Google+

Un giorno sì e l’altro pure celebriamo Carlo Giuliani, ma ci siamo dimenticati di Antonio Annarumma

novembre 19, 2012 Pino Suriano

L’Italia è il Paese  in cui un giorno sì e l’altro pure si celebra la morte Carlo Giuliani, il ragazzo di 23 anni ucciso mentre era in procinto di praticare violenza con un estintore. L’Italia è anche il Paese in cui quasi nessuno si ricorda più della morte di Antonio Annarumma, il ragazzo di 22 anni ucciso mentre faceva semplicemente il proprio mestiere di poliziotto. Morì in servizio, durante gli scontri seguiti a una manifestazione del Movimento Studentesco a Milano. Era il 19 novembre del 1969.

Fu il primo: la prima “vittima degli Anni di Piombo”, scrisse qualcuno, la prima “vittima della Strategia della tensione”, preferì qualcun altro. Ucciso da un tubo penetrato nel cranio, secondo la Giustizia, dall’impatto con un’altra auto della Polizia, secondo i manifestanti. Non ci fu mai, ufficialmente, un colpevole. Sono questioni che occuparono le pagine dei giornali, non la mente e il cuore di suo padre, contadino di Monteforte Irpino che giunse a Milano per vedere il corpo senza vita del figlio.

Il Prefetto Achille Serra, a quel tempo Dirigente della Squadra di Mobile di Milano, ricordò la scena nel suo libro Poliziotto senza pistola: «Di fronte alla salma del suo unico figlio maschio, quell’uomo, un contadino che aveva sempre lavorato la terra dei padroni, che in una vita di stenti aveva in Antonio l’unico aiuto per tirare avanti (ogni mese delle 65mila lire che guadagnava, il ragazzo ne spediva al suo paese 40mila), si buttò in ginocchio, non riusciva neanche a piangere. Riusciva solo a chiedere, a gridare: “Perché?”».

Non aggiungo una virgola. Cos’altro si potrebbe aggiungere?

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

2 Commenti

  1. luigi lupo scrive:

    C’è anche da ricordare l’agente Antonio Marino, ucciso durante una manifestazione dell’estrema destra da parte del figlio di un noto pugile.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

L'Honda X-ADV potrebbe diventare capostipite di un nuovo genere: quello degli scooter medi con vocazione da giramondo. Nelle piccole cilindrate, però, il matrimonio tra scudo e tassello funziona già da molto tempo, come insegna il Booster

La piccola di Russelsheim debutta al Salone di Parigi in una nuova versione che strizza l'occhio al mondo dei Suv. Ha un assetto rialzato di 18 mm e un look fuoristradistico

Le auto dettano tendenze di stile nella società ma chi le disegna si è trovato spesso in difficoltà quando è stato chiamato a vestire una moto. Anche Pininfarina e Giugiaro hanno fatto fiasco

Citigo può contare su di una maggiore interazione con gli smartphone, mentre la compatta Fabia è disponibile nell’allestimento sportivo Monte Carlo. Look da crossover e ricca dotazione di serie per la versione ScoutLine di Fabia Wagon.

Un nome importante e un'eredità pesante, ma la Zaskar fa onore a entrambi e può essere considerata un riferimento per quella nuova classe di bici che reinterpretano il cross country

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana