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Il mondo detesta i “difettosi” come Caterina Simonsen. Ma senza i “difetti” l’uomo si sarebbe già estinto

gennaio 10, 2014 Angela Cossu

Oltre che su Facebook, tv e giornali, il morbo nazimalista è arrivato anche alla radio. È bastato seguire l’intervento di un’ascoltatrice, trasmesso da La Zanzara su Radio24, per farmi perdere la pace.

Riporto il discorso della signora Bruna in merito alla vicenda di Caterina Simonsen:

«Per quanto riguarda quella povera ragazza, non me ne frega niente neanche di lei perché se una persona nasce difettosa, è giusto che muoia perché deve far soffrire altri essere viventi. Prendiamo gli esempi dagli animali, un animale difettoso la madre lo lascia morire. Noi invece dobbiamo far soffrire altri esseri viventi per salvare un resto umano, che tanto poi deve schiattare lo stesso, capisce?»

Sono le parole testuali, da lei scandite con rabbia e vigore. Fanno rabbrividire, ma anche riflettere: non sarà forse che certe persone non sono più mosse dall’amore per gli animali, ma dall’odio per l’Uomo?

Eppure ho imparato, studiando, che i “difetti”, le mutazioni genetiche, sono una cosa bellissima. Anzi, sono la cosa che ci ha permesso di evolvere dal brodo primordiale a quello che siamo oggi. Gli errori e gli scambi di Dna che avvengono naturalmente nelle nostre cellule, e nelle cellule di tutti gli esseri viventi: mutazione dopo mutazione, passettino dopo passettino, hanno permesso di creare una variabilità immensa che è la vera ricchezza del mondo.

La biodiversità non è solo una “cosa delle piante” da osannare quando si combatte l’agricoltura intensiva. La biodiversità, anche nell’uomo, è quella cosa che ci salva, ad esempio, quando arriva una malattia infettiva: molti non hanno scampo, ma alcuni sono “per caso” più resistenti, e portano avanti la specie. Come non citare l’anemia mediterranea, che è dannosissima, ma se portata nel Dna dà resistenza alla malaria.

Chissà che, un giorno, uno dei “difetti” genetici di Caterina non ci salvi tutti. Si fidi, cara signora Bruna: se fossimo tutti uguali e tutti perfetti, a quest’ora, saremmo tutti spacciati.

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68 Commenti

  1. angelo scrive:

    Per me quello che sta succedendo è solo la dimostrazione matematica e cristallina che quando si perde la fede, si arriva alla dittatura e all’ olocausto.
    “se Dio non esiste, tutto è permesso”, diceva Karamazov.
    Io aggiungo che se Dio non esiste (il Dio cristiano, che ci vede tutti uguali e fratelli) non c’ è nessun motivio per cui:
    1) Gli uominio siano tutti uguali.
    2) Gli uomini “difettosi” non devono essere eliminati
    3) Gli embrioni devono essere salvati
    4) Gli uomini sono da prefereire agli animali
    5) Gli uominio sono da preferire alle piante
    6) Gli uomini sono da preferire alle rocce, alle acque, ai vulcani, al paesaggio, alle ideologie.
    7) Tutto ciò che è reale è razionale (come diceva Hegel), per cui anche i delitti, le violenze, le disonestà, le persecuzioni, le truffe, le mafie, la pedofilia,i femminicidi … sono cose normali e da accettare come il fatto che domani sorge il sole.

    Insomma si arriva alla barbarie e disumanità più completa. E quanto sta accadendo lo dimostra.

    • Richard scrive:

      Poveri gli uomini che hanno bisogno di Dio che gli dica cosa fare… il fatto che tu non ammetta una morale senza una religione che ti punisca nel caso tu non la segua, ti rende una persona pericolosa.

      • giovanni scrive:

        Richard, senza Dio sarei estremamente intollerante, non potrei sopportare qualcosa o qualcuno che mette in discussione ciò che penso, e se la realtà non è come io la voglio, userei qualsiasi mezzo per cambiarla. Meno male che Dio c’è!!!

    • A scrive:

      Guarda che i nazisti erano cristiani. Hitler era cattolico ed aveva firmato un concordato con il papa, così come fece Mussolini.

      • silvia scrive:

        Ottima risposta. Condivido al 100%

      • giovanni scrive:

        Anche stalin aveva firmato un patto con hitler, e questo è più che sufficiente per dire, che stalin era un nazista!!! Ora mi viene il dubbio che fosse anche lui un cristiano. A, ma vedi di andare a prendere un po d’aria che ti fa bene!

    • Augusto scrive:

      Infatti quando dio esisteva si stava alla grande. Non esistevano aborti, gli uomini “difettosi” non venivano eliminati, gli uomini erano TUTTI uguali, non esistevano delitti, violenze, disonestà, persecuzioni, truffe, mafie, pedofilia (soprattutto), femminicidi…tutte cose venute fuori con l’Illuminismo. Ne sai, tu.

