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Il ministro che sposa la linea di Repubblica anche senza aver letto il libro della Mazzucco

maggio 1, 2014 Luigi Amicone

«La scuola deve affrontare il tema della diversità» dice il ministro dell’Istruzione Giannini. Che candidamente ammette di non sapere nemmeno cosa c’è scritto nel romanzo al centro del caso

Ma quanto è piccola Roma. Basta che Repubblica, il quotidiano del villaggio, suoni la campanella che il ministro si catapulta a raccontare quel che la signora di Corso Indipendenza vuole sentirsi dire.

Copertina di R2 Repubblica di ieri. Dunque, signora Stefania Giannini, ministra dell’Istruzione pubblica, come la vede questa vicenda di delicata educazione e rigurgito fascista al liceo Giulio Cesare? «Anche il papa ha parlato di omosessualità dicendo: chi sono io per giudicare». E vabbé, la signora ministra ha un argomento. Ma quante volte ha già cantato il pappagallo di Pietro? E poi, che c’entrano i «troppi ragazzi che si sono uccisi in questi anni perché gay»? È sicura di questa balla? Signora, lei legge troppo Repubblica.

Eh sì, la tecnica del quotidiano debenedettiano e la parata di commedianti messi in scena per difendere l’indifendibile (un liceo classico che istruisce i suoi 15enni ginnasiali con l’Harmony gay) è la solita conta della bufala, contala bene e vedrai che chi legge giurerà di averla vista pascolare insieme all’agnello e al leone.

Si prende una storia che al primo che passa potrebbe suggerire addirittura domande, dubbi, perplessità, e la si strizza torcendola fino a trasformarla in una spugna per l’indignazione di gente altolocata. Il sindaco, il preside, lo psicoanalista, il ministro. E già, signora la marchesa, “come mai il ministro tace?”, si chiedeva Repubblica solo il giorno prima dell’intervista.

Lo schema è quello usato da sempre con la bestia nera berlusconiana e che di consueto si limita a plasmare il pensiero del lettore con la nota arguzia della carta giudiziaria e la fascinosa cavalleria di pagine culturali.

Nella vicenda del liceo Giulio Cesare, al netto dei benintenzionati che hanno calato un due di picche di querela quando si sa che la briscola è cuori (do you remember “loveislove”?); e soprassedendo sui cretini che per fare un assist agli avversari hanno esposto lo striscione fascista, Repubblica ha rovesciato la frittata di un caso di docenza asinina per nascondere l’asino nella notizia di un’offensiva omofobica. La Mazzucco, autrice dell’Harmony gay promosso nell’Olimpo della letteratura greco-saffica, è vittima di un femminicidio letterario. La scuola è assediata dai nazi.

E così, scatta anche il ricatto ai palazzi del potere di cui Repubblica conosce ogni andito e ogni andito conosce Repubblica. Ministra Giannini, vuole che la commissaria politica batta e ribatta il chiodo, dopo di che, le toccherà difendersi a Ballarò piuttosto che a Piazza Pulita, da Lilli Gruber piuttosto che da Lucy Annunziata?

«La scuola deve affrontare il tema della diversità». E così l’asino di un brutto romanzetto laziale dato in pasto a ragazzini perché c’è dentro il bel siparietto di una fellatio omosex, diventa per la ministra lieto annuncio «che in tutta la letteratura dai greci in poi, da Platone a Saffo, il tema dell’amore omosessuale è stato trattato in tutte le sue declinazioni». Declinazioni, soprattutto. Ma con la Pravda come si fa, specie se il ministro dice «ammetto di non aver letto la Mazzucco»? Non si fa. Ci si informa, signor ministro.

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83 Commenti

  1. filomena scrive:

    Dopo il quarto articolo sempre sullo stesso argomento inconsistente forse….potreste voltare pagina, anche perché di notizie realinon ce ne sono. Si tratta sempre della solita llagna. Adesso cominciate con il ritornello come per “la bestia nera”, del complotto di Repubblica ecc ecc. Tutti contro la famiglia, gli insegnanti asini, il bullismo omofobico non esiste, e avanti così. Scuola, giornali, il ministro, la gran parte dell’opinione pubblica…..tutti hanno torto e vogliono distruggere la famigliola del mulino bianco. Attenzione che se continuate a piangervi addosso, quando finalmente aprirete gli occhi troverete il deserto intorno.
    Perfino il Papa a modo suo inizia a fare delle aperture alla società civile e voi ormai siete sempre più una riserva indiana.

    • Giannino Stoppani scrive:

      La società civile siamo noi.
      Voi siete i barbari.

    • viccrep scrive:

      E’ vero Repubblica non fa nessun complotto, ma vuole imporre con la menzogna verità inconsistenti, e tutto ciò che non è nella sua linea è definito fascista e retrogrado.
      Cosa c’è di peggio nel rovinare ragazzi di 14 anni imponendo loro letture totalmente inadeguate e fuorvianti per la loro crescita personale facendogli credere che tutto ciò che ti piace fare sia vero e adeguato al tuo essere persona, alla riduzione del proprio corpo come oggetto di piacere riducendo la sessualità al tuo istinto, o meglio all’orientamento sessuale è più chic.
      Tu ci sei, ti puoi autodeterminare puoi fare ciò che ti pare, che pia illusione, quale inganno a cui tu sig.ra Filomena sei già caduta e si pretende che tutti gli altri cadono.
      Il papa, poi dice cose molto diverse da quello che volete fargli dire estrapolando frasi, che nel loro insieme hanno un gran significato a difesa della persona della famiglia uomo donna e figli, unica ad esserlo.
      Il papa ci invita ad affidarci alla misericordia di dio chiedendo perdono e chiedendo la conversione del cuore e della mente e ogni persona è chiamata a questo, per un cambiamento.
      Per una realizzazione piena e vera della tua persona occorre il perdono e la conversione a quanto Cristo attraverso la chiesa ti indica, non c’è altra strada fuori da questo c’è l’illusione e la solitudine e l’arroganza dell’uomo

    • Toni scrive:

      @ Filomena

      Ritorni sempre con questa battuta della “riserva indiana” non è piuttosto che siamo come in “Walking dead”, noi…un pugno di eroi contro voi … un mare di zombi.

      P.S. a parte gli scherzi …. dubito che siamo così pochi. Piuttosto trovo più corretto dire che molti ignorano perché le malefatte vengono perpetuate vigliaccamente in maniera subdola lontano da una aperta discussione alla luce del sole.

  2. beppe scrive:

    quali e quanti sarebbero i casi di bullismo a sfondo omofobico in un contesto adolescenziale, nel quale questi ragazzini non hanno ancora capito a cosa serve quella specie di codino che hanno tra le gambe, mentre le loro compagne femminucce sanno già benissimo far volare la farfallina. filomena, smettila di scrivere cavolate.

    • filomena scrive:

      Certo sono sempre le donne adolescenti o no a tentare il povero omino che non sa a cosa gli serve la codina. Strano che però molto prima dei 16 anni conoscono molto bene Federica….la mano amica. E’ la loro principale attività.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Solito acume di Filomena.
        Siccome anche chi ha meno di quindici anni fa autoerotismo, è normale che la pornografia esplicita entri nel piano formativo della scuola.
        E siccome anche i ragazzi minori di quindici anni di norma vessano i loro compagni più deboli, assecondiamo il loro comportamento da bulli chiamando a far lezione un delinquente che ne perfezioni le tecniche.

