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La carneficina di Boko Haram, il sangue dei cristiani perseguitati e noi cattolici tiepidi che ci stiamo adeguando

maggio 18, 2014 Luigi Amicone

Gli hashtag di Michelle Obama per le ragazze rapite dai terroristi africani sono meglio di niente. Ma dalla Nigeria al Pakistan, gli odiati e perseguitati a motivo di Cristo sono un giudizio e una domanda che ci riguarda

Sono almeno tre anni che le bande Boko Haram (che significa “l’educazione è peccato”, curioso appellativo per un’organizzazione terroristica, no?) scorrazzano per la Nigeria settentrionale praticamente indisturbate, assaltando chiese, scuole, villaggi, trucidano cristiani senza disdegnare l’assassinio di musulmani, compiono stragi alla cieca in una escalation di terrore senza altro apparente obiettivo che la destabilizzazione tout court del paese più popoloso e ricco di petrolio del continente africano. Boko Haram è responsabile di una carneficina che, ad oggi, secondo i dati ufficiali, viene quantificata in circa 4 mila morti e in decine di migliaia di feriti, sfollati, senza tetto. Fino a ieri tale disastro era derubricato a “conflitto etnico-religioso”. E veniva registrato dalle agenzie di informazione internazionale quasi come certi cecchini annotano le loro vittime scolpendo tacche sui fucili.

Improvvisamente, dopo il sequestro, la riduzione in schiavitù e la conversione forzata all’islam di trecento studentesse, la tragedia nigeriana fa capolino nel mondo e provoca lo sdegno dell’Occidente. Non è singolare che i potenti e, dunque, i media internazionali, si sveglino solo ora? E come si svegliano se non esprimendo indignazione e mettendosi in “movimento digitale” come già accaduto con le primavere arabe e iraniane, con la piazza di Kiev e quella di Istanbul, “sognando” di risolvere le tragedie con un hashtag di Michelle Obama?

Per carità, meglio tardi e con qualsiasi strumento di sensibilizzazione piuttosto che niente e piuttosto che mai. Però è evidente, finché è solo la Chiesa a presidiare il campo di battaglia e a gridare l’sos per una catastrofe umanitaria, tutto il bel mondo virtuale volge la sua virtuosa chioma di “diritti umani” in altre storie. E possibilmente storie che includano la stigmatizzazione della stessa Chiesa cattolica.

Ma vogliamo ricordare anche Asia Bibi e lo scempio di cristiani in Pakistan? Vogliamo fare l’elenco delle chiese distrutte, dei villaggi rasi al suolo, dei torturati e crocifissi in piazza dai tagliagole qaedisti (“ribelli” o “militanti” li chiama la lingua orwelliana dell’informazione planetaria), finanziati e supportati (almeno inizialmente) da armi e tweet democratici? Vogliamo discutere dei boicottaggi delle aziende scoperte a far lavorare minorenni nelle fabbriche asiatiche piuttosto che delle mozioni anticattoliche in sede di parlamento europeo, mentre non pare disturbare alcun traffico commerciale il fatto che a Islamabad la cristianofobia sia all’ordine delle condanne a morte, a Nuova Delhi la vita di un paria cristiano non valga un cent, a Pechino meglio allevare panda per gli zoo di Bruxelles piuttosto che nascere bambine, battezzarsi e non interessare a nessuno del mondo dei cosiddetti “diritti civili”?

I lettori di Tempi sanno come questo settimanale e il suo quotidiano web offrano informazione puntuale di questo furore anticristiano che divampa in ogni dove nel globo. Furore adeguatamente sponsorizzato dai governi dei “paesi canaglia” e da quell’“odio di sé”, secondo la formula ratzingeriana, idealmente benedetto dalle élite e dalla propaganda occidentali che raccomandano il disprezzo del cristianesimo. Com’è vero quanto ha recentemente affermato l’ambasciatore israeliano all’Onu: «I cristiani sono i nuovi ebrei», costantemente esposti a violenza e persecuzione, sia pur in diverse forme e gradazioni, in ogni angolo della terra.

C’è del mistero in tutto ciò e c’è anche l’origine di una presenza incandescente che è proprio l’opposto del tiepido accomodamento a cui noi cristiani “perbene” ci stiamo adeguando. «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia (…). Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi» (Gv 15,18-20). Dunque gli odiati e perseguitati a motivo di Cristo sono un giudizio e una domanda che ci riguarda. Infatti, chi siamo noi, i “non perseguitati”, battezzati cristiani, attivi in parrocchia, nelle associazioni, nei movimenti – noi – avvolti come in un torpore di ottusità, tiepidume, sentimentalismo, assimilazione e omologazione alla mentalità di questo mondo?

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51 Commenti

  1. Raider scrive:

    Grazie a ‘Tempi’ e al direttore Luigi Amicone per quello che fa e che ha fatto perché non passi sotto silenzio l’opera di annientamento della presenza cristiana a Oriente come a Occidente. Se solo al millesima parte di quello che subiscono (anche: ma, con le bambine abortite per il sesso, con i bambini macellati con l’aborto a nascita parziale, soprattutto) i cristiani – dalle cifre che, oltre una certa soglia, ricadono nella insenbilità verso i grandi numeri allo stillicidio di episodi (ricordo il caso delle tre ragazzine cristiane indonesiane che andavano a scuola in bici, fermate e sgozzate:visto che ha vissuto colà, sarebbe potutto capitare anche mr. Barack Hussein Obama, a meno che il nome non costituisse un salvacondotto. Ma solo per l’Indonesia e le Molucche e l’ex Timor Est ci sarebbe stato da scrivere e protestare per anni) che costellano quotidianamente una cronaca che ha, quali protagonisti indiscussi, i ‘frateli ilsamici’, dalla Nigeria alle Filippine alla Thailandia, sempre pronti a dichiarare guerra santa a infedeli cristiani, ebrei, buddisti e ai musulmani non collaborazionisti – avesse avuto quali vittime altre minoranze religiose, politiche o sessuali, sarebbe scoppiato il finimondo. Grazie ancora. E che Dio vi benedica e la Madonna protegga l’umanità dalla follia che attraversa il mondo.

  2. filomena scrive:

    La violenza e la discriminazione vanno condannati sempre senza se e senza ma.
    Detto questo, nei paesi del terzo mondo la violenza e la discriminazione regnano sovrane non certo solo nei confronti dei cristiani ma anche nei confronti delle donne, degli omosessuali, degli atei e di tutti coloro che rifiutano i precetti religiosi e moralistici dominanti elevati a legge dello stato. Mettere in evidenza solo la persecuzione dei cristiani dimenticando che in quei paesi i più elementari diritti civili sono generalmente garantiti solo agli uomini che seguono la religione di stato è quantomeno fazioso. E non sarà un caso che quando l’occidente si mobilita per salvare 300 donne rapite questo vi fa eccepire che potevano farlo prima. I mass media in realtà sono stati più corretti di voi perché hanno posto in rilievo la violenza su 300 persone a prescindere dal credo confessionale praticato. La violenza è violenza punto. Poco importa se queste persone sono cristiane, ebree, induiste o atee. Ci si mobilita per salvarle in quanto persone, il credo non da diritto ad essere più degni di ascolto.

    • Raider scrive:

      Certo che Filomena è così distaccata e amabile come e quanto occorre, con chiunque non la pensi come lei e per farsi pubblicità (gratuita e alle spalle di tutti gli altri), si fa massacrare. Ecco fin dove arriva il fanatismo cristiano! Si fanno ammazzare per fare da testimonial della loro fede e finire nele statistiche e sui giornali, questi spudorati cristiani ammalati di presenzialismo! E fazioso è chi prende nota e dununcia tutto questo e fa notare il silenzio che circonda l’estinzione manu militari o ope legis dei cristiani in Paesi dove il cristianesimo non data, certo, dalle ondate migratorie giunte da noi non per qualche emergenza umanitaria o civile come ce ne sono sempre state, in quei felici luoghi intocchi dai guasti di una civiltà fondata sul Cristianesimo, ma in conseguenza di precisi accordi sottoscritti dalle autorità Ue e dai Paesi arabi fornitori di petrolio. E la cosa, tutto questo sangue sparso per finire sui giornali senza il permesso di Filomena, le fa non poco dispetto. Per non dire della scandalosa e truffaldina attitudine a reciminare sul fatto che ci si poteva svegliare anche prima: e ‘non sarà un caso’ che, effettivamente, è una cosa vera: e perciò, incalza Filomena, non c’è bisogno di strombazzarlo, ora, ai quattro venti. Che, si fa così, eh? Ricordare il silenzio tardivo sulla strage sistematica dei cristiani e la compiacenza verso i persecutori del politicamente corretto, è, per Filomena, ‘quantomeno fazioso'; poi, che sia un dato fatto, è del tutto casuale o è un dettaglio secondario.
      Non solo, ma ecco Filomena scoprire, per l’occasione polemica, che i musulmai perseguitano tutti quelli che non rispettano le norme coraniche: questo, dopo che tutte le coorti di assertori della political correctness hanno non solo hanno reclamato e difeso a spada tratta il diritto degli immigrati, in nome del multiculturalismo, di non integrarsi, se non vogliono, alle orride società haram in cui hanno scelto di stabilirsi e vivere senza ruinucnaire a tribunali islamici,dirrto islasmico di successione e così via; e di avere tutte le moschee che desiderano, le madrasse che tengono vivo il legame con una cultura così rispettosa di cristiani e non cristiani, orari in cui le piscine sono riservate esclusivamente a loro (mentr, se vai da loro, le donne si velino come mummie), piscine halal, cibo halal nelle scuole e digiuno imposto per il Ramadan nelle scuole francesi, tedesche, inglesi in cui i prodi virgulti sono maggioranza, chador e burka in posti di lavoro, scuole e uffici pubblici e via con l’halal, ‘senza se e senza ma’ e senza pretendere la reciprocità nei confronti dei cristiani e altri che continuano a essere perseguitati e macellati, però, impeccabilmente, secondo le norme rituali islamiche; ma dopo avere preteso la rimozione di Crocifissi da e sotto Natale, anche dei presepi da pubblici uffici e scuole, perché offendono a morte laicità e non va trascurato, fede islamica di grandi e piccini che non si sono mai lamentati dei cristiani assassinati nei rispettivi Paesi di provenienza.
      In questa difesa a oltranza e per ragioni di principio anti-cristiane del multiculturalismo a pro di chi non è cristiano e della laicità a beneficio di chi è anti-cristiano, Filomena trova modo di accusare i correligionari delle vittime e solo loro che ‘il credo non dà diritto ad essere più degni di ascolto': cosa che nessuno ha sostenuto né, da cristiano, potrenne mai sostenere, intanto che Filomena dimentica che è per il loro credo che i cristiani sono ‘ritenuti degni’ di essere ammazzati e intanto che l’essere cristiano sembra costituire, per Filomena e per chi la pensa come lei, un motivo per essere meno ‘degni di ascolto’.

    • beppe scrive:

      DETTO QUESTO : tipica espressione dei soliti dissociati mentali di sinistra e in particolare della nostra beneamata filomena che comincia a venirmi a nausea.

      • filomena scrive:

        Per la nausea basta una compressi a di Plasil e passa tutto, ma per l’atteggiamento intollerante nei confronti di chi politicamente ha idee diverse non si può fare nulla è una malattia incurabile.

        • Zarathustra scrive:

          Hitler non aveva semplicemente “idee politiche diverse”…
          La fantomatica libertà di espressione annebbia il cervello.

        • giuliano scrive:

          infatti Filomena, hai ragione, hai descritto perfettamente la tua figura

        • beppe scrive:

          filomena tu spacchi sempre il capello in quattro e riesci sempre a tirare l’acqua dove ti fa comodo. le tue non sono idee diverse, tu hai un muro nel cervello.