      • giovanni scrive:

        Devi avere un po’ di pazienza, ora che “dio è morto”, tutte le cose che hai elencato saranno legalizzate. Femminicidio? Sbaglio se dico che la metà degli aborti “legali” erano femmine?

        • Augusto scrive:

          A parte che lo dovresti dimostrare (dimostrare, verbo sconosciuto ai credenti), ma anche fosse significherebbe che il 50% degli aborti erano maschi. E quindi?
          Fino al terzo mese di gravidanza l’embrione non è una persona. Chiunque sano di mente lo sa. Lo sa il buon senso, lo sa la giurisprudenza, lo sa la scienza.
          Poi dovresti dirmi, magari insieme al tuo amichetto Angelo, perché se dio non esiste non dovrebbe esserci motivo per cui:
          1) Gli uominio siano tutti uguali.
          2) Gli uomini “difettosi” non devono essere eliminati
          3) Gli embrioni devono essere salvati
          4) Gli uomini sono da prefereire agli animali
          5) Gli uominio sono da preferire alle piante
          6) Gli uomini sono da preferire alle rocce, alle acque, ai vulcani, al paesaggio, alle ideologie.
          7) Tutto ciò che è reale è razionale (come diceva Hegel), per cui anche i delitti, le violenze, le disonestà, le persecuzioni, le truffe, le mafie, la pedofilia,i femminicidi … sono cose normali e da accettare come il fatto che domani sorge il sole.
          In molte società animali, dove evidentemente dio non esiste, non succede nulla di quello che avete elencato. Perché altrimenti quelle società non potrebbero esistere; se ne deduce, dunque, che la morale è solo frutto dell’evoluzione. Evoluzione che ha premiato le società animali in cui venivano rispettate quelle regole.

        • Augusto scrive:

          A parte il fatto che devi dimostrarlo (dimostrare, che verbo astruso per i credenti) ma poi, anche se fosse, questo significherebbe che il 50% degli aborti erano maschi. E quindi?
          E poi dovresti anche dimostrare come sia possibile che, senza dio, non ci sia nessun motivo per cui:
          1) Gli uominio siano tutti uguali.
          2) Gli uomini “difettosi” non devono essere eliminati
          3) Gli embrioni devono essere salvati
          4) Gli uomini sono da prefereire agli animali
          5) Gli uominio sono da preferire alle piante
          6) Gli uomini sono da preferire alle rocce, alle acque, ai vulcani, al paesaggio, alle ideologie.
          7) Tutto ciò che è reale è razionale (come diceva Hegel), per cui anche i delitti, le violenze, le disonestà, le persecuzioni, le truffe, le mafie, la pedofilia,i femminicidi … sono cose normali e da accettare come il fatto che domani sorge il sole.
          Nelle società animali, dove fino a prova contraria dio non esiste, non c’è nulla di quello elencato dal tuo amichetto Angelo. Che significa questo? Significa che la morale altro non è che il frutto dell’evoluzione, che ha premiato i comportamenti che incoraggiavano il formarsi di collettività. Dimmi se hai capito, adesso.

    • Roland scrive:

      cioè stai dicendo che se tu non credessi in dio saresti un assassino omicida violento genocida classista barbaro? Mi fa pena una persona che ha bisogno di una divinità per comportarsi da essere umano normale. Della serie io non sono una brava persona perchè ci credo ma perchè altrimenti dio si arrabbia. Mi fanno paura certe persone…sono molto simili a dittatori…

      • Silla scrive:

        Chi decide cosa è normale o no se tutto è relativo! La morale oggi è soggettiva, come si vorrebbe per il sesso altre astrusità mentali. Quindi se io amo la guerra chi può dire che non sono normale?

    • domenico b. scrive:

      Angelo, sono d’accordo con te. Ma non è questi poi ci sparano?

    • alex scrive:

      Mi sento incredibilmente offesa e amareggiata nel leggere commenti dei genere, che presuppongono l’adesione ad un gruppo e/o ad una credenza per l’esistenza di una morale.
      È da stupidi affermare che il rispetto nei confronti della vita e della libertà siano concetti legati unicamente alla fede, dato che si offendono le persone che abbracciano altre religioni e quelle non credenti, quando tali sentimenti dovrebbero essere intrinsechi nell’essere umano, specie che è riuscita grazie all’evoluzione a far proprie tali emozioni ed a distaccarsi dalla selezione naturale, permettendo la sopravvivenza del piú debole e la compassione nei suoi confronti.
      La signora è semplicemente una misantropa come la stragrande maggioranza degli animalari, una persona occidentale talmente viziata che ha dimenticato o non ha mai conosxiuto la sofferenza e la compassione.

      Certi commenti mi fanno quasi piú rabbia delle follie di cui parla l’articolo. In entrambi i casi si puo riscontrare la mancanza di rispetto nei confronto del “diverso”.
      Indi da bravi cristiani fatevi un esame di coscienza, e chiedetevi se le vostre parole sono giuste o meno.
      E no, non andrò all’inferno.

      • domenico b. scrive:

        Alex, tu affermi testualmente:”……Specie che è riuscita grazie all’evoluzione a far proprie tali emozioni ed a distaccarsi dalla selezione naturale, permettendo la sopravvivenza del più debole e la compassione nei suoi confronti.”. Mi sembra che la teoria dell’evoluzione dica esattamente il contrario. La compassione nei confronti del più debole ha radici che sarebbe molto interessante scoprire da dove vengono, ma sicuramente sfocia nel Cristianesimo

        • Augusto scrive:

          E ti sembra male. La teoria dell’evoluzione dice che solo chi si ADATTA sopravvive. Se “la compassione nei confronti del più debole” è vantaggiosa, evoluzionisticamente parlando, allora questa permette alle creature che ne sono dotate di sopravvivere e di riprodursi.
          Il mondo animale non umano è pieno di esempi di altruismo: comportamenti che mettono a repentaglio l’incolumità del singolo ma che risultano poi la salvezza della specie.

          • domenico b. scrive:

            per quel che so io la teoria dell’evoluzione non ha ancora trovato basi scientifiche, è ancora una teoria. la scienza si sta ancora arrabattando su cosa c’era prima e su cosa ci sarà dopo. L’altruismo dell’uomo, a differenza degli animali, è rivolto prima alla persona che alla specie. E poi arriviamo al Cristiano che considera le persone degne di vivere in qualunque stadio della vita si trovino(difesa degli embrioni=salvezza della specie?) e in qualunque condizione di vita si trovino

            • Augusto scrive:

              Evidentemente sai molto poco di evoluzionismo, che non è una teoria ma un dato di fatto, pieno zeppo di prove e controprove scientifiche, che spaziano dalla biologia alla zoologia, dalla paleontologia alla geologia, dalla antropologia e addirittura dalla astronomia; forse è una delle teorie scientifiche più comprovate. E’ evidente che vi lasciate ingannare dalla parole “teoria” che spesso, in campo scientifico, non ha il senso che ne da’ nel parlar comune. Però basterebbe solo la voglia di informarsi un po’ di più.
              E’ del tutto indifferente che nell’essere umano l’altruismo si espliciti in un modo piuttosto che in un altro, è invece importante e fondamentale che questo “sentimento” è presente anche in viventi non umani, perché ci dimostra evoluzionisticamente che anch’esso si è evoluto da forme più primitive.

    • alex scrive:

      Mi sento incredibilmente offesa e amareggiata nel leggere commenti dei genere, che presuppongono l’adesione ad un gruppo e/o ad una credenza per l’esistenza di una morale.
      È da stupidi affermare che il rispetto nei confronti della vita e della libertà siano concetti legati unicamente alla fede, dato che si offendono le persone che abbracciano altre religioni e quelle non credenti, quando tali sentimenti dovrebbero essere intrinsechi nell’essere umano, specie che è riuscita grazie all’evoluzione a far proprie tali emozioni ed a distaccarsi dalla selezione naturale, permettendo la sopravvivenza del piú debole e la compassione nei suoi confronti.
      La signora è semplicemente una misantropa come la stragrande maggioranza degli animalari, una persona occidentale talmente viziata che ha dimenticato o non ha mai conosxiuto la sofferenza e la compassione.
      Certi commenti mi fanno quasi piú rabbia delle follie di cui parla l’articolo. In entrambi i casi si puo riscontrare la mancanza di rispetto nei confronto del “diverso”.
      Indi da bravi cristiani fatevi un esame di coscienza, e chiedetevi se le vostre parole sono giuste o meno.
      E no, non andrò all’inferno.

    • silla scrive:

      C H I A R O come il sole, infatti se Dio non esiste perché non posso giustiziare ed espiantare i condannati, fare esperimenti su loro e sopratutto, a me piace la guerra!

  2. Lungi da me difendere il pensiero di questi animalari ma a quanto ne so io quello che ha permesso l’evoluzione non è solo la “biodiversità” e i difetti ma anche la selezione naturale …
    Di fatto la natura impedisce il diffondersi di “difetti” troppo gravi mentre noi ci opponiamo a questo fenomeno.

    Per il resto sono d’accordo che la signora abbia qualche grave problema ma servirebbe uno psicologo o uno psichiatra per aiutarla …

    • Efi scrive:

      Beh, la selezione naturale non funziona esattamente così. Non “uccide” chi ha “difetti troppo gravi”. La selezione naturale funziona principalmente con la procreazione e la conseguente trasmissione dei geni alla prole. Il difetto in natura non esiste, siamo noi uomini che stabiliamo ciò che è difettoso ciò che non lo è. La Natura non pensa, non ragiona, non giudica, non critica non sceglie nel modo che gli viene attribuito. La Natura si limita a funzionare, punto. Gli esseri umani sono coscienti di questo e semplicemente agiscono in modo da cambiare alcune conseguenze. Ma anche noi siamo Natura.