  3. Saverio scrive:

    The day after.
    Il giorno dopo, chi ci sarà, ricostruirà la società civile e comprenderà la follia di questa era.
    Come dice Giannino, la società civile siamo noi.
    Ma come ricorda Filomena, noi siamo sempre sempre più una riserva di indiani.
    Se l’uomo non ripristina con l’amore (vero), con l’autocontrollo, con la giustizia l’ordine violato, si sconfina nell’anarchia ed all’azione ordinata di ripristino subentra l’azione violenta e bestiale dell’ordine delle cose adulterate, pervertite, un ordine pur sempre governato da un’opera umana.
    E’ la natura delle cose che ciecamente si ribella ad un disordine che è contrario alla natura dell’uomo.
    Il giorno dopo, chi ci sarà, capirà meglio.

    • Sergio scrive:

      The gay after.

      • Bifocale scrive:

        Apocalittici agitatori di spauracchi, terrorizzati dalla possibilita’ che anche le persone omosessuali siano accettati e rispettati nel mondo, al pari di tutti. E soprattutto umili e modesti (“la societa’ civile siamo noi” cantano in coro…)

        • giovanna scrive:

          Caro Bifocale, non ti fare carico del rispetto e dell’accettazione delle persone omosessuali, che farebbero volentieri a meno del tuo aiuto strisciante e subdolo , limitati al tuo campo: la minaccia e il terrore gay ! :-)
          ( per stavolta non ho messo in evidenza il cervello corto, come sono magnanima ! )

  4. filomena scrive:

    Poi con tutti questi articoli non fate altro che scatenare la curiosità di leggere il libro che altrimenti non sarebbe stato così abilmente pubblicizzato. Complimenti oltretutto fate il gioco dell’autrice. Altro che premio Strega, bastate voi.

    • Sergio scrive:

      Chissà perché lo leggono a scuola allora. Leggano La commedia umana o Furore. Ma no: la lingua di questi educatori batte dove sappiamo..

    • Toni scrive:

      @Filomena

      Ma infatti nelle scuole dovete fare tutto quello che volete (dare corpo ad ogni sguaiata visione vostra) e gli altri devono stare zitti.

      PS – Ti includo nella “visione vostra” perché so da che parte stai … oltre al fatto che sei tendenzialmente “inclusiva” di tutto.

      • giovanna scrive:

        Bellissimo articolo.
        Però un pochino, ma un pochino eh, la ministra la capisco.
        Mettiamo che invece di queste considerazioni da ufficcio stampa lgbt, sì, tipo quelle raccomandate ai giornalisti in quelle istruzioni memorabili e fascistissime, alla ministra fosse uscita una qualche considerazione anche lontanamente comprendente domande, dubbi, perplessità, si sarebbe trovata nel tritacrane gay, che con dollaroni sonanti si avvale di repubblica e company.
        E poi, avrebbe dovuto subire la rieducaziona Barilla-style, e presenziare a convegni su convegni dove si afferma che il diritto dei gay è superiore a qualsiasi considerazione di altre parti, che l’amore omo è uguale, se non superiore, all’omore “etero”, che i ragazzi , specie se minorenni, devono essere istruiti dai gay su tutti i modi possibili di fare sesso, che la Chiesa è oscurantista perché difende i bambini e considera che abbiano diritto a crescere con un padre e una madre, che tutte le ricerche dicono che per un bambino essere venduto dalla mamma e/o dal papà e accolto da due maschi o due femmine è il top…
        E se non avesse voluto essere rieducata, dimissioni immediate.
        Dai, un pochino la capisco.
        ( anche se tutto ciò cozza con le parole di critica, benché edulcorate, che la ministra ha espresso sui gay-libretti unar, ma forse lì era tanto evidente la prevaricazione ideologica sulle famiglie che saltare sul carro gay, da parte di Repubblica e compagni, era più difficile )

    • giovanna scrive:

      Ma Filomena, tesoro, leggitelo pure tu quel libretto ! Ti assicuro che questi articoli di Tempi non mi sucitano nessuna, ma nessuna curiosità di leggerlo : si capisce chiaramente che si tratta di una schifezza, non in senso moralistico, ma proprio letterario e la vita è così breve !
      Impiegare anche solo pochi minuti in una storia assurda e inventata di sana pianta, con una bambina felice di crescere con due omaccioni ( mi pare, più o meno.. ), mi sembrerebbe una enorme perdita di tempo.
      Invece occorre occuparsi degli abusi che si commettono imponendo certe letture di bassissimo livello a scuola, in un liceo classico, poi..
      Mi chiedo: con quanti e quali soldi sono finanziati questi “progetti ” ?

  5. Bifocale scrive:

    Tempi ondulatori. Recentessimamente applausi scroscianti e ovazioni sperticate alla ministra Giannini che si era opposta alla strisciante minaccia omosessualista quando aveva bloccato la diffusione degli opuscoli contro il bullismo e l’omofobia contro i quali pochi giorni prima sua Cardinalità Bagnasco aveva puntato il suo Sacro e Benedetto Indice accusatore. Oggi che invece la ministra osa ammettere che «La scuola deve affrontare il tema della diversità» (cosa giustissima visto che in ogni scuola ci sono degli studenti LGBT, stiamo aprlando delle scuole superiori) ecco immediato l’acido e corrosivo intervento di Amicone.

    • giovanna scrive:

      L’incredibile pochezza di chi non si accorge , pur dettagliandola egli stesso, della posizione molto coerente di Tempi , quando ad essere ondulatoria è la ministra !
      ( per non dire che lo scopo di queste campagne non è il sostegno dei milioni e milioni (! ) di studenti lgbt, ma l’egemonia ideologica gay: ce lo avete detto in tutte le salse, nelle ultime discussioni soprattutto, di che stiamo a parlare ?? )
      e ora vai con gli insulti personali e a vanvera !

      • Bifocale scrive:

        Gentile e pacata Giovanna la minoranza LGBT non aspira a nessuna egemonia, semplicemente (dopo secoli di messa all’indici e invisibilita’ forzata) chiede di essere rispettata e trattata al pari di tutti. Ai cattolici integralisti: nessuno chiede di cambiare una sola virgola della vostra vita. Lasciate pero’ che le altre persone vivano la loro, senza dover subire le vostre paranoie e ire quotidiane.

        • Toni scrive:

          Ora che dici che non aspirate a nessuna egemonia tiriamo un sospiro di sollievo e gli “eccessi” verificatesi con Barilla, il sottosegretario Biancofiore, le vittime “per forza” (a dispetto delle smentite) con i pantaloni rosa ecc. (la lista è lunga) sono frutto di fraintendimenti di cattolici integralisti. Naturalmente scherzo!
          Sul “nessuno chiede di cambiare … la vostra vita” permettermi di dissentire. Le vostre scelte, in particolare in materia di matrimoni ed adozioni, cambiano la vita di tutti. Questo va anche aldilà delle vostre intenzioni, ammesso e non concesso, che non ne siete consapevoli.