  3. Giuseppe scrive:

    In realtà, la madre di tutte le domande dovrebbe essere: “Cosa deve succedere, ancora, nel mondo, affinchè si realizzi che l’islam è una religione sanguinaria ed oppressiva, e per questo da bandìre?”.

    Onestamente, dopo tutte le notizie che si sono lette negli ultimi 20 anni, non si capisce come esista ancora qualcuno che sostiene il diritto dell’islam a diffondersi in nome della libertà di religione.
    D’altronde, nessuno accetta il diffondersi dell’ideologia nazista in nome della libertà di pensiero, no?

    • filomena scrive:

      Le dittature si fondano sul pensiero assoluto esattamente come le religioni si fondano sul pensiero dogmatico che per definizione è assoluto. Questo tipo di approccio che ha la pretesa di dare risposte univoche per tutti tendenzialmente sfociano mella violenza perché non c’è la capacità di mettersi in discussione. Ci sono ovviamente diverse forme o meglio diverse modalità e gradazioni di violenza per imporre il pensiero assoluto. Nel caso in questione la violenza anche fisica è lo strumento principale ma nel passato abbiamo visto altri esempi eclatanti sia per quanto riguarda ideologie aconfessionali come il nazismo o il comunismo sovietico o confessionali come le guerre di religione tra cattolici e protestanti. L’unico antidoto a mio parere è la democrazia in stati aconfessionali con tutti i limiti che pur riconosco e basati soprattutto sulla necessità di garantire a tutti i cittadini strumenti culturali che diano la possibilità di fare scelte consapevoli basate su diverse concezioni e valori.

      • Raider scrive:

        Lasciamo stare le opinioni, che sono tante e variabili, vi sono fatti che vanno al di là delle opinioni o almeno, di quelle opinioni che spintonano per rbare la scena ai fatti, oscurarli e nel frattempo, dare lezioni ai fatti. Lei ha trovato modo – per rispetto delle sue opinioni e non certo delle altrui – di accusare i cristiani di lamentarsi in proprio e quando non gli tocca o più di quanto lei è disposta a riconoscergliene il diritto: se vuole dirci altro delle cose che lei pensa, faccia pure, ma non venga a insinuare che gli antindoti all’intolleranza sono quelli politicamente corretti che stanno spianando la strada al predominio dell’Islam anche da noi. Agli studenti islamici della Sorbona che rifiutano di studiare la cattedrale di Chartres o Notre Dame perchè gli farebbero molto volentieri fare la stessa fine dei Buddha di Bamyan, vada a spiegargliele lei come antidoto a una loro libera scelta, queste belle cose. Se c’è tanta delicata convinzione e non si tratta di pregiudizi o illusione, anche a proposito de vostro coraggio civile e in fatto di tolleranza islamica, cominciate a attaccare la religione islamica come siete soliti fare con quella cristiana: e poi, ne riparliamo.

        • filomena scrive:

          Se di attacco verbale si può parlare, ho attaccato in euguale misura sia islam che cristianesimo ma anche qualsiasi altro pensiero dogmatico compreso quello delle ideologie aconfessionali. Il fatto poi che a qualcuno dia fastidio alcune modalità di espressione orientando le a sinistra piuttosto che a destra è indice di intollerenza e conferma appunto che il pensiero assoluto non ammette confronto.

          • Raider scrive:

            Lei riesce a essere sempre o banale o assurda: e spesso, non avendo le idee abbastanza chiare per distinguere la differenza fra le due cose, le mette assieme e non se ne parli più. Solo che lei continua a parlare; a a parlare di più di quel che le servirebbe per fermarsi a pensare un pochino.

        • filomena scrive:

          Certo lasciamo stare le opinioni purché non siano le tue fondate sui fatti che ti fanno comodo. I fatti carissimo vanno visti a 360 gradi non solo dal punto di vista dei cattolici.

          • Raider scrive:

            Cosa hanno di specificamente cattolico i rilivvi che le sono stati mossi? I suoi le sembravano ragionamenti a 360°? Il punto di vista delle vittime è meno ampio del suo, che può accusare loro e chi le difende di non si capisce bene cosa? Quali sarebbero i fatti che non fanno comodo a lei e farebbero comodo a chi lei tiene in uggia, le stragi e le persecuzioni di gente inerme?
            Io le ho posto, anzi, le ho proposto alcuni elementi di riflessione, di confronto e se vuole, di sfida sul piano della coerenza, così da non mettersi di mezzo ai fatti che non le piaccvono con le opinioni di cui è sicura a 360°; e con questo darle l’occasione di vedere che effetto le fanno i fatti lei quando e altri sostenitori della causa politicamente corretta andaste a dimostrare coraggio e coerenza ai musulmani, qua da noi e nei loro Paesi d’origine, con la stessa animosità, lo stesso trattamento di favore e gli stessi termini e toni con cui vi scagliate contro i cristiani vivi e quelli morti ammazzati. Ma vedo che lei fugge di fronte alla preziosa opportunità di dire quello che le preme e che la fa straparlare con tanto accorato accanimento contro chi lei dice di rispettare. Mi consenta di dubitarne. E non prima di averne data ampia dimsotrazione prsatica e teorica, non si consenta di dire che il politicamente corretto ci salverà da un destino di dhimmitudine che è scritto nei trattati firmati a suo tempo dalla CEE, dalla demografia e dalle assurde censure che si abbattono sull’unica religione che la rispetta. Prenda il caso della Francia: la legge sull'”Educazione repubblicana’, nelle sue linee e per ammissione dei suoi proponenti, proclama l’incompatibilità fra Illuminismo e Cristianesimo, che, pertanto, va sradicato anche dalla memoria storica, come sopravvivenza residuale. A tutto questo, altrove, corrisponde la caccia e lo sterminio dei cristiani. Sarà per questo, per solidarietà con chi procede per le vie brevi, che lei attribuisce ai cristiani la colpa – a 360°: totale, completa – di farsi ammazzare e per giunta, di volersi spacciare per vittime?

            • filomena scrive:

              Qui in questo articolo si evidenziano aspetti violenti di una religione, in questo caso quella islamica, verso i cristiani ma in realtá è rivolta a tutta la popolazione non mussulmana. La visione ampia a mio parere dovrebbe mettere in luce i fatti con pari dignità a prescindere dal credo.
              Che poi in Europa i cristiani siano perseguitati perché in Francia non possono offendere gli omosessuali dandogli dei pervertiti, mi permetta non è libertà di espressione questa ma diffamazione.

              • Raider scrive:

                L’articolo non evidenzia gli aspetti violenti di una religione che si sta affermando in Europa senza incontrare non solo l’ostilità che essa ha verso i cristiani, ma senza neanche scontare l’ositlità che da noi prende di mira i cristiani e solo loro. Quello che la popolazione non musulmana subisce dagli islamici, nessuno, tanto meno i cristiani, lo nega: ma questo sembra un modo per pareggiare i conti con quello che subiscono i cristiani. di gran lunga la minoranza più perseguitata al mondo. Per evidenziare quello che tocca subire ai cristiani, non basterebbe un articolo e non basta quelo che già si sa, se chi è della sua stessa opinione pensa che i masse-media – che, per dirla bene, se ne sbattono alla grande – si ‘comportano meglio di voi’ perché hanno ‘posto in rilievo la violenza subita da 300 persone a prescindere dal credo confessionale praticato’… Più chiaro di così! Lei condivide l’omertosità dei mass-media e non solo di essi: per lei, sono ‘quantomeno faziosi’ (e quanto più cosa?) coloro che la informano che il massacro è diretto contro i cristiani in quanto tali!
                E infatti, i cristiani, che nemmeno meritano di essere citati per quello che subiscono (‘perseguitati’ dice lei stessa: non che la cosa la sconvolga), sono perseguitati in Francia perché ‘offendono gli omosessuali’… Meritano di essere perseguitati per ‘diffamazione’… Come se non fossero già diffamati da gente come lei vittime di si chiede di censurare l’identità confessionale… Come se fossero morti per cause misteriose tanto per fare un dispetto a lei. Mentre, in Francia, non è perché diffamino i gay, ma perché si accusa la memoria cristiana di essere in contrasto con i valori dello Stato e così, di diffamare l’identità ‘republicaine’, per cui va cancellata come non si farebbe con qualche specie di coleottori!… E questo sarebbe democratico? E quelli che lei usa, senza trovare una sola risposta a quanto le viene fatto osservare, sarebbero argomenti? No, finora lei non ha prodotto una sola ideuzza: lei ha solo i suoi slogan. I suoi pregiudizi.

    • augusto scrive:

      D’accordo con Giuseppe.

      • filomena scrive:

        Se leggi bene anch’io sono d’accordo con Giuseppe ma eliminare solo l’islam sostituendolo con un altro pensiero assoluto non può essere la soluzione. L’unica via è eliminare qualsiasi forma religiosa o non religiosa che prescinda dalla democrazia dove hanno diritto di cittadinanza tutti quei valori che escludono la violenza. Sostenere che l’islam va sostituito semplicemente con un’altra religione non elimina i presupposti della violenza fondata sulla verità rivelata. Credo che la soluzione si basi sul confronto di diverse visioni della società e della vita mettendo al centro la persona non Dio. Dal confronto democratico r dalla mediazione dei diversi pensieri si traggono le leggi per la convivenza pacifica e democratica nel rispetto di tutti.

        • Raider scrive:

          Vabbe’, si è capito, Filomena, lei vive nel mondo del bla-bla-bla in cui saremmo contenti per lei di saperla, se non sparasse le sue amenità, tutt’altro che innocue e inoffensive, senza nemmeno curarsi che abbiano un minimo di rapporto con la realtà e di coerenza e armonia fra di esse, tanto per cominciare bene. E’ l’islam che sta ‘sostituendo’ il Cristianesimo perseguitandolo e costruendo moschee da Hammerfest a Trapani: e lei attribuisce, senza nemmeno dire a chi, il proposito di sostituire voler sostituire, facendosi massacrare, l’Islam con ‘un’altra religione’, senza nemmeno dire quale: probabilmente, quella dei massacrati e dei perseguitati in Francia, che, in qualità di massacrati e perseguitati, sono il prodotto tipico di una religione violenta. Quella il cui Salvatore finì lui per primo perseguitato e massacrato, parificata all’altra, il cui profeta prese le armi e diede un bell’esempio imperituro ai suoi successori e fedeli.

        • Nando scrive:

          à filomè…. ma vatte à pijà na boccata d’aria!!

  4. Controcorrente scrive:

    Una domanda che mi provoca dopo aver letto questo articolo,
    se arrivasse un barcone di Nigeriani Cristiani che scappano dalla guerra quanti di noi sarebbero capaci di toccare la carne di Cristo senza fare appelli, abbracciando e accogliendo questi fratelli.

    • domenico b. scrive:

      Controcorrente, saresti meravigliato dal vedere la generosità degli italiani….e sorpreso nel vedere insospettabili omofobi razzisti farsi in quattro per questi nostri fratelli

      • Controcorrente scrive:

        Cosa c…o c’entra l’omofobia?

        Sarei molto meravigliato vedere degli omosessuali farsi in quattro per questi nostri fratelli , la maggior parte (non tutti) di quelli che conosco sono schizzinosi e hanno il disturbo ossessivo nei confronti dell’igiene.

    • MF scrive:

      Pensa che già succede…. anche con i non cristiani!! E’ su qualsiasi telegiornale…. strano che non hai mai visto qualche servizio a proposito!!

    • Raider scrive:

      Controcorrente, fai onore al tuo nickname: se i cristiani africani, senza far torto agli altri, decidessero di venire qui, guerre o non guerre e persdcuzioni aparte, dovremmo consentirgleilo a tutti e 400 miliioni? E pensi che, posto che i non cristiani e gli anti-cristiani non protestassero – pacificamente:ma i precedenti lasciano poche speranze -, non si troverebbero islamici che sono autorizzati e anzi, incoraggiati e in certi casi, obbligati a mentire ai non islamici; e anche altri, che islamici non sono, non si convertirebebro all’istante al Cristianesimo o all’ateismo? E se, poi, una volta qui, tornassero islamici o quello che sono? Siccome gli interdetti del polticamente corretto non possono coartare la libertà d’espressione, ti dico una cosa impopolare e scorretta: ma perchè io dovrei essere contento di vedere le città europee trasformate in città del Medioriente o dell’Africa? Perché dovrei essere felice di vedere le nostre nazioni prevalenetemente e in prospettiva, esclusivamente popolate da arabi, africani e indiani? Qual è il motivo per cui mi si chiede di essere contento di vedere questa metamorfosi demografica senza poter fiatare, se no, sono razzista? E d’altra parte, con quale faccia, dopo avere, in sostanza, rinunciato alla sovranità territoriale, oltre che a quella politica, potremmo dire, no, ora, basta, non c’è più posto? E tutto questo non poteva essere previsto? O era quello che si voleva? Il dubbio viene.

      • Giovanni scrive:

        Gli Italiani sono geneticamente un miscuglio di 54 popolazioni diverse, altre cinque o sei non cambiano poi molto. :-)

        • Raider scrive:

          Saranno anche di più e evidentemente, saremmo già abbastanza multietnici così; ma è vero che si trattava di popolazioni che condividevano ‘tratti comuni’, come si dice; mentre, ora, le caratteristiche genetiche e antropometriche di popolazioni in arrivo senza sosta e più prolifiche, oltre che dai caratteri dominanti, non garantiscono – e già nel breve periodo – una omogenità demografica che conservi a lungo le caratteristiche trovate all’arrivo, come dire, autoctone. Che questa prospettiva la rallegri, mi fa piacere per lei; ma mi dispiace per le cose che, forse, lei voleva dire, dato che questa multietnicità non durerà a lungo, grazie a un differenziale che si chiama recessività dei caratteri del bianco.

          • Giovanni scrive:

            Ommadonnasanta! Che fine farano gli occhi azzurri che sono un carattere recessivo? Spariranno in un mondo meticcio! Oh disdetta! Oh rovina! Ma dove le leggi queste belinate su Stormfront?

            • Raider scrive:

              La prego, non faccia così, non la metta sul facile. Faccia una cosa: prenda un’immagine delle figlie di mr. Obama e dei figli di Bill De Blasio: e avrà l’immagine di un mondo che lascio giudicare a lei se sarà più bello perché più vario.

  5. Menelik scrive:

    Certo che agli ateos scoccia proprio che l’opinione pubblica riconosca che i cristiani siano oggetto di persecuzioni, e dagli interventi degli ateos in trasferta si riconosce questo atteggiamento in modo inequivocabile.

    • domenico b. scrive:

      Menelik, sai cosa penso dia fastidio agli “ateos”?
      Che adesso stanno vedendo il vero volto dell’islam, e che sta diventando una minaccia per l’occidente.
      Dunque occorre combatterlo, come stanno decidendo in questi momenti Obama e hollande.
      Ma I nostri sanno che una guerra contro boko haram potrà richiamare alla memoria le antiche crociate tanto biasimate dal pensierounicopoliticamentecorretto, e magari farle vedere sotto una nuova luce (I musulmani di allora non erano diversi da quelli di oggi)
      In poche parole, combattere l’islam significa rivalutare le crociate

  6. Giovanni scrive:

    Di solito intervengo solo sui post che non condivido, ma in questo caso mi sento di dover dire qualcosa.

    Primo. Ma credete che chi come me, Filomena e Bifo ci opporremmo con meno forza ad un progetto di legge “islamico” che vuole vietare l’alcool o mettere il velo alle donne? Saliremmo sulle barricate. Mi sembrava ovvio e forse sembrava ovvio anche agli altri laici che postano qui, ma forse qualcuno ha dei dubbi, quindi meglio precisare.

    Secondo. Quello che mi pare voglia dire Filomena è che l’atteggiamento integralista non dipende dalla religione, nell’album di famiglia del cattolicesimo ci sono persecuzioni, criminalizzazione dei dissidenti (detti eretici), stragi in quantità. Se son cose del passato non dipende dalla buona volontà degli integralisti, ma dalla lotta dei laici e dalla riflessione dei credenti moderati ( a lungo insultati come “modernisti”).

    Terzo. La proliferazione dell’Islam politico (anche se io resto convinto che il suo momento di gloria sia passato e stiamo vivendo il suo sanguinoso declino) è un fenomeno per cui tutti hanno le loro colpe. Il primo jihad moderno è stato quello contro i sovietici in Afghanistan, chi protesta ora contro li ha usati e supportati in funzione anticomunista.

    Quarto. Spero davvero che tutti assieme riusciremo a salvare le ragazze e tutte le vittime di queste situazioni.

    • Raider scrive:

      Cominciamo dalla fine: non è “una” situazione che si concluderà con la liberazione di 300 o 200 ragazze, come tutti auspichiamo e trova tutti d’accordo; e quindi, se uno si distrae un momento, che ci fa. E’ un processo storico che ha sfaccettature di ogni genere, che non nasce oggi, perché ha radici lontane (e dare la colpa a chi i jihadistri li ha ‘supportati in funzione anti-comunista’ è un j’accuse che sa di double face: ma lasciamo perdere), ben prima del’Islam politico, ma che, per restare all’oggi e cioè, a qualche decennio fa, se pensiamo all’immigrazione, risponde a precisi impegni-capestro sottoscfritti a nome nostro, alla nostra faccia, alle nostre spallle e sulla nostra pelle da sceicchi e euro-tecno-burocrati. La demografia nei suoi indici tendenziali e la politica nelle sue più alte espressioni parlano chiaro: e la classe dirigente eurocratica non fa nulla di concreto, posto volesse, nulla di di serio per frenare o anche solo governare l’immigrazione. Il che non lascia dubbi sull’esito o ‘soluzione finale': i più alti consessi globalisti, di cui si è fatta portavoce Emma Bonino, hanno decretato che l’Ue ‘ha bisogno’, di qui al 2050, di 150 milioni di immigrati. Ci sarebbero molte altre cose da dire, come il fatto che il Papa sostiene che si tratti di ‘migrazione forzata’, quando è volontaria e appunto, concordata: se si avessero dubbi, basterebbe utilizzare i satelliti per localizzare chi parte e chi arriva e rispedire a casa quelli per cui non c’è posto o raccontano quello che gli conviene. Parlando qualunquisticamente e come per una scelta pregiudizialmente immigrazionista, ideologica, il papa non lo fa ex cathedra: quindi, si potrà dissentire anche da lui, su questo.
      Sulle cose del passato e sul retaggio cristiano, ridotto al cespite Inquisizione-Crociate-Americhe si è accumualta una tale mole di mistificazioni, che non si può sperare di venirne a capo in poche righe.
      Ma è bello sentire il proclama di combattimento barricadiero in caso di divieti di alcolici e velo alle donne: perché, se si dice che devono sparire i contrassegni del Cristianesimo, se si tacitano le campane dellle chiese che molestano il riposo dei cittadini e poi, i cittadini tacciono al richiamo del muezzin all’alba, nula da proclamare? E i salumi e gli alcolici, intanto, spariscono da, non tutti, ma da molti dei negozi rilevati da islamici; questo non è discriminante? E se, per qualche ragione, i conti non tornassero, alle decine di milioni di immigrati che soni già qui: vignette satiriche, qualche questione con Paesi mediorientali, divieti di immigrazione: credete che non saliranno sulle barricate, come fanno già, gli immigrati, pittusoto alti, robusti e giovani? E a me, che ho obiettato a islamici e loro amici altermondialisti, che la cassata siciliana ha di arabo solo il nome, che vuol dire scodella, perché era un pasticcino farcito di ricotta da peeparare la forno, mentre – basterebbe questo – la cassata si prepara a freddo, quando questi sigfnori, un po’ alticci o un po’ drogati, l’hanno presa male, come un’offesa o un inaccettabile revisionismo dolciario, chi mi ha difeso? Chi ritiene, come Filomena, che dire che i cristiani sono vittime del fondamentalismo islamico è, in sostanza, senza tanti giri di parole per dire di stare zitti, una bieca operazione di propaganda clericale? No, c’erano con me un paio di miei parenti e come forza di interposizione, la polizia. Ma non penso che, perciò, sia andata bene: non dico per me, ma per il futuro dell’Italia multiculturale e multietnica.

      • Giovanni scrive:

        Il problema dell’immigrazione è semplice: se a raccogliere i pomodori, a lavare il sedere ai vecchietti, a lavorare in fonderia la domenica ci andassero gli italiani sicuro non ci sarebbe bisogno di immigrati. Ricordo benissimo i cartelloni “cercasi operaio, offresi alloggio” scritti anche in arabo sulle fabbriche del Nord Est nella secondo metà degli anni 90.

        Il fondamentalismo islamico da noi è un problema interno alla comunità islamica, sono impegnati a fare in modo che non sia l’Europa a cambiare loro. Nel post sulla scuola inglese si dice anche che è stata la madre della ragazza a cui è stato preso il telefonino (islamica immagino) a chiamare la polizia e nelle banlieu francesi ci son più tossici che barbuti. Alla lunga secondo me non ci riusciranno, come non sono riusciti i cattolici mantenere la loro egemonia. Quanto pensate che potranno mantenere la disciplina tra le loro ragazze che frequentano le stesse scuole delle nostre?
        Forse si terranno il velo, ma sotto la loro testa cambia. Poi ci sarà anche chi per reazione si radicalizzerà, andrà in giro a combattere il jihad, metterà il burqua alla moglie, magari penserà anche alla lotta armata. Abbiamo visto di peggio in passato. Non sottovaluto le tensioni possibili, ma fan parte del mondo e della storia

        Ah dimenticavo attualmente per ogni immigrato islamico ne arrivano due di altre religioni

        • Raider scrive:

          Lei fa le cose facili, quando non c’è di mezzo la Chiesa cattolica: forse che l’immigrazione è regolata secondo le necessità del nosro Paese, perché ci sono pomodori da raccogliere e nello sfascio della famiglia tradizionale, culi di vecchietti, che pensa al culo di chi nion le viene niente, mentre, se non avrà una famlgia ‘all’antica’ come la mia, le toccherà morire solo come un cane? Lo sa o no fche le onderie stanno chiudendo e che, peraltro, la siderurgia mondiale è in mano, al 90%, agli indani della Mittal (pensi: il terribile imperialismo britannico costituì, nel 1857, una società mista di capitali inglesi e di raja indiani che volevano stare bene senza far niente, ma che sfruttava tecnologia occidentale e manodopera locale: cominciò così, l’imperialismo indiano che sta spazzando via tutto, il resto)? Che in Sicilia ci hanno detto chiaro e tondo, esperti appositamente istruiti di associazioni dell’agro-alimentare e sindacalisti, che non c’è nulla da fare, l’Ue ha sottoscritto patti con i Paesi arabi e importerà da essi tutto ciò che serve, a cominciare dagli agrumi – siccome la Baviera e Il Palatinato non ne producono -, in cambio di tecnologia e know-how (per essere più sicuri che, da qui a qualche anno, anche la Wolfswagen chiuderà i battenti)? O non le pare, per restare ai flussi migratori incontrollati, che le ragioni che ho ricordato possono spiegare anche a lei perché non c’è alcun serio tentativo di ‘contrasto’ dei flussi migratori?
          Uno su tre dei ‘nuovi arrivati’ sono islamici? E quanti sono, lo sa? Lo sa che, meno di una ssttimana dopo gli attentati alla metropolitana di Londra, a un sondaggio condotto dall’MI5 fra gli islamici il 30% degli interpellati rispose – era già tanto, una franchezza del genere, col sangue ancora fresco delle vittime sotto i tunnel della metropolitana – che riteneva giusto combattere per trasformare Londra in Londonistan e dare la sha’rya al Regno Unito?
          Risponda, se vuole, con la sufficienza di chi non sembra badare più di tanto a ‘tensioni’ che ‘fanno parte della storia’. Non si era mai vista, nella storia, una civiltà farsi imporre la rinuncia o l’abiura alla propria storia, visto che lei parla di storia, per poter prendere in considerazione ciò che la cronaca dice dell’Islam, ‘sottomissione’. E mentre riserva i suoi eroici furori andando sulle barricate, sia pure metaforiche, contro i cattolici, senza aver nulla da dire a ‘uno su tre’ riguarda ciò che pensa delle richieste che le stanno a cuore.

          • Giovanni scrive:

            La globalizzazione ha molti aspetti, qui dove vivo io gli ortaggi e le erbe aromatiche o li coltivano i maghrebini qui o li coltivano direttamente in Nordafrica. Direi che la cosa più pericolosa è la seconda. E i padroni sono sempre italiani, in ogni caso.
            Comunque è un discorso enorme che vedo difficile da fare qui.

            Sul “sondaggio”: ammesso che non sia una bufala (un servizio segreto che fa interviste mi pare strano) i fatti dicono altro, non è mai esistita in Europa una rete organizzata di terroristi, come le Brigate Rosse o la Banda Baader Meinhof, Quello che è successo in Spagna e Gran Bretagna erano iniziative di isolti e infatti da allora non c’è stato più nulla.

            • Raider scrive:

              Piacerebbe anche a me fosse così. Ma, intanto, anche i servizi segreti possono condurre indagini demoscopiche: nell’occasione, fu stimato, in 50/60.000 il numero di potenziali terroristi o ‘resistenti’ jhadisti presenti in UK e pronti a entrare in azione, in caso di ‘necessitàì causa sha’rya o altro, in una proiezione statistica basata su dati, informazioni e valutazioni di intelligence. Le cifre dell’immigrazione e della demografia, dispensano, certo, da ‘iniziative isolate’ o armate: conta l’obiettivo finale e se lo raggiunge grazie alle leggi occidentali e al politicamente corretto, tanto meglio per ‘loro,’ Per quanto riguarda ortaggi e erbe aromatiche dle sue parti, stia attento – lo dico nell’interesse delle sue opinioni, non delle mie – a non rammaricarsi troppo dei padroni italiani: altrimenti, cosa vorrebbe dire, che, oltre ai braccianti, anche i padroni siano maghrebini?
              Speravo avesse anche un pensiero gentile e qualcosa da dire anche agli agrumicoltori siciliani, che dovrebbero estirpare giardini secolari per sostiturili con non si sa bene quali piante, con quali capitali ‘ristrutturare’ e come campare in attesa che le nuove colture entrino in produzione.

              • Giovanni scrive:

                Sessantamila,dico sessantamila terrorosti? Ma se fosse così l’Inghilterra sarebbe già un emirato. Potranno essere qualche migliaio quelli che SOGNANO il jihad, ma quelli davvero capaci e disposti alla lotta a rmata secondo me sonomolto molto meno.

                Per tutti gli agricoltori d’Italia un pensiero gentile potrebbe essere quello di provare a fare agricoltura biologica e a km 0. Se ritorniamo ad un caampagna che produce il cibo per le città vicine e non frutta e verdura che devono viaggiare migliaia di km la concorrenza è più difficile.

                • Raider scrive:

                  Potenziali terroristi, persone disposte a prendere le armi o a compiere attentati, se le cose non andassero per il verso giusto, oggi domani. E stia tranquillo che come trovano kamikaze in Iraq e altrove, che, per soldi o voglia di tenerezza di 72 urì, si fanno slatare in aria, potrebbero benissimo trasformare nella Striscia di Gaza, dove il potenziale demografico usa il corpo delle donne come arma, qualunque città europea. Ma, ripeto, grazie alle leggi e al politicamente corretto che dispensa loro dallo spendere soldi per chi si immola e lei dal salire sulle barricate, se ne staranno buoni buoni a coltivare il biologico a km zero anche sulla terra a km zero da casa sua.
                  Quanto alle soluzioni che non erano venute, a parole, in mente a nessuno perché ce le sentiamo ripetere sempre da tutti quelli che l’Ue paga per annunciarci che possiamo morire e non gliene niente frega a nessuno dei km zero nostri e del biologico per cui nessuno ci dà soldi e comunque, nonn ci salverebbe lo stesso, cosa vuole che le dica? Che lei fa le cose facili – la polizia, i km zero, il biologico e l’estinzione di chi sta in Italia da molto prima che arrivassero i barconi per espressa volontà di principi del petrolio e signori del ferro e dell’acciaio. Ma tanto, che gliene frega? Qualcuno che la pulirà da vecchietto, da un barcone o a km zero, lo troverà.

                  • Giovanni scrive:

                    In teoria è possibile tutto. In pratica è così: stati a maggioranza cristiana invasi da musulmani 0 , stati musul mani invasi da cristiani 4 (Afghanistan Cececnia e Iraq, più la Bosnia dove son musulmani come io son cattolico) stai ebraici invasi da musulmani 0 viceversa 1 (Palestina) Nei paesi arabi fino a quando c’erano i regimi laici (anzi laicisti combattevano proprio la religione) dei partiti Baat o kemalisti i cristiani stavano tranquilli, quando la religione ha ripreso ruolo sociale è scorso il sangue ( di cristiani, ma anche di minoranze musulmane come gli sciiti e i bahai. E a propagandare l’islam politico nel mondo son stati i soldi dei migliori amici di Reagan e Bush, i Saud.