  3. gianpi scrive:

    Non è la mancanza di fede la causa di questo. Io sono ateo e felice di esserlo tuttavia per me ogni uomo è uguale. Sono la deficenza e l’ignoranza a causare queste cose. Oppure qualche danno cerebrale.

  4. Jack scrive:

    Ma allora chuedo a voi atei, e chiaramente mi rivolgo solo s qurlli che hanno risposto ad Angelo in maniera educata e umana, come sig. Gianpi:
    Cosa rende tutti gli uomini uguali?

    Vedrà bene che siamo tutti diversi e alcuni sono particolarmente odiosi ed efferati, mentre altri completamente dipendenti dalle cure di altri essere umani.

    E soprattutto questa uguaglianza cosa presuppone???
    Il medesimo rispetto?

    Grazie a chi vorrà rispondere.

    • Riccardo scrive:

      La facoltà di provare sentimenti e pensare “sentiamo/pensiamo dunque siamo(esseri umani)” è, per chi di filosofia ne sappia qualcosa, l’aggiornamento del cogito, nonché la base dell’uguaglianza tra noi. L’uguaglianza dovrebbe presupporre parità di diritti/doveri sociali, giuridici, civili, etc… Cosa a cui, ad esempio, il cristianesimo non arriva, e propone perciò diritti limitati per un numero di persone limitate, AKA privilegi.

      • Jack scrive:

        Sperando che Richard non dia divenuto Riccardo, le chiedo gentilmente di spirgare meglio, magari con esempi, cosa rende tt gli uomini uguali.

        E poi che cosa intende quando scrive che il cristianesimo propone diritti limitati ama privilegi, sarò tardo io ma non si capisce proprio! !

        • Jack scrive:

          Riccardo? Gianpi?? Puf! Svaniti… che noiosi questi atei così illuminati..

          • Augusto scrive:

            Vorresti che ti si rispondesse “l’anima”? Gli atei illuminati magari hanno di meglio da fare. Ma se la cosa non ti crea problemi ti rispondo io.
            Ciò che rende tutti gli uomini uguali è, in primis, la biologia (siamo tutti homo sapiens sapiens), e in secundis il desiderio di essere rispettati, che porta per forza d cose a rispettare gli altri. Non sarà il motivo più nobile del mondo, ma è irrilevante. Ciò che conta è che funziona.

          • Augusto scrive:

            Vorresti che ti si rispondesse “l’anima”? Gli atei illuminati magari hanno di meglio da fare. Ma se la cosa non ti crea problemi ti rispondo io.
            Ciò che rende tutti gli uomini uguali è, in primis, la biologia (siamo tutti homo sapiens sapiens), e in secundis il desiderio di essere rispettati, che porta per forza d cose a rispettare gli altri. Non sarà il motivo più nobile del mondo, ma è irrilevante. Ciò che conta è che funziona.
            Ti sembra abbastanza “illuminata” come risposta?

            • Jack scrive:

              Mah forse lei è abituato a considerare le domande poste con gentilezza in questo modo sarcastico.

              Tendenzialmente quando pongo una domanda non vorrei che rispondessero come ho in mente io (o cm lei immagina abbia in mente io), ma che rispondessero punto (da qui il mio 2ºpost che non ha lo scopo di obbligare nessuno, ma constata come tanti che vengano qui per discutere in realtà è come se lanciassero un sasso e poi tolgano la mano..noiosi!!!!! ).
              Quindi sig. Augusto, tornando all’argomento, lei ci dice che è la biologia a renderci uguali, e sono perfettamente d’accordo!!!
              Ma allora perché molti ordinamenti “civili” – e non singoli ne tantomeno la Chiesa – discriminano tra omicidio e aborto?
              Saprà che non c’è alcuna differenza biologica – se non lo stato evolutivo – tra un bambino di 1 mese e uno di 1 anno, ma questo – PER LEGGE – NON è rispettato.
              Quindi tanti non sono d’accordo con lei (e con me) rispetto a cosa rende dignitoso e uguale l’uomo e allora o il criterio è quello che decide la maggioranza, o chi ha il potere, in un dato momento storico, oppure è una evidenza naturale che va solo riconosciuta (e guarda caso la Chiesa Cattolica sono secoli che lo afferma!).

              Che dice Augusto? Concorda?

              • Jack scrive:

                Augusto? ……C’è ancora?

              • Jack scrive:

                Augusto? ……C’è ancora? ?

                • Augusto scrive:

                  Gioventù, non è che se tu stai tutto il giorno su questo sito allora anche gli altri devono farlo, eh.
                  La differenza non è tra appartenente alla specie umana e non appartenente, ma tra persona e non persona. L’embrione non è ancora una persona. Ciò che ci fa persona è la mente. Un embrione di 2 mesi non ha ancora nemmeno un sistema neuronale organizzato, dunque non ha una mente, dunque non è ancora una persona, dunque l’aborto non è omicidio.

                  • Edo scrive:

                    Quindi, tua moglie a meno di due mesi dal concepimento cosa aspetta? Un embrione o tuo figlio? Quando lei ti dice che è incinta ad una settimana dal concepimento cosa le dici? “Cara, stai solo aspettando un embrione, non nostro figlio. Non c’è nulla di cui essere felici. Devi infatti aspettare due mesi per dirmi che stai aspettando nostro figlio, su informati un po’ prima di sparare cavolate. E spera che abbia la mente, se no non è una persona”.

                    • Augusto scrive:

                      Sì, ma di deve ridere? La soggettività nulla ha a che fare con l’oggettività, e quando entrano in ballo le emozioni ovviamente l’oggettività sparisce, ma questo non dimostra nulla. Tant’è che al terzo mese di gravidanza NESSUNO dice “ho un figlio” ma dirà “avrò un figlio”. Hai detto bene: sperando che abbia una mente, perché se non ce l’avesse, ovvero fosse solo un corpo vuoto, non sarebbe una persona. Ora rispondimi tu: che cosa fa di te, di me, di tutti noi, delle persone?

                  • Jack scrive:

                    reclamavo perché i suoi predecessori sono svaniti.. o più probabilmente han semplicemente cambiato nick..!

                    NON avevo dubbi che – pur avendo fino ad ora, ANCHE LEI, PARLATO DI UOMINI E UMANITA’ – approfondendo un attimo sarebbe saltata fuori la distinzione tra uomo e persona..

                    Edo le ha già risposto più che ragionevolmente, ma dire che è la mente a renderci dignitosi, starebbe bene in bocca a MENGELE, che infatti sperimentava sui cd. DE-MENTI.

                    ATTENZIONE CHE QUANDO SI NEGANO LE EVIDENZE SI APRONO LE STRADE ALLE PIU ATROCI VIOLENZE!

                    • Augusto scrive:

                      E io non avevo dubbi che approfondendo un attimo si sarebbe saltato fuori Mengele.
                      Copio incollo ciò che ho scritto: “Un embrione di 2 mesi non ha ancora nemmeno un sistema neuronale organizzato, dunque non ha una mente”
                      Parlavo di un minimo di sistema neuronale organizzato. Che c’entrano i de-menti? Io non ho mai parlato di una mente sana, non ho mai parlato di una mente efficiente, ma solo di una mente. Abbozzata, malata, deviata ecc. ma sempre mente. E chi la possiede è una persona. Tutto ciò che non ha una mente non può essere persona?
                      Pongo anche a te la stessa domanda fatta a Edo: che cosa ci fa persone?
                      Che ne pensi della morte cerebrale, visto che è il termine con il quale sia giuridicamente che biologicamente di dichiara morta una persona?

    • Luis1237 scrive:

      Il fatto stesso di essere tutti esseri umani, é questo a rendere ogni uomo uguale. E siccome siamo tutti esseri umani dovremmo aver tutti gli stessi diritti. L’etica puô comodamente fare a meno di Dio

  5. giovanni scrive:

    Che ca##o di ragionamento è? Nella vita, prima o poi soffriamo o facciamo soffrire qualcuno, e prima o poi dobbiamo schiattare , allora che facciamo? Forse la signora pensa che non vale la pena di nascere?

  6. giovanni scrive:

    Federico Giovannetti, non sono d’accordo su nulla di ciò che dice la signora, ma se tu fossi un medico non mi farei curare da tè!!!

  7. Remo scrive:

    Anche nella sfera sessuale, sia sul piano fisiologico che psicologico, esistono dei difetti. Ma questo nulla toglie alla dignità di ogni persona. L’essenziale è non fare indebite equiparazioni tra ciò che è normale e ciò che non lo è.

  8. Roberto scrive:

    A me pare che la signora Bruna non sia sola ad avere simili giudizi, la vedo abbastanza in buona compagnia nella società. Si è sempre pronti a dire “questo va bene”, “quest’altro no”.
    A quanti la “diversità” di Caterina fa spavento, quanti vengono considerati non adatti a vivere e infelici per sempre.
    E noi quale giudizio diamo per “ogni altra diversità”?
    Quanta libertà di giudizio!

  9. Vania scrive:

    Messaggio per A:
    Se vuoi provocare fallo almeno con un po’ di classe I nazisti erano cristiani e Hitler cattolico caro mio forse è meglio che ti inventi qualcosa di meglio, magari smetti di guardare Voyager e di leggere Augias.

    Quanto all’articolo non si può non rabbrividire davanti alle parole di questa signora Bruna. Per lei (perché si ravveda) e per Caterina, (forza piccola non ti arrendere) le nostre preghiere.
    Solo una nota alla redattrice dell’articolo, Angela Cossu, guardi che le teorie evoluzionistiche cui lei fa riferimento sono ben superate. L’evoluzione e i brodi primordiali lasciamoli a chi ama selezionare, noi amiamo la vita è le creature come il Signore le ha create.

    • Augusto scrive:

      Fai tenerezza sai? Che Hitler fosse cristiano è innegabile: nato in Austria, nazione all’epoca fortemente cristiana, fu battezzato e dunque tecnicamente era cristiano. Che poi non si sia comportato come tale è un altro discorso, ma se questa fosse la discriminante per sapere chi è cristiano e chi non lo è, nel mondo di cristiani ce ne sarebbero 100.
      L’evoluzione è un dato di fatto. Indipendentemente da ciò che tu ami o no, l’universo è quello che è, non quello che vorresti fosse. Il solo affermare che le teorie (esiste una sola teoria) evoluzionistiche sono ben superate denota una immensa, abissale, cosmica ignoranza in materia. Magari leggersi qualche facile testo di divulgazione, lasciando perdere ogni tanto bibbie e vangeli.

  10. Vania scrive:

    Messaggio per A:
    Se vuoi provocare fallo almeno con un po’ di classe I nazisti erano cristiani e Hitler cattolico caro mio forse è meglio che ti inventi qualcosa di meglio, magari smetti di guardare Voyager e di leggere Augias.

    Quanto all’articolo non si può non rabbrividire davanti alle parole di questa signora Bruna. Per lei perché si ravveda e per Caterina, forza piccola non ti arrendere, le nostre preghiere.
    Solo una nota alla redattrice dell’articolo, Angela Cossu, guardi che le teorie evoluzionistiche cui lei fa riferimento sono ben superate. L’evoluzione e i brodi primordiali lasciamoli a chi ama selezionare, noi amiamo la vita è le creature come il Signore le ha create.

  11. Anonimo scrive:

    Da persona che si sforza di credere e di essere cattolico (nonostante i drammatici e insanabili strappi tra il Magistero e la propria coscienza), posso solo dire che è evidente che non tutto è permesso, neanche quando non c’è Dio.

    Ne è prova che la stragrande maggioranza degli atei (così come di credenti) non stupra, non ruba, non uccide ecc.. Gli stessi aiutano gli altri, sono solidali, fanno volontariato. Il tutto senza la promessa di un premio (ultra)terreno o entrare in paradiso, ma perché è giusto che sia così, senza aspettarsi alcuna ricompensa. Mi sono accorto di condividere questo punto di vista ateo, pur essendo un credente sui generis, così come condivido con gli atei il fatto che siamo noi i soli responsabili del male che facciamo (troppo comodo, anche se dà sollievo, dare la colpa a satana, come sento spesso dire a molti credenti).

    Può benissimo essere che questa etica atea, che indubbiamente esiste, sia in realtà ispirata da Dio (ma sarebbe da provare). Non so. So solo che nella Bibbia si parla di “giusti tra le nazioni” il che a mio avviso sta a indicare anche che né i cristiani, né tanto meno i cattolici hanno il monopolio del Bene.

  12. Jack scrive:

    AUGUSTOOOOOO!!!????
    LUIS!!!!!???????

  13. Edo scrive:

    Augusto, ti rispondo qui perché sotto il tuo commento non posso risponderti.
    Io non stavo ridendo di nulla, anzi, leggendo quello che scrivi, non c’è nulla da ridere, ma da piangere per la disumanità e la crudeltà che trasuda dalle tue parole e che si rivolge contro un essere umano piccolo, indifeso e innocente, tipico atteggiamento dei vigliacchi e dei prepotente.
    In ogni caso, mi sembra evidente che quello che fa di me, di te, delle persone è il fatto di essere nati da un uomo ed una donna, indipendentemente dalla mente. Il motivo per cui quello che dici tu è aberrante e disumano ti è spiegato benissimo da Jack.
    Ho una sorella disabile con un danno alla corteccia cerebrale; secondo te lei è una persona?
    Ps: dalle mie parti una donna, quando sa di essere incinta, indipendentemente dal mese di gravidanza dice di aspettare un bambino.

    • Jack scrive:

      Sig. Augusto che le posso dire?
      O sarà particolarmente perspicace o – come credo – non sono il primo che le conferma che certe affermazioni sono tipiche dei peggiori criminali nazisti.

      Sulle sue domande:
      1. Lei afferma che è la presenza della mente a dare dignità all’essere umano. Io le faccio esempio dei cd “de-menti” (qui l’etimologia: http://www.etimo.it/?term=demente) e lei mi chiede cosa c’entra? Mah?
      2. Che cosa definisce la persona? Non mi addentro in questioni filosofiche o teologiche (es. Le persone angeliche, ecc.), ma una cosa è EVIDENTE: tt gli uomini, cioè coloro che sono biologicamente umani, sono persone.
      3. La risposta a questa la prossima volta, magari quando ne tratterà l’articolo che stiamo commentando..
      Sig. Augusto ribadisco:
      se ha veramente a cuore la dignità umana basta che faccia una cosa: riconosca che tutti gli uomini sono uguali dal loro primo esserci( l’ovulo fecondato) al loro ultimo momento.

      • Augusto scrive:

        Cosa ti fa pensare che non riconosca che tutti gli uomini sono uguali? Tutti gli uomini sono uguali.
        Il punto ovviamente non è questo, il punto è perché considerare una cellula umana (l’ovulo) una persona: non ne ha nessuna delle caratteristiche, se non il DNA, ma anche tutte le cellule del tuo corpo hanno DNA umano, e come scritto nella risposta a Edo, ogni volta che ti tagli i capelli commetti una strage, peggio dei peggiori nazisti.
        Ribadisco il “che c’entra?” (sembra che con voi le cose debba ripeterle un milione di volte). Io ho parlato per il riconoscimento e la dignità di persona non di una mente finita e funzionante, bensì di almeno un abbozzo di sistema neuronale organizzato. Un abbozzo di sistema neuronale organizzato. Capite il significato di queste 6 semplici parole?
        Vedo poi che si tira in ballo, anche se non vuoi parlarne, le persone angeliche. Se cominciamo a parlare di fede, tutto questo discorso è totalmente inutile, perché la fede non è discutibile, la fede non si basa su prove più o meno razionali, la fede è fede. Basta dirlo fin dall’inizio però. Una cosa che in effetti non capisco è perché voler ricoprire un “articolo di fede” con considerazioni pseudo-scientifiche o filosofiche. Sarebbe meglio dire fin da subito “Io credo che l’ovulo fecondato sia persona per fede” e buonanotte.

        • jack scrive:

          Sciur Augusto.. le piace menar il can per l’aia??

          Prima dice che tt gli uomini son uguali,

          poi ci dice che non tutti gli uomini ma solo le persone e con la mente almeno abbozzata,

          poi torna a dirci che tt gli uomini sono uguali ma dal momento che decide lei (ci deve sta’ il sistema neuronale abbozzato)..

          Con tutti sti distinguo hai voglia a far chiarezza e allora ecco che tenta di mandare tt in vacca con strampalate affermazioni sulla fede (l’unico argomento sul quale, quelli che dicono di non avere il minimo interesse, vogliono spiegà e dirti la loro che paiono de infoiati.. ma vabbhe..).

          Ma invece torniamo al punto, cosa rende uguali gli uomini?

          Per Augusto
          “perché considerare una cellula umana (l’ovulo) una persona: non ne ha nessuna delle caratteristiche, se non il DNA, ma anche tutte le cellule del tuo corpo hanno DNA umano, e come scritto nella risposta a Edo, ogni volta che ti tagli i capelli commetti una strage..”,

          senza rendersi conto che la strage la fa lui, ma dell’umana intelligenza.

          Nessuno considera l’ovulo una persona o meglio un essere umano, ma l’evidenza dice che è un ovulo FECONDATO da uno spermatozoo A ESSERE UN UOMO! concetti da terza elementare.

          E SE VUOL RIPETERE LA LAGNA DEL SISTEMA NEURONALE – CHE PER INCISO PROFESSORONE è BEN DIVERSO DALLA MENTE, LA QUALE NON è ASSOLUTAMENTE UN CONCETTO BIOLOGICO – COME INIZIO DELL’ ESSERE UMANO, DOVREBBE CONSIDERARSI UN BEL “CREAZIONISTA”, VISTO CHE L’EVOLUZIONE PARTE DA UN PUNTO CHE NON PUO’ IN ALCUN MODO – SE NON PER CONVENZIONE TRA CRIMANALI – ESSERE ARBITRARIO.

          Concorderà che se non avviene prima la fecondazione il sistema neuronale non si sviluppa? e allora perché dovrebbe essere umano nel momento in cui sviluppa il sistema neuronale e non 10 secondi prima?

          niente da fare Augusto! la novità vera è solo nel momento della fecondazione, tutto il resto è solo sviluppo di qualcosa che già c’è e che si chiama uomo

          • Augusto scrive:

            Confondi 3 concetti completamente diversi: uomo, essere umano e persona. Lo dimostri con l’ultima frase. Ho mai scritto che l’ovulo fecondato non appartiene biologicamente alla specie umana? Il suo DNA è umano, dunque appartiene alla specie umana. Ma sembra che tu non voglia rispondere alla mia domanda, ovvero “basta il DNA a fare di una cellula una persona?” perché se fosse così, ogni cellula del corpo lo sarebbe. E che cos’è che differenzia l’ovulo dalle altre cellule? Ripeto, uomo, essere umano e persona non sono sempre sinonimi. Non me lo invento io il limite della nascita del sistema neuronale, ma è un dato oggettivo e riconosciuto dalla biologia e dalla giurisprudenza. E poiché la mente scaturisce dal sistema neuronale, per un eccesso di prudenza si prende come termine teorico la nascita di quel sistema.
            Sarà pure una lagna per te che non capisci un concetto così semplice, ma è un fatto. E poiché la mente scaturisce dal cervello, è ovvio che la mente è un prodotto biologico (sempre quando tu non voglia tirare in ballo argomenti di fede), e se non c’è l’hardware non può esserci dunque il software. Hai poco da girarci intorno. E’ la mente ciò che fa la persona (sempre quando tu non voglia tirare in ballo argomenti di fede). Ripeto per l’ennesima volta la domanda sulla morte cerebrale: perché secondo te, biologicamente e giuridicamente, si considera una persona morta quando si spegne la mente? Cioè morte cerebrale? Rispondi a questa domanda e risponderai anche al perché sull’aborto. Se consideri l’aborto un omicidio devi, ripeto devi, dimostrare che l’ovulo fecondato è una persona, altrimenti non puoi parlare di omicidio, e fino ad ora nei tuoi scritti non c’è un solo argomento a favore di questa tua idea (a meno che tu non voglia tirare in ballo argomenti di fede).

            P.S: a proposito di embrione persona/non persona, hai mai letto Tommaso d’Aquino sull’argomento? Leggilo…

            • Federico scrive:

              Perchè, a differenza delle cellule dei capelli, lo sviluppo inevitabile di un embrione è il diventare un essere umano, eliminare un embrione è, senza se e senza ma, impedire ad un essere umano di nascere e vivere, demente.

    • Augusto scrive:

      Come sarebbe “indipendentemente dalla mente”? Se riusciste a leggere bene ciò che scrivo, io ho parlato di almeno un sistema neuronale anche abbozzato, capite l’italiano? Dunque i cosiddetti de-menti non rientrano nella categoria degli embrioni, in quanto una mente (ed ho scritto anche questo) per quanto incompleta o malata, ce l’hanno. L’ovulo fecondato, altrettanto evidentemente, non ce l’ha, e sinceramente non basta che una cellula abbia DNA umano per poterla considerare una persona, altrimenti voi sareste un miliardo di miliardi di volte più crudeli di me, perché ogni volta che vi tagliate i capelli, vi accorciate le unghie, vi fate la barba, vi curate un dente ecc. uccidete, eliminate miliardi di cellule umane che contengono DNA umano. Basta questo DNA per fare di una cellula umana una persona?
      Mi dispiace per la condizione di tua sorella, ma se mi fai questa domanda significa che non mi hai letto o non hai capito ciò che ho detto e ripetuto anche all’inizio di questo intervento.
      La mia domanda in ogni caso non ha ancora avuto risposta: che ne pensate della morte cerebrale? Ripeto, termine riconosciuto dalla scienza e dalla giurisprudenza come momento della morte della persona.
      Con l’ultima poi mi sembra che ti contraddici senza accorgertene. “Sto aspettando un bambino” è una frase volta al futuro, perché se lo aspetto significa che in questo momento non ce l’ho. Così, tanto per dire…

  14. Jack scrive:

    Sig. Augusto che le posso dire?O sarà particolarmente perspicace o – come credo – non sono il primo che le conferma che certe affermazioni sono tipiche dei peggiori criminali nazisti.Sulle sue domande:1. Lei afferma che è la presenza della mente a dare dignità all’essere umano. Io le faccio esempio dei cd “de-menti” (qui l’etimologia: http://www.etimo.it/?term=demente) e lei mi chiede cosa c’entra? Mah?2. Che cosa definisce la persona? Non mi addentro in questioni filosofiche o teologiche (es. Le persone angeliche, ecc.), ma una cosa è EVIDENTE: tt gli uomini, cioè coloro che sono biologicamente umani, sono persone.3. La risposta a questa la prossima volta, magari quando ne tratterà l’articolo che stiamo commentando..Sig. Augusto ribadisco:se ha veramente a cuore la dignità umana basta che faccia una cosa: riconosca che tutti gli uomini sono uguali dal loro primo esserci( l’ovulo fecondato) al loro ultimo momento.

  15. Jack scrive:

    Sig. Augusto che le posso dire?O sarà particolarmente perspicace o – come credo – non sono il primo che le conferma che certe affermazioni sono tipiche dei peggiori criminali nazisti.Sulle sue domande:1. Lei afferma che è la presenza della mente a dare dignità all’essere umano. Io le faccio esempio dei cd “de-menti” (qui l’etimologia: http://www.etimo.it/?term=demente) e lei mi chiede cosa c’entra? Mah?2. Che cosa definisce la persona? Non mi addentro in questioni filosofiche o