          Sul libro trovo che ci sia poco da discutere… è, ad essere generosi, una schifezza.
          La polemica montata, soprattutto ad opera di un paio di imbecilli fascisti, è “servita” alla vostra causa per spostare l’attenzione dalla verità che il libro è robaccia da nulla e trasformarvi, come per incanto, a deboli ed indifese vittime.

          Mi chiedo, così per gioco, se l’ondulatoria ministra ed il prode scalfarotto fossero disponibili a leggere alcuni passi del capolavoro (in particolare “quel passo” delicato e poetico) in pubblico, in Tv e financo ai loro figli. Credo di no ed allora…lasciassero in pace la gente che tenta di difendersi dall’ondata quotidiana di sozzura.

          • Bifocale scrive:

            Toni scrive che “Le vostre scelte, in particolare in materia di matrimoni ed adozioni, cambiano la vita di tutti.”. Gradirei esempi reali e concreti invece di vaghe affermazioni non supportate da fatti. In tutti quei Paesi nei quali già è possibile sposarsi anche alle coppie dello stesso sesso per tutto il resto della gente non è cambiato assolutamente niente, zero, nada, zilch. In queste nazioni non è crollato il cielo, non è finita la civilità, nonostante gli isterismi delle vigilie non sono arrivati sciami di bibliche cavallette a spazzare via tutto. In Canada, Sud Africa, Olanda, Danimarca, Norvegia, Spagna, Svezia, Nuova Zelanda, in quasi 20 Stati degli USA, eccetera, le famiglie tradizionali continuano tranquillamente la propria esistenza, continuano (se vogliono) a far figli, vivono la loro vita come sempre hanno fatto. E usano la ragione per capire che dividere la società in cittadini di serie A e di serie B è una cosa sbagliata. Se nella vostra stessa via vive una coppia omosessuale sposata cosa vi cambia? Niente. La convinenza tra le varie tipologie di famiglie è già realtà in tutte quelle nazioni nelle quali la rigidità mentale dei vari integralismi religiosi (più o meno camuffatti) non è riuscita a sconfiggere la ragione e la giustezza del concetto di uguaglianza tra tutti gli esseri umani.

            • Toni scrive:

              Toni a Bifocale:
              Vuoi esempi, mi sembra giusto?
              Anche se credo che non sortiranno alcun effetto perché ritengo che la tua visione delle cose e’ estremamente narcisista al punto da rendere pressoché’ impossibile cogliere un punto di vista diverso dal tuo. Ma … ci provo.
              Esistono motivazioni soggettive ed oggettive.
              Soggettive:
              Trattandosi di esempio penso ad una coppia etero che ritiene un loro diritto, per ragione e natura, ad accedere ad una adozione di un bambino prima di due gay. Questo perché legittimamente (dal loro punto di vista) vedono la propria pretesa superiore a quella di due gay. Non ritengono opportuno per se stessi vedere contratto, con una nuova norma, quello che vedono un diritto a loro vantaggio e pertanto si oppongono. Ti sembrerà egoistico da parte loro, ma è ordinario in democrazia pensare così.
              Altro esempio soggettivo una persona può essere coscientemente convinto, per esperienza di vita, che il rapporto con un padre e una madre costituiscono l’esperienza fondamentale per lo sviluppoo di un bambino. Questa persona può, nel sentire Bifocale, ritenere che parte della forza argomentativa di un diverso orientamento al suo sia viziato dal pregiudizio di chi ha condotto i vantati studi (studi confezionati ad oc , comprati, ecc). Su questo aspetto può essere ragionevolmente convinto anche da esperienze precedenti, lontane (studi eugenetici anni 20 e 30) o recenti ( lode ai surprime in corsi universitari da parte professori e/o consulenti delle società che li proponevano) .Queste esperienze dicono che ognuno porta acqua al suo mulino.
              Per entrambi i tipi degli esempi, sottolineo, che non è importante se ciò che sostengono sia vero o meno, ma è importante che chi lo sostiene lo fa per una motivazione che ritiene personalmente giusta e perché nutre dubbi (metodici) sull’argomento.

              Veniamo a quelli oggettivi:

              Non credo che il metodo adottato dalle varie associazioni psichiatriche per verificare il benessere dei bambini in coppie gay sia serio, lo reputo invece tarato per dimostrare quello che si presuppone (il benessere dei bambini).
              Oltre ciò lo concetto di benessere lo trovo in se discutibile in una situazione dove la stessa psichiatria presenta segni di squilibrio. Se la stessa patologia della pedofilia è ridisegnata e smorzata nel DSM è chiaro che i paletti sono spostabili a piacimento e secondo evidenze “scientifiche” del momento e, peggio, di chi ti commissiona e paga gli studi.
              Non trovo significativo l’argomento di cosa avviene in altre nazioni perché presuppone un valore in queste indimostrato. Anzi trovo che in quelle realtà la presenza di una diffusa concezione “emotivista” ha preso talmente il sopravvento da formare l’humus adatto ad ogni esperienza (ingiuriata) familiare presente ed ipotizzabile in futuro.
              Chiaro? E’ la mia risposta, non deve piacerti. In futuro sarà sempre questo il succo del discorso (data l’ora forse scritta meglio) .

              • Bifocale scrive:

                Toni, quando ti riferisci a (studi confezionati ad oc , comprati, ecc) stai parlando di casi come quello del religiosissimo Regnerus, strombazzatissimo dalla cattostampa ma ormai dal punto di vista metodologico totalmente screditato, vero? La mia risposta non deve piacerti, sia chiaro, ma praticamente la totalità delle associazioni di psicologi, psichiatri, pediatri, eccetera è concorde nel dire che la ricerca psicosociale riguardante le capacità come genitori di lesbiche e gay indica che essenzialmente non ci sono differenze nello sviluppo, benessere fisico e psicologico, identità sessuale o orientamento sessuale tra bambini allevati da coppie gay o lesbiche e bambini allevati da genitori eterosessuali. La Canadian Psychological Associtaion fa notare che “Se genitori gay o lesbiche incontrano difficoltà e stress nel fare i genitori questo è probabilmente dovuto più alle credenze e percezioni della gente riguardo la loro capacità di fare i genitori e ostacoli creati dai sistemi sociali piuttosto che il risultato di ‘lacune’ o mancanze nella loro effettiva capacità come genitori.”

                • Toni scrive:

                  @ Bifocale
                  Vuoi sapere a cosa mi riferisco?
                  Mettiamola cosi : Se per ipotesi il metodo di Ragnerus fosse perfetto tu (con tutti quelli che lo screditano) avresti detto su di lui la stessa medesima cosa.

      • Giuseppe scrive:

        Gentile Giovanna, hai ragione da vendere, anche quando osservi che la ministra è “ondulatoria”.
        Io però non la capisco neanche un po’, a meno che in questo caso con il verbo “capire” [mi tocca qui riproporre un commento già esposto ieri] si voglia intendere quello che la signora ministra si sta dimostrando, e che è in sostanza la traduzione in termini popolari dell’aggettivo “ondulatoria”: una campionessa di paraculismo. E – tra l’altro – non è l’unica nella classe politica italiana.
        Cosa non si fa per il cadreghino!
        Cordialmente.