                    • Raider scrive:

                      Vedo che che lo scetticismo asciutto e il sarcasmo barrique per dire a altezza di barricata le è passato e almeno, certe cose meritano un giudizio più serio, meno pregiudizialmente virato secondo un’ottica anti-cristiana che risolve tutto e sempre con attacchi alla Chiesa (tanto che c’è chi non risparmia scetticismo, sarcasmo e livore nemmeno ai cristiani uccisi perchè identificati con l’Occidente come il Preambolo alla Costituzione europea ha rifiutato di riconoscere, respingendolo alla frontiera del futuro programmato tenendo a distanza i popoli europei e tenendosi strette le banche); e quindi, le sue affermazioni ultime scorse sembrano più meditate. Ne prendo atto, anche se mi sembra che ei esca da certi ‘stereoipi di genere ideologico’ per tuffarsi a pesce dentro altri che le sembrano più comodi e accoglienti.
                      Intanto, lei, prima di dire che invade e chi rende la pariglia facendo svanire tutta la retorica di facciata, dimentica gli Stati a maggioranza muslmana dove i cristiani sono massacrati, discriminati o espulsi; e che, storicamente, erano totalmente cristiani delle varie confressioni e denominazioni qando furono sottmei armi alla mano dai maomettani, prima di straparalre di Crociate occorrerebe ricordarsi di questo non piccolo ma, forse, disturbante particolare; e fino a qualche secolo fa, erano aree a maggioranza semplice cristiane: è stato così in Libano fino agli anni ’60.
                      Ricodarto quello che lei, purtroppo, trascura, e sorvolando su cose su cui sarebbe lungo e tedioso per chi legge fare osservazioni anche solo indispensabili e tralasciando quelle opportune, le devo ricordare che le religioni che, preso il potere, hanno cominciato a accanirsi contro le altre, si riducono a una sola: quella che tutti sono contenti di accogliere da noi facendo a gara a chi gli offre di più.
                      Infine, si possono avere idee diverse su quello che spetta a Regan, Bush e Saud: ma non è che Obama o le amministrazioni democratiche americane siano meglio e anzi, quello che Obama ha fatto e fa lo pone come un maestro di ambigutià, daagli svedesi nobelizzato e da tutti osannato e lei saprà perché, uno giunto alla Presidenza della “democrazia più potente del mondo” senza avere né arte né parte, ma una caratteristica di grande valore mediatico: è andato all’Universitò islamioca del iaro er teere un discorso in cui riconosceva il primato morale e civile degli islamici e ha decretato l’inizio di ‘primavere arabe’ che, secondo le bellicose tradizioni locai, non certo sbocciate con sfilate floreali come a Praga nel ’68; e i fiori, se hanno tempo per i fiori, li stanno portando da qualche altra parte. Così come sappiamo perché Putin è, anche quando contrasta invasioni, ingerenze e destabilizzazioni, il mostro che ne è stato fatto col beneplacito e anzi, su mandato delle agenzie di rating del Pensiero Unico.

    • michele scrive:

      Domanda: perché tirare in ballo le colpe passate dei cristiani quando si sta parlando dei crimini attuali dell’islam? E’come dire: vi sta bene.

    • beppe scrive:

      giovanni, voi sulle barricate contro le leggi islamiche? questa è la più grossa che hai sparato. avete già piegato la schiena da un bel po’-

  7. filomena scrive:

    Grazie del supporto Giovanni ma credo che la cosa più importante che hai detto sta nelle ultime parole del post.

  8. augusto scrive:

    I fondamentalisti islamici e i loro sostenitori e finanziatori (anche quelli occidentali ,che sono numerosi ) sono una sciagura per il mondo intero, vanno fermati !

  9. Matteo scrive:

    Anche nell’Occidente così detto Civilissimo i Cristiani sono perseguitati. Minimo sono sempre presi in giro. Ma questa è la nostra forza.
    Una cosa però, sono cattolico praticante ma non faccio parte di nessuna comunità ma non per questo mi sento tiepido e anestetizzato. Bisogna secondo me, che ogni cristiano cattolico continui nella preghiera individuale o comunitaria anche per la Pace nel mondo.
    Ricordo solamente che i tanto esaltati social network e la tecnologia esagerata stanno uccidendo, a mio parere, il pianeta.
    Importantissima invece è la Preghiera che nasce da dentro ognuno di noi.
    In più un’altra cosa secondo me: Michelle Obama e tutta la casa bianca si sono mossi solo perchè c’erano in ballo delle donne e questo mi spiace constatarlo. Sennò nessuno faceva niente o avremmo aspettato all’infinito prima che qualcuno dicesse qualcosa.

    • beppe scrive:

      matteo, continua a pregare ( anche per me ) ma ricordati di assumere una espressione PRESENTABILE, sennò mons. galantino ti banna. stammi bene amico.

  10. Raider scrive:

    Gentile Redazione,

    perdonatemi, ma ho inviato due post su Islam e immigrazione in risposta a Controcorrente e a Giovanni. Non ne vedo neppure uno; mi permetto di dire che non capisco perché: non attaccavo sul piano personale né l’uno nè l’altro. Sarà un problema tecnico o un problema mio. Solo per capirlo.

    • Su Connottu scrive:

      Gentile Raider,
      leggo sempre con interesse i suoi interventi, dove dimostra competenza nelle affermazioni e tolleranza dialettica, anche nei confronti di chi si propone in misura diametralmente opposta.
      Il modo con cui ha asfaltato di ridicolo anche oggi le varie filomene trifocali del blog ricompensa l’orchite da sciroppamento che codesti muezzin dell’idiotamente corretto somministrano quotidianamente a piena tastiera.

      • Raider scrive:

        Caro Su Connottu,

        grazie per l’apprezzamento, qualche volta, mi lascio prendere la mano e commetto errori di battitura che me li ricorderò a lungo, ma vedo che c’è chi non si formalizza, mentre altri ne approfittano per sciacalleggiare anche su queste inezie. La realtà è più dura delle Rete, forse perché non amo né appartengo, anagraficamente e per istinto e per educazione ma anche per scelta, alla generazione internettiana, oltre che di altre ére di un ‘altro mondo è possibile’ sulla base delle illusioni indotte dall’onnipotenza ingannevole dei mezzi tecnici. La realtà sa essere molto più ‘dura’ di quello che si legge su un display. E tanto per non restare in tema e perchè la realtà sa offrire di meglio anche nel buono che si può trovare dove meno te lo aspetti, la Sardegna è magica!

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