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Cannabis, non chiamatela “droga leggera”. «Strumentali le ragioni di chi vuole legalizzarla»

gennaio 11, 2014 Emmanuele Michela

Parla a Tempi Giovanni Serpelloni, capo dipartimento delle politiche antidroga della Presidenza del consiglio dei ministri: «Chi ha a che fare con i tossicodipendenti sa che il 90 per cento ha iniziato con le canne»

serpelloniMarijuana, smettiamola di dire che non fa male. Nella settimana in cui l’Italia torna a interrogarsi sulla possibilità di legalizzare la cannabis, è il Capo Dipartimento per le politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri Giovanni Serpelloni a spiegare a Tempi.it quanto sia importante non sottovalutare una serie di informazioni tecnico-scientifiche che mettono in luce chiaramente i danni che l’uso dell’erba arreca al consumatore: «È pericolosa per la salute mentale e fisica, propria e altrui». Serpelloni, medico, una vita professionale spesa a studiare e curare dipendenze, ricorda gli studi più recenti, dove emerge che a subire i maggiori danni sono i giovani: «Le conseguenze più gravi sono sulle capacità cognitive, specie se si comincia in giovane età». E cita un dato: «C’è uno studio, in particolare, che ha provato che chi fa uso di cannabis prima di 18 anni rischia una perdita del quoziente intellettivo di anche 8-9 punti». Per non parlare dell’incidenza che può avere in incidenti stradali e professionali, violenze o sulle persone che già hanno patologie psichiatriche.

RAGIONI STRUMENTALI. A far scoccare la scintilla sul tema della legalizzazione sono stati in questi giorni le parole di alcuni politici: aveva cominciato il leghista Fava («Credo valga la pena cominciare a parlarne seriamente»), gli aveva fatto eco il leader di Sel Nichi Vendola («Il proibizionismo non è altro che manna dal cielo per i narcotrafficanti»), per poi arrivare ad una proposta di legge firmata da Luigi Manconi (Pd). Tante posizioni, tutte sostenute da ragioni che Serpelloni non si fa problemi a definire «strumentali». A partire dall’uso che si vorrebbe fare della marijuana per scopi medici: «Esistono già farmaci che contengono cannabinoidi che possono essere utilizzati in alcuni casi. Ora che si parla di legalizzazione, non serve enfatizzare troppo questo scopo, basta guardare a quanto successo negli Usa: l’82 delle prescrizioni fatte a scopo medico risultano essere abusive».

NON E’ LEGGERA. La legalizzazione  che impatto avrebbe sulla criminalità? È vero che gli sottrarrebbe “quote di mercato”? «Anche questa è la solita storia. Questo modello è stato anche studiato da alcuni analisti economici. In realtà, l’impatto che la legalizzazione della marijuana avrebbe sui traffici illeciti sarebbe bassissimo: gran parte del commercio delle organizzazioni mafiose si costruisce sul traffico di sostanze più pesanti». Non ha neanche senso attuare una distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere con una divisione che in tanti, a partire da Matteo Renzi, hanno chiesto di reintrodurre. «Chi ha avuto a che fare con i tossicodipendenti sa che almeno il 90 per cento di loro hanno iniziato con la cannabis». E anche qui ci sono numeri che parlano chiaro: il 16 per cento dei ricoveri per intossicazioni acute da droghe è dovuto alla cannabis, un valore che cresce fino al 44 se esaminato solo tra i minorenni. «Come possiamo chiamare “leggera” una sostanza che produce simili effetti?».

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8 Commenti

  1. luca says:

    certo che voi se non si parla di gay non vi frega nulla!
    cavolo gli unici articoli lungamente e sistematicamente commentati sono quelli riguardo i gay. siete malati. viva la cannabis libera!!!!

  2. Roberto says:

    Se non ricordo male, Bettino Craxi fece a suo tempo un’affermazione, a proposito di una possibile legge sulla legalizzazione di alcune droghe: “Non ti è lecito drogarsi”.
    Un padre di famiglia desidera per i figli il loro bene?
    Ed è quello che dovrebbe fare anche lo Stato.
    I figli poi ne pagheranno le conseguenze.

  3. Antonio says:

    io francamente questo schifo di mentalità pro droga non la capisco proprio. Una porcheria che altera i sensi, che fa perdere la percezione di ciò che è reale, che porta la gente a fare cose che da sobria non farebbe. Sostanze inutili e pericolose, volute solo da balordi, delinquenti nottambuli e beceri falliti del divertimento selvaggio. Roba che ha realmente rovinato intere famiglie…e ne ho conosciute più di una. Chi dirà che c’è già l’alcol a far danni e allora perchè amplificare le potenziali fonti di degrado, pericolo, danni alla salute? Già le strade per es.sono pericolose adesso. Chi ha bisogno di robaccia simile per divertirsi ha seri problemi. SEMPRE CONTRO OGNI MER…DROGA.

    • daniele says:

      Per il semplice fatto che per strada chi vuole drogarsi già lo fà e le assicuro che non è un problema trovare cannabis in piazza, al, bar, ovunque.
      Per quanto riguarda le famiglie rovinate lei sicuramente si riferiva a chi fà uso di droghe pesanti, perchè io ho 45 anni , fumo cannabis da 20 e non ho mai visto una famiglia rovinata a causa della marijuana?!?!
      Sicuramente un abuso di cannabis non fà bene , ma come tutte le altre cose (alcool, tabacco , alimenti ecc.), quindi secondo me sarebbe meglio sensibilizzare la gente che proibire.
      A tutti gli amanti del proibizionismo consiglio di informarsi di più sull’argomento e di essere meno ipocriti.
      Saluti.

    • valleverde says:

      caro antonio, c’è una cosa che fa piu danni della marijuana ed è l’ignoranza

  4. Gabriele Guazzaroni says:

    La canapa è un autentico dono di Dio.

    Dalla fibra, ai fiori, alle foglie, tutto può essere utilizzato.

    E’ stata selezionata dai narcotrafficanti la specie che è più ricca di
    cannabinolo grazie al proibizionismo frutto di una meschina e ottusa, o
    interessata? visione del problema . Basta una informazione anche
    superficiale sui benefici medici per malati di sclerosi multipla o altre
    malattie neurologiche.

    Può l’abuso essere dannoso, come per la birra, il vino,, la carne, le
    sigarette, l’alcol e tutto quanto altro assunto esageratamente.

    In Italia per legge si può detenere legalmente la quantita per uso
    personale. Io sono andato dai Carabinieri manifestando l’intenzione di
    avvalermi di questo diritto, non mi hanno dato indicazioni per acquistarla
    dato che è vietato coltivarla e spacciarla.
    Ergo è lo stato il maggior
    complice dei narcos.

  5. Giovanni says:

    Quante cavolate!!
    Un’eventuale legalizzazione ovviamente prevederebbe l’accesso alla cannabis solo per i maggiorenni, escludendo quella fascia di persone sulle quali gli effetti conseguenti all’abuso sono più significativi.
    Poi come se non fosse già facilissimo per i minorenni procurarsi qualsiasi droga. Ma dove vivete?

    Incidenza sugli incidenti stradali (bel gioco di parole fra l’altro)? Ovviamente chi guida sotto l’effetto di sostanze alteranti va punito severamente!

    Serpelloni parla di “strumentalizzazione”, ma a favore di chi o di che cosa?

    E poi ancora con questa storia che chi usa droghe pesanti ha iniziato con la cannabis… “il 90 per cento di loro hanno iniziato con la cannabis”. Ribaltiamo il punto di vista: sul totale dei consumatori di cannabis, quanti sono passati ad altro? Si può effettivamente considerare la cannabis come una droga di passaggio, oppure sono altri i parametri influenti da tenere in considerazione, che portano al consumo di droghe, leggere o pesanti che siano ( come l’ecosistema sociale in cui si cresce ).

  6. arfonzo says:

    se è per questo il 99% di chi ha iniziato a drogarsi ha sicuramente mangiato delle carote… dobbiamo illegalizzarle? . Pensate troppo ai vostri interessi e mai a quelli della gente comune, vergogna a queste persone. Noi popolo combatteremmo per la nostra libertà!!

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