        • giovanna scrive:

          Caro Giuseppe, in effetti credo che la propaganda gay sia così feroce che sia umano averne paura.
          Pensa che più di una volta sono intervenuti qui degli esponenti della lobby, a “consigliare ” di trarre dalle loro pubblicazioni il materiale per gli articoli di Tempi ( come se si dovessero preoccupare per questo piccolo spazio residuo, dopo che hanno invaso tutti i giornali, le tv, le istituzioni …) e subito dopo a chiedere nomi e cognomi di noi superstiti !
          Ecco, siccome a me la cosa spaventa un pò, riesco un pochino a capire la paura della ministra e di chiunque si trovi sotto il fuoco gay.
          Dopo il caso Barilla, nulla è più come prima.

  6. Fabio scrive:

    E’ evidente che la cultura gaya e laica vuole imporre la sua visione del mondo altrimenti non ci sarebbe ancora il monopolio statale sulla scuola. Monopolio che è un lascito delle ideologie totalitarie di destra e di sinistra.
    Se i nostri figli e famiglie avessero una vera possibilità di scelta certe scuole sarebbero senza studenti.

  7. Giovanni scrive:

    Trovo questi articoli di Tempi davvero divertenti.

    I commenti almeno sono genuini, dicono chiaro e tondo che per l’ipocrisia bigotta di fellatio in classe non si parla, anche se i sedicenni sanno bene, spesso per esperienza diretta, di cosa si tratta. E’ sempre stato così. anche il dramma dell’aborto lo avete scoperto da quando c’è una legge che lo autorizza.

    I più ingenui come Giovanna arrivano a dire tutta la verità, quello che disturba nel romanzo è che la protagonista è cresciuta in una famiglia omosessuale e sta bene lo stesso. Oddddio !! Una bambina “felice di crescere con due omaccioni” !! Non c’è più morale Contessa ! Battaglia di retroguardia, ormai personaggi gay si trovano in moltissimi libri, film, serie televisive e fumetti (ad esempio Lukas, l’ultimo nato della Bonelli) segno che ormai non disturbano più e sono socialmente accettati. Lo dico sempre, i bigotti trovano ascolto ormai solo in Parlamento, che è il luogo più screditato d’Italia.

    Ma la cosa davvero divertente è che i giornalisti di Tempi hanno interiorizzato la critica, lasciano le affermazioni incediarie (noi siamo la società civile Uahahahahah) ai botoli ringhiosi come Stoppanski e si rifugiano nella critica letteraria. Il libro non andava letto perchè è brutto e banale. Come se i “Fioretti di Don Bosco” con cui i salesiani hanno fracassato i maroni a generazioni di studenti fossero grande letteratura.

    • giovanna scrive:

      E noi dovremmo far educare i nostri figli da gente che trova educativa la pornografia in classe !
      Poi, il problema è che avete bisogno di storie inventate di sana pianta per convincere la gente che un bambino è felice di rinunciare per sempre ad una mamma ! Si vede che non avete figli e vi siete dimenticati del vostro essere figli , o avrete avuto una mamma orrenda, altre spiegazioni non mi so dare.
      E comunque, essere tacciata di bigottismo e altre amenità da una testa d’uovo come la tua , che non fa prendere cantonate e collezionare figuracce su figuracce, caro Bifocale, è un vero onore !
      E il fatto che definisci “ringhioso ” Giannino ( a parte l’estremo infantilismo di stopriare i nomi, ma ormai si è capito che l’infantilismo è un tratto tipico e direi scontato ! ) , va di pari passo con la tua malafede: persone come te hanno il copyright della ringhiosità e non la distinguno nemmeno dalla passione e dall’ironia.
      Purtroppo il tuo problema, sempre più evidentemente, non è che sei gay, ma che non sei UOMO.

      • Giovanni scrive:

        Tanto per cominciare la figuraccia l’hai fatta tu scambiandomi per Bifo, stai diventando analfabeta di ritorno.

        E questo è il meno, il punto che ti sfugge è che sei talmente fuori dal mondo che pensi che siano tre righe di un libro a far conoscere la fellatio ai sedicenni.

        Come per tutto il resto, guarda la fecondazione eterologa dopo dieci giorni che non è più vietata già 3200 domande. Fino al 1974 la vostra morale era obbligatoria, nessuno poteva divorziare, ora a distanza di 30 anni il più grosso problema della Chiesa sono i fedeli divorziati che vogliono fare la comunione (anzi il fatto di dire ufficialmente che possono farla visto che la maggior parte del divieto se ne frega e la fa) . Quando arrivate voi la società civile è già avanti chilometri.

        Vi resta soltanto qualche deputato eletto col Berlusca (che della vostra morale è il primo ad impiparsene) e adesso che siete in un partito del 5% vi voglio vedere.

        • giovanni scrive:

          Perché Giovanni, tu e Bifocale siete due persone diverse ?
          Ti assicuro che pensavo che eravate la stessa persona in assoluta buonafede , manco ci facevo caso al nick !
          Gli stessi quattro “concetti ” spiccicati, la stessa arroganza e malagrazia, la stessa ignoranza crassa, lo stesso tono minaccioso e violento, la stessa cattiveria !
          Comunque scusami, starò più attenta in futuro, ma sarà dura distinguervi !

          • giovanna scrive:

            Naturalmente, il “giovanni ” qui sopra, che si rivolge a Giovanni, sono io: ma dato che mi sembra di ricordare che quest’altra testa d’uovo ha ammesso di avermi copiato il nick, è un peccato veniale!
            A parte gli scherzi, sto facendo troppi strafalcioni per i miei gusti, perciò è ora di smettere di intervenire e di fare quattro cose contemporaneamente : o preparare la cena , o rispondere ai figli, o ascoltare la radio o scrivere su Tempi.it !
            Scelgo rispondere ai figli !

            • giovanna scrive:

              riprovo ad eliminare qualche parola, perché mi hanno messo in moderazione !
              Dunque:
              naturalmente, il “giovanni ” qui sopra, che si rivolge a Giovanni, sono io: ma dato che mi sembra di ricordare che quest’altra testa d’uovo ha ammesso di avermi copiato il nick, non è grave !
              A parte gli scherzi, sto facendo troppi strafalcioni per i miei gusti, perciò è ora di smettere di intervenire e di fare quattro cose contemporaneamente : o preparare la cena , o rispondere ai figli, o ascoltare la radio o scrivere su Tempi !
              Scelgo rispondere ai figli !

              • giovanna scrive:

                niente da fare, in moderazione anche il secondo commento !
                comunque, ci tenevo a scusarmi in diretta per aver scritto giovanni invece che giovanna, nella firma del commento sopra, in cui mi rivolgevo a Giovanni, causa la solita fretta !
                ce la farò questa volta?
                ai posteri l’ardua sentenza !

          • Giovanni scrive:

            Giovanna mettiti seduta che devo farti una rivelazione importante, adesso tira un respiro profondo e concentrati. Pronta? Vado?

            Ci sono MILIONI di persone che la pensano come me e Bifo. No non nel mondo, solo in Italia,
            Probabilmente la pensa così la maggioranza degli italiani, sicuramente quelli sotto una certa fascia di età.
            E la maggior parte quando ha a che fare con voi bigotti reagisce allo stesso modo, sghignazza e vi sfotte.

            Continua così, ti prego.

            • giovanna scrive:

              Sinceramente, mi sembra che gli sghignazzamenti di cui abbondate e di cui vi compiacete siano solo una misura della vostra pochezza .
              E poi, non parlavo di un appiattimento di contenuti, non solo almeno, ma soprattutto di stile sguaiato e sgradevole, senza grazia, senza ironia, intriso di cattiveria.
              Umanamente, un disastro.
              Si fa proprio fatica a distinguervi.

              • giovanna scrive:

                Poi, sempre gli stessi incipit e gli stessi finali …mettiti seduta…l’hai presa la pastiglia…non faccio che ridere….continua così, ti prego….
                pari pari al vecchio barbuto, di cui non ricordo il nome, che lessi la prima volta che mi affacciai sul sito di Tempi e in cui scoprii il volto feroce del totalitarismo gay !
                Vi consiglierei un corso di scrittura creativa,gay naturalmente, o almeno arricchire il lessico con la lettura del vostro primo libro che non sia il manuale gay ! :-)

        • Giannino Stoppani scrive:

          Giovanna, non bisogna stupirsi più di tanto…
          Anche questi fossero due soggetti diversi non cambierebbe nulla, visto che si tratta di gente che ha conferito il cervello all’ammasso e, dunque, ha da tempo rinunciato all’elaborazione di un pensiero individuale e di conseguenza anche individuabile, limitandosi a spiattellare quello che gli inculca nel vacuo cranio la propaganda del “partito” (qualunque esso sia).
          Ecco perché si ha sempre la netta impressione di ragionare col medesimo cialtrone.

          • Giovanni scrive:

            Stoppannski sei uno spasso. Mi pare di vederti scuotere la testa con aria saggia.
            Uno che crede che una donna ha partorito, restando vergine, un figlio che era anche suo padre e suo marito. Ma mi faccia il piacere….

            • Giannino Stoppani scrive:

              In compenso tu credi al “mondo migliore” perché te lo ha messo nel capo il “partito”.
              Almeno la Madonna qualcuno l’ha vista!
              Ah, ah, ah!

              • Giovanni scrive:

                Quello che chiami “mondo migliore” è la realtà che hai sotto gli occhi tutti i giorni. Bisogna essere gente che vede la Madonna per non accorgersene.
                Uahahahahahah

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Dunque la miserabile esistenza che tu ti trascini dietro è il tuo “mondo migliore”?!
                  Sei pazzo o cosa?

                  • Giovanni scrive:

                    No è l’esistenza gioiosa e tranquilla, nei limiti ovvio, di chi vive fuori da un mondo da incubo popolato di demoni, massoni e complotti gay.

                    • Aurelio scrive:

                      E la disoccupazione, la fame, l’ingiustizia, il sopruso, la guerra, l’egoismo e tutti i mali del mondo che solo un deficiente può non vedere, a te consentono di trascorrere “un’esistenza gioiosa e tranquilla”?
                      Che si deve leggere!

                    • Giovanni scrive:

                      Viviamo nel tempo in cui di queste cose ce ne sono meno, e non per merito vostro. Se noin ci credi passa una settimana vivendo come nel cristianissimo medioevo

      • filomena scrive:

        Carissima Giovanna,
        mi risulta che non più tardi di qualche giorno fa, Tempi ha proposto un articolo in cui si parlava di una fiction dove i personaggi, ovviamente frutto di fantasia dell’autore, lamentavano il disagio di essere nati con eterologa ed erano alla ricerca disperata del padre biologico (n. 1909 o nr. simile).
        Ora per voi quelli erano assolutamente credibili e verosimili, in questo caso invece è impossibile che un figlio cresciuto con due omaccioni sia equilibrato e felice.
        Invece di parlare di personaggi inventati guardiamo un po’ la realtà e impariamo a considerare chi è diverso da noi normale.

        • giovanna scrive:

          Cara Filomena, quando avrai figli, se ne avrai, ne riparleremo.
          Oppure pensa alla tua storia di figlia : se per te è stato così accessorio essere cresciuta da tua madre, aver avuto una carezza da una mano femninile nell’infanzia, non essere stata venduta ai migliori offerenti maschi, con tanto di prezzario pubblicato on-line, mi dispiace per te.
          Ma per me è infinitamente più verosimile che un figlio voglia conoscere chi l’ha generato ( e la storia dell’adozione ce lo ha mostrato in tutta evidenza , anche se in quel caso la sofferenza non è stata inflitta appposta dall’adulto ), che una bambina sia felice di fare a meno della mamma e fare i salti di gioia quando sa, perché nel caso di due barbuti lo saprà di certo, di essere stata ceduta dalla mamma dietro compenso.
          Ma tu, come donna ( o come robot :-) ) non riesci a vedere l’obbrobrio di questa cosa e la forzatura che una bambina ne sia felice ?
          E poi, per favore, mi diresti dove sta scritto in tutto il sito di tempi, a parte i troll, che non è normale chi è diverso ?
          Cioè, se tu pensi che sia normale vendere un bambino , va bene, ma non è che uno che non lo pensa, in automatico pensi che chi è diverso non è normale, solo che non è normale vendere un bambino.
          Cerca di non giocare con le parole e di essere onesta: prova , per una volta in vita tua, a metterti nei panni di questi bambini vittime, non solo pensare a strumentalizzarli per dire che amare una persona dello stesso sesso o amare una persona del sesso opposto è uguale.

          • giovanna scrive:

            Volevo aggiungere che non credo impossibile in assoluto che un bimbo cresciuto da due uomini o due donne possa diventare un adulto ( dico adulto, perché è da adulti che si tirano le somme, non finché non se ne ha la maturità ) equilibrato e felice : anche alcuni bambini scampati alla guerra e alla fame sono diventati adulti equilibrati e felici, ma tanti invece non ce l’hanno fatta.
            Non per questo, augurerei ad un bambino di crescere con due uomini o due donne o sotto le bombe.

            • Giovanni scrive:

              Non mi risulta che in caso di guerra o crisi economica la Chiesa Cattolica consigli la contraccezione.fino all’armistizio o alla ripresa Quindi se vanno bene i figli nati sotto le bombe amaggior ragione van bene i figli delle coppie omo,. Crescere durante una guerra è universalmente riconosciuto come un problema, crescere con due genitori dello stesso sesso è solo inviso alla vostra bigottaggine.

