriva ad imporre la propria idea senza se né ma! Sono i giacobini di sempre.

    • luca says:

      diritto all’educazione o diritto di indottrinarli con false storielle trite e ritrite, superstiziose?
      certo che non hai il diritto di insegnare a tuo figlio che gesù era figlio di dio, hai se mai il diritto di spiegargli che questo è quello in cui tu credi, che altri credono in altro ma nessuno ha la risposta in tasca

  11. Riequilibrio says:

    Mi fatto io per primo, però.

  12. Il Perdiquiz says:

    Bastaaaaa! Vi denuncio tutti!

  13. Cisco says:

    E’ imbarazzante dover protestare per consentire agli uomini di fare il “ruolo” dei padri e alle donne quello di madri: d’altra parte è tipico dell’ideologia stravolgere la realtà…. li chiamano “stereotipi”… la smettessero una buona volta di farsi le canne!

    • luca says:

      cisco le uniche cose imbarazzanti sono le cavolate che scrivi tu, se in una famiglia si troverà più convenienza nel far fare le cose da padri alle madri e viceversa, a te cosa frega?
      se un uomo è più bravo della mogli a pulire casa e la moglie guadagna di più, tu che vuoi?

      • Toni says:

        Una famiglia si regola come vuole in base alla propria capacità o limite . Invece il ruolo di padre e madre rispondono ad una idea precisa. Se tu non la conosci non dare del folle o del ridicolo a chi la comprende.

    • mike says:

      mi sa che non hanno bisogno delle canne. l’ideologia si può avere anche senza canne.

  14. luca says:

    ormai questi articoli rasentano la follia e sicuramente hanno abbattuto il mure del ridicolo da tempo.
    insomma, datevi una regolata!

  15. Chris says:

    se avessero bandito l’ora di religione dalle scuole già da tempo, non sarebbe servito questo stanziamento di denaro. preveniere era meglio che curare!

  16. Toni says:

    Cornacchia
    La motivazione che l’eterosessualità serve a perpetuare la specie umana è una motivazione forte e non credo, contrariamente a quanto sostieni, che riduca la persona ad uno strumento della società. Mi sembra una riduzione ed un tantino forzato da sostenere.
    Poi trovo giusto che la società dovrebbe aiutare la persona a ricercare il proprio benessere, ma perché non dovrebbe essere vero anche l’esatto contrario? Se degli individui con le loro pretese danneggiano una società (tralascio se per le rivendicazioni gay è così), e gli si oppone dei limiti, perché dovrebbe essere sbagliato?

    • cornacchia says:

      Nel momento in cui dici che la sessualità della PERSONA viene valutata sulla base di esigenze SOCIALI, si compie una strumentalizzazione. Ciò è sbagliato in assoluto.
      Comunque, la sessualità è un valore ESCLUSIVAMENTE individuale (Come i gusti alimentari) e non può esserci, per definizione, danno o vantaggio sociale.

      • Toni says:

        Non lo trovo convincente,… se “sessualità della persona” lo cambi con “pedofilo” la valutazione dell’esigenza SOCIALE sarebbe sbagliata (addirittura in assoluto)?
        Conseguenza sull” ESCLUSIVAMENTE individuale” : se dici “ e non può esserci, per definizione, danno o vantaggio sociale” è solo perché hai fissato un dogma. Hai un’altra religione.

        • cornacchia says:

          Io non ho nessuna religiose.
          Il pedofilo lede una persona non la società. L’omosessuale nessuno.

          • Toni says:

            Il pedofilo che lede una persona lede una società. Perché la persona che ha subito quella violenza la sua infelicità se le porta appresso dappertutto e con tutti (una sorta di osmosi).
            L’omosessualità , per me, lede per i “diritti” che pretende (matrimonio e coppia di fatto propedeutici all’adozione) e per la modalità con cui li vuole raggiungere.
            Qualche dogma lo hai.

            • cornacchia says:

              La vittima di pedofilia è equiparabile alla vittima di omofobia.
              Comunque, parlavo della libertà della coppia di fatto, che non necessariamente deve sposarsi.

              • toni says:

                La vittima della pedofilia è equiparabile alla vittima dell’omofobia solo se si fanno grandi acrobazie mentali.
                L’omofobia all’inizio era solo la paura di essere gay oggi nel termine ci hanno collocato di tutto, e si può accusare indiscriminatamente chiunque per qualsiasi riserva o contestazione (pur blanda ) ad ogni pretesa gay (anche se estrema).
                La pedofilia invece è male puro.
                Sono contrario al riconoscimento delle coppie di fatto (come al matrimonio) perché si concretizzerebbe il diritto alle adozioni.

                • cornacchia says:

                  Omofobia significa disprezzare l’omosessuale nell’esercizio delle proprie libertà e diritti. Il matrimonio non c’entra, né, tantomeno, l’adozione.

                  • Toni says:

                    “Omofobia significa disprezzare l’omosessuale nell’esercizio delle proprie libertà e diritti” è uno slogan di comodo. L’omofobia è una ingiuria applicabile a tutto (e gli esempi sono molti).

                    • cornacchia says:

                      Quindi riformula il concetto. Chi subisce illeciti perché omosessuale è paragonabile a chi subisce illeciti perché bambino. Le due cose spesso corrispondono.

                    • Toni says:

                      cornacchia

                      Mi crei una difficoltà … la parola “illeciti”… riferita alla “vittima” dell’omofobia. L’illecito è, il più delle volte, aria fritta in espansione.
                      Definisco meglio l’illecito su un bambino.

  17. Come si possono indirizzare dei bambini ,dei ragazzi su certi temi che potrebbe sconvolgere il loro modo di essere e di sentire. Avremo forse persone che non saranno al limite sessualmente parlando ne di qua ne di la,si a forza di sentire tutta questa schifezza ci varrà la nausea non solo a noi adulti ma anche ai giovani specialmente dopo esperienze negative.

  18. fabrizio says:

    Penso che la famiglia composta naturalmente da madre e padre sia sacra ed intoccabile!! Tutti siamo nati da una madre e da un padre.. penso che tutti I figli abbiano il diritto di avere una madre ed un padre, come succede naturalmente da migliaia di anni.. non possimo rivoltarci alle leggi della natura solo per l’egoismo umano!!.. e non possimo discrminare I padri e le madri.. dopo tutti I sacrifici che fanno per I propri figli!! Questa si che è una geande, grandissima vergogna inaccettabile!!

  19. GIULANO says:

    la mia domanda e’ questa,se gli insegnanti durano fatica ad andare avanti con il loro programma ,per il semplice fatto di alcuni ragazzi che impediscono le lezioni, invece di introdurre l’ezioni di orientamento sessuale perche’ non concentrarsi a migliorare i programmi e stagli dietro con i tempi giusti? perche accanirsi con queste cose che possano portare alla masturbazione,ad atti sessuali ecc. durante le lezioni ?.se prorpio vogliono far capire che ci sono ragazzi o ragazze che si sentono attratti dallo stesso sesso, basta sempre la stessa ricetta, lavorare sul rispetto,e’ il rispetto non si insegna facendo introdurre lezioni a sfondo sessuale,e in alcuni casi a sfondo pornografico, (guardiamo un esempio che e’ successo in un istituto americano) un certo JOSH YOUSSEF, leggete cose e’ capitato, il buonismo distorno non va bene, (io sono un cattolico e non sono per opprimere chi ha degli istinti verso persone della stesso sesso,)ma prorpio per far capire ce chi vuole tutto questo e lo fa ad ogni costo. non volendo citare vari passi della scrittura sacra perche’ ci sono ampi scitture che non accettano chi fa questi atti, e addirittura chi si compiace con tali atti e approvano come norme.metto a parte questo per non far attaccare la parola di Gesu.non e’ questo che dobbiamo vedere ma e’ la conseguenza che porta tali atteggiamenti

    ,Pace e bene.

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