          • filomena scrive:

            Per diverso non intendevo chi ha usufruito dell’eterologa. Intendevo chi ha un orientamento sessuale diverso da noi eterosessuali. E su questo molti commentatori hanno sostenuto più volte che gli omosessuali sono quantomeno contro natura per non dire che qualcuno li ha definiti dei veri e propri malati. Ora non intendo fare la difesa d’ufficio dei gay che tra l’altro non ne hanno bisogno perché si difendono da soli. È solo che credo che nessuno ha titolo per giudicare comportamenti che non ci riguardano direttamente. Personalmente non credo nella famiglia tradizionale come la intendi tu, ma ovviamente sei libera di fare quello che ti pare. E smettila per favore di dire che io non ho sentimenti, é solo che sono diversi dai tuoi e non li capisci, ma questo non significa che non ci sono. Molto spesso anch’io non capisco i tuoi ma me ne faccio una ragione.

            • giovanna scrive:

              Scusa, Filomena, solo che noto una certa freddezza nella comunicazione !
              Che poi questa freddezza sia dovuta al tuo carattere freddo o alla tua visione fredda delle cose non lo so ( le tue parolo sull’aborto, o meglio su come consideri il bambino nel ventre materno, sono state veramente agghiaccianti ! ) , forse a tutte e due, certo il senso dell’ironia non è il tuo punto forte.
              A proposito dello sbrodolamento sopra, che ti è uscito un tot di volte, che ne diresti di rimanere in tema e commentare sull’articolo proposto ? O almeno quando fai riferimenti, falli a qualcosa che qualcuno ha scritto, possibilmente non un mese fa , riportato un pò a spanne da te : così è molto difficile rispondere.
              No, perché ,con tutti questi massimi sistemi a casaccio, perdiamo il contatto con l’argomento, che non era l’uguaglianza dei gay, ma la vicenda del libro porno-gay.
              Cioè hai cominciato in tema, affermando che per te è più plausibile che un bambino cresca tranquillo senza mamma ( come da libro porno-gay ) che da adulto la cerchi ad ogni costo, poi sei partita per la tangente.

              • filomena scrive:

                Ti rispondo puntualmente. In primo luogo non credo sia necessario identificare la persona o le persone che giudicano malati i gay, diciamo che qui é abbastanza opinione comune. La divagazione che citi era in risposta ad una tua osservazione. In merito all’articolo io non ho detto che é PIU’ plausibile che un bambino cresca tranquillo senza la mamma ma solo che non lo escludo. Infine se spesso rispondo freddamente é perché replicò ad osservazioni che ritengo estremiste. Gli sbrodolamenti carissima sono i tuoi sulla famigliola felice che troppo spesso é solo di facciata o di principio. Poi se qualcuno manca di ironia permettono…non sono io.

                • giovanna scrive:

                  Proprio il fatto che dici che”gay sia malato è opinione comune ” lo contesto fermamente . Lo contesto fermamente proprio perché lo dici a vanvera , diciamo che è una tua “impressione” che hai riportato più volte senza essere mai riuscita ad ancorarla a mezza parola, tantomeno di qualche articolo.
                  Poi, se vuoi negare di aver paragonato il grado di invenzione di un libro con una bambina che cresce felice con due uomini ed è contenta di scoprire che la madre l’ha venduta, al grado di invenzione di una fiction con bambino che nato con l’eterologa cerchi disperatamente da grande la madre…che ti devo dire…carta canta !
                  Infine, se credi che non sia estremista dire in una casa che non è tua, ma di chi sostiene con tutto il cuore la famiglia, che la famiglia troppo spesso è solo di facciata o di principio…
                  Posso solo dire che ti lascio il beneficio del dubbio tra malafede e mancanza di pallino dell’umano.
                  ( con gente come te vale sempre il principio che vi piace tanto, tanto, tanto, darle, ma per niente prenderle !)

                  • filomena scrive:

                    Per prima cosa chi nega l’evidenza sul giudizio pesante che date sui gay quella sei tu. Carta canta? Ma quale carta, quella di fantasia visto che si tratta di personaggi inventati?
                    La libertà di espressione su qualsiasi giornale non è casa vostra, è di tutti, anche di coloro che dissentono dalla maggioranza. E se dobbiamo dire chi le prende, siete voi ma rispetto alla realtà che vi circonda non rispetto alle fiabe del vostro mondo incantato.

                    • giovanna scrive:

                      Cara Filomena, stasera ti trovo un pò fuori di melone !
                      Il giudizio pesante non è sugli omosessuali, ma sull’ideologia gay e ciò che comporta, tanto è vero che di questo giudizio pesante sugli omosessuali non riesci a portare mezza prova , casomai alla terza volta ci arrivi !
                      Poi, rileggiti l’intervento che TU hai scritto sopra sulla fiction, asserendo che erano sullo stesso piano di credibilità un bambino nato da eterologa che da grande cerchi la madre e un bambino che cresca felice con due uomini , su coraggio, non pretenderai che ti faccia il copia e incolla ?
                      Infine, tu accusi gli altri di estremismo, quando invece sei la regina degli estremisti, andando a offondere a destra e a manca, parlando ,e cito solo la tua ultima perla di estremismo, di mondo incantato , alludendo subdolamente alla fede in Dio , la cosa più sacra del mondo per un cristiano. Sempre che tu sappia cosa vuol dire avere qualcosa di sacro al mondo, tu che eleggi a suprema legge della vita il godimento a spese altrui (auguri ! ) !
                      Sei una vera talebana ottusa, ottusissima: vuoi attaccare con violenza, ma pretendi che ce ne stiamo zitti e buoni.
                      Cioè se vuoi spargere il tuo fango qui, nessuno te lo impedisce, mi pare che nessuno te lo impedisca, ma addirittura fare la vittima se ti si risponde a tono, in casa nostra, perchè il blog non è tuo, ci vuole una faccia tosta incredibile .
                      Mi spiego meglio, perchè ti vedo particolarmente poco ricettiva : tu puoi dire quello che vuoi, ma se vai ad offendere in casa d’altri, non puoi pretendere che ci prendiamo su tutto senza fiatare, anche le accuse false e le manzogne a piene mani !
                      ‘notte

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Qui, in controtendenza con quella che voialtri chiamate con supponenza “società civile”, ma che in realtà è regime mediatico elitario affaristico che vuole imporre una visione antropologica non solo anti cristiana, ma profondamente anti-umana, si ha la sfrontatezza di sostenere che la famiglia è solo quella formata da marito e moglie, che l’omosessualità è un “grave disordine morale”, che l’aborto è un omicidio di un innocente e che la compravendita di bambini è un abominio .
                      Ciò però in alcun modo implica un “giudizio” nei confronti delle persone, le quali sono vittime di spietate e diaboliche menzogne, e a cui va sempre la nostra totale compassione e alla cui conversione dedichiamo preghiere.
                      E bada bene, Filomena o come ti chiami, che chi nega questa evidenza lampante proferisce menzogna.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Il mio post delle 07:57 è stato scritto pirma di leggere quello di Giovanna delle 23:40 del giorno prima, poiché evidentemente il suddetto era ancora in attesa di moderazione.
                      Se lo avessi letto non avrei avuto nulla da aggiungere.

    • Giuseppe scrive:

      Giovanni, ti ricordi che una volta si diceva che la masturbazione causa la cecità?
      Leggendo quello che scrivi tu e altri tuoi sodali, si capisce che è vero.
      Con una precisazione, però. Non si tratta della masturbazione fisica, ma di quella mentale, che – come possiamo facilmente notare – praticate in continuazione, che porta alla cecità intellettuale. Infatti è evidente che vi si sta annebbiando il cervello.
      Qui l’oculista non può farci niente. Non mi resta che pregare per la vostra guarigione.

  8. Alberto scrive:

    Lo sfacelo della scuola è evidente, la scuola pubblica dovrebbe essere eliminata. Fare come nel Regno Unito o negli Usa dove sono molto più avanti di noi e la scuola è all’80 gestita da privati e finanziata con soldi pubblici. È totalmente meritocratica, chi ha maggiore punteggio becca maggiori finanziamenti. Ma qui sarebbe improponibile essendo al 99% in mano alla sinistra che continua imperterrita a distruggerla.

  9. augusto scrive:

    Del resto i militanti di scelta civica ragionano così.

  10. Fabio scrive:

    Chiudiamo le scuole di stato!

  11. Orazio Pecci scrive:

    Di che ci meravigliamo? Del fatto una ministra progressista italiana e delle politicanti progressiste spagnole ragionino (si fa per dire) per partito preso?

  12. Paolo scrive:

    Senza Dio non c’è verità, perchè non c’è l’essere. Dio, l’essere e la verità sono tre gradini in progressione. Verità significa verità circa ciò che è reale.Se non c’è un essere ultimo, una realtà ultima, allora questo nome è una pura astrazione, e tutto ciò che sta sotto, o al di qua, è vuoto. Allora, se non c’è la verità, non c’è nulla da addentare, nè per la fede nè per la ragione. Sei uno scettico. Senza verità non c’e’ nemmeno bontà. Nulla di veramente buono. La bontà è allora qualcosa di puramente soggettivo. La seconda caratteristica delle società occidentali è l’amoralismo allora. Senza bontà non c’è nemmeno bellezza. Le cattedrali gotiche non sono state fatte da scettici ma da santi.

  13. Engy scrive:

    Ma Repubblica non era quella delle 10 domande famose che, tramite il povero D’Avanzo, riproponeva ossessivamente a Berlusconi?
    E il tema qual’era principalmente?
    Come era diventato bacchettone quel giornale e non solo quello e l’Italia della sinistra perbene?
    Ah già si parlava di minorenni.
    E qui no???
    La prossima volta, sempre a scopo educativo, proporrei agli insegnanti di far vedere filmati a contenuto pedopornografico oppure scene di violenza sessuale!

    • filomena scrive:

      Il problema delle risposte alle 10 domande fatte al condannato, perché poi ti ricordo che per ora in primo grado è stato condannato a 7 anni per prostituzione minorile e concussione, non era la moralità, ma la coerenza. Mi dispiace ma un politico non può sostenere in pubblico la famiglia tradizionale e poi trombarsi anche una vongola basta che respiri

      • Toni scrive:

        @ Filomena
        in questo post sei in tutto il tuo splendore … sottolinei infatti che Berlusconi è un condannato per aver violato la legge, addirittura per prostituzione minorile con una ragazza (che da li a pochi mesi sarebbe diventata maggiorenne).
        Il tuo gongolare su questo aspetto è una tua (solita) insensatezza: mi aspetterei infatti, dopo le cose con cui ci delizi quotidianamente, che la condanna sia vista da te come una pura formalità, supportata solo dall’esistenza di “una legge” bacchettona. Infatti se una maggioranza avesse stabilito che la ragazza fosse maggiorenne a sedici anni, il condannato non ci sarebbe stato.
        E chi meglio potrebbe essere fautore di una legge che riformasse in tal senso la maggiore età? Quelli che la pensano come te!
        Ma no …costoro (tu inclusa) …. da campioni di ipocrisia per un lato, come da loro natura, propongono a dei ragazzi di 15,16, anni ogni sozzura (proprio … pornograficamente parlando) in nome di una “realtà” che non dovrebbe vederli estranei. Dall’altro vedono estremi di condanna se una ragazza ha rapporti (a pagamento o no è secondario perché sono pure per legalizzare la prostituzione) con un adulto .
        Penosi!

        • filomena scrive:

          @ Toni
          Allora non hai letto bene quello che ho scritto. B. può fare ciò che vuole perlomeno finché non infrange la legge. Il punto non è il giudizio morale. E’ la coerenza tipeto un politico non può in pubblico dichiararsi a favore della famiglia tradizionale e poi fare di tutto di più.
          E’ come se tu che dici di essere cattolico poi ogni tre parole dicessi una bestemmia. Se questo lo avesse fatto che ne so….dico a caso uno che si batte per i diritti civili, al di la che la legge è uguale per tutti, ma non avrebbe fatto lo stesso scalpore

          • Toni scrive:

            @Filomena
            Mi confermi che tu non rifletti sulle implicazioni dei tuoi ragionamenti.
            A parte il fatto che dopo quello che hai scritto (da sempre) dovresti considerare B vittima di una legge di bacchettoni.
            La “coerenza” è una evidente stupidaggine.
            Io sono cattolico è bestemmio (è un esempio… si intende), resto cattolico, pessimo ma cattolico. L’incoerenza starebbe se io affermassi che bestemmiare è’ giusto.
            Pensare che un politico si sottrae a questa regola è pura ipocrisia.
            Venendo a noi … sul B. ha centrato la questione il Putin. Se fosse stato pro-gay e pro-tutto quello che il vostro cuoricino desidera non solo il trombarsi una vongola sarebbe stato giusto, ma pure il matrimonio.

      • Engy scrive:

        Beh, Filomena, negare il moralismo furibondo di questi ultimi anni “grazie” a Berlusconi e soprattutto dal “caso Noemi” in poi, è l’ennesima riproposizione del re nudo.
        Cito solo un nome a proposito dell’Italia della sinistra perbene: Concita De Gregorio e questo suo memorabile pezzone: http://concita.blog.unita.it/le-altre-donne-1.266857
        Oppure lo slogan delle borghesi romane appartenenti a snoq “Io lavoro tu Ruby”
        Chiaramente questo non c’entra con la stima o il disprezzo totale nei confronti di Berlusconi stesso che, per quanto mi riguarda, è lontano da me anni luce, in tutto e per tutto.

  14. Nino scrive:

    se qualcuno dei tanti commentatori si fosse preso la briga di leggere quello che scrive la preside del liceo, molti equivoci e battute da bar sarebbero state risparmiate. Ma si sa, il peggior sordo è quello che non vuol sentire

  15. filomena scrive:

    @Gianmino e @Giovanna
    Ma siete sicuri che chi vive nella menzogna non siete voi? Il quadretto della famigliola felice esiste solo nelle vostre fiabe. La realtà è quella che vi circonda cioè persone che vivono la propria vita meglio che possono spesso tra mille difficoltà, sperando di non incontrare chi a queste difficoltá aggiunge i pregiudizi sui comportamenti che non li riguardano.
    Domenica 10 proprio a Firenze le famiglie arcobaleno che aprono alla partecipazione di tutti, daranno una dimostrazione di come si può essere “normali” e non moralmente disordinati. Visto che si svolge nella tua città potresti andare a vedere caro Giannino. Ti farebbe bene per una volta guardare un po’ più in la del tuo naso. Sarebbe un bagno di realtà. L’invito te lo fa G. La Delfa che ho sentito oggi su RMC.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Sono invece lieto di dirti che la famigliola felice esiste eccome!
      Ciò accade grazie all’Amore (eh sì, l’iniziale maiuscola implica proprio la da te tanto negletta complicità di Dio) che la tiene gioiosamente in piedi minuto per minuto, anche e soprattutto nelle più tragiche difficoltà.
      Ma se all’Amore voialtri sostituite il tremendo egoismo, la sconcertante aridità di sentimenti (che non mancate di dimostrare in ogni vostro sproloquio) e “last but non least” la perpetua adorazione idolatrica del vostro sottopanza, è chiaro il motivo per cui l’armonia familiare vi sembra un’utopia, e soprattutto, per cui risulterà vano ogni vostro tentativo di scimmiottare famiglia naturale senz’altro scopo di far apparire virtù il vizio, per di più a scapito della vita di tanti innocenti.
      Ovviamente, degli inviti e soprattutto delle idee a bischero questo tale G. La Delfa, io ne faccio volentieri a di meno, e preferisco trascorrere la domenica con la mia famigliola felice alla faccia vostra.

      • Giovanni scrive:

        Stoppanski qualcosa mi dice che la tua famigliola preferirebbe la riunione delle famiglie arcobaleno e anche l’assemblea di condominio alla prospettiva di passare un’intera domenica con te

        • Aurelio scrive:

          Ah, ma allora tu sei uno di quelli disposti a scrivere qualsiasi cosa pur di avere l’ultima parola!
          Caspita, se lo sapevo non la commentavo di certo quella tua ridicola definizione ombelicale del “mondo migliore”!
          Non perdere tempo a discutere con gli sciocchi e i chiacchieroni: la parola ce l’hanno tutti, il buon senso solo pochi (Catone).

    • ftax scrive:

      Ma tu sei sicura di non essere mentalmente disturbata?

    • Toni scrive:

      @ Filomena

      Te ne sei uscita con i tuoi soliti luoghi comuni. Chiami in causa la “realtà” non tenendo conto che esistono tante realtà, e purtroppo, la vostra di “realta” altro non è che il frutto di elucubrazioni di cervelli che pensano di poterla stuprare piacimento. Ora ognuno è libero di farlo giocando con se stesso ( la vedi la tolleranza?), ma quando pensa di “fantasticare” a discapito di bambini che vengono tirati in ballo da gente che ha stabilito, già per loro, che devono rinunciare ad un padre e ad una madre (perché tanto …. fa lo stesso), e fissato (con certificato di psicologi) che “sono felici così” siete peggio disordinati ed è giusto civilmente contrastarvi.
      Perché il disordine esistenziale, e l’assenza di controllo su voi stessi, vi rende capaci di tutto e di desiderare tutto rivendicandolo come diritto.
      Vai a festeggiare tu … che per te tutto e uguale per disinteresse e insensibilità.

      • Toni scrive:

        @Filomena
        il post precedente è stato frutto di un involontario invio su una bozza da correggere.
        Quello che segue è per te.

      • Giovanni scrive:

        Ok Toni giochiamo con queste regole.
        Allora visto che VOI volete violentare la realtà costringendola nelle regole di un testo di almeno duemila anni fa, spacciando per verità cose che hanno la stessa attendibilità storica dell’Iliade e dell’Odissea siete peggio disordinati ed è giusto civilemnte contrastarvi.

        Perchè l’intolleranza dogmatica e ilo desiderio di controllo degli altri vi rende capaci di tutto e di desiderare tutto rivendicandolo come diritto.

        • Toni scrive:

          Ok Giovanni
          Ti faccio notare che non ho fatto alcun riferimento al testo di 2000 addietro, per vedere l’insulsaggine di certe pretese non c’è bisogno.
          Non siete niente di nuovo rappresentate un regresso antropologico e non è mai venuto niente di buono da chi vi ha rappresentato in passato. Non siete in grado di alcun contrasto civile perché la vostra cultura è figlia di un radicato parassitismo che vuole tutto da tutti (ricordi… sei da centro sociale).
          Chiamala intolleranza dogmatica, ma io vedo che siete soltanto ventre, ingurgitatoti, ed immaginazione impazzita. La pornografia è il vostro habitat e la letteratura fatta di fellatio vi rappresenta perché è quello il vostro senso della vita.

    • Toni scrive:

      @ Filomena
      Soliti tuoi luoghi camuni quando non sai dove andare a parare.
      Quando parli di realtà che ci circonda, esaltandola, in verità ti riferisci all’elucubrazione mentale realizzata da gente che la “realtà” la stuprano. Gente che ha stabilito a discapito altri (i bambini) che, dato che loro lo desideravano tanto-tanto ed il desiderio è diritto, non hanno bisogno di un papà o di una mamma. Ma essendo in mala fede hanno trovato geniale munirsi di certificato da parte di psicologi che attesta che questa “vivisezione” non costituisce pregiudizio ed in più secondo, non precisati parametri, i bambini (che naturalmente ignorano il giochetto) sono felici. Questa robaccia …. è la tua splendida “realtà”.
      Per te una famiglia vale l’atra perché sei colma di disinteresse per tutto ed insensibile. Quindi …. vai a festeggiare!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

“All for freedom, freedom for all”. La prova della nuova gamma Softail comincia così, all’insegna di un motto indiscutibilmente americano. Oltre alle suggestioni culturali, però, c’è altro: otto modelli del tutto inediti, progettati ex novo per essere attuali oggi e soprattutto domani. Nel futuro di Harley-Davidson, infatti, ci saranno 100 nuovi modelli in 10 anni. […]

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È un dato di fatto: la mobilità a pedalata assistita è in costante crescita. A confermarlo sono i numeri: nel 2016 in Italia sono state acquistate 124.400 e-bike, prentemente mountain bike, con un incremento del 120% rispetto allo scorso anno. In sella alla bici elettrica il divertimento raddoppia, potendo contare sull’aiuto che il motore è […]

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COSA: FLOW, la festa dello sport a Finale dura 10 giorni  DOVE E QUANDO: Finale Ligure, Savona, 22 settembre-1° ottobre Dal climbing alla mountain bike passando per il trail running, la speleologia e la barca a vela: si presenta gustoso il programma dell’8ª edizione del festival FLOW – Finale Ligure Outdoor Week. Dal 22 settembre al […]

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Non è una vettura qualsiasi. La nuova XC40, per Volvo, è la chiave della svolta. Il modello sulle cui spalle poggia la responsabilità di far compiere alla Casa svedese un vero e proprio balzo generazionale, aprendole le porte del segmento delle SUV compatte. Una vettura fondamentale nel processo di rilancio messo in atto dalla cinese […]

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Tutto è cominciato con il Mokka X, SUV compatto di grande successo con oltre 600.000 unità vendute; poi è stata la volta di Crossland X, crossover urbano più spazioso e versatile, che ha preparato il terreno alla novità Grandland X, SUV compatto da 4,48 metri che punta su linee muscolose e decise (condivide la piattaforma […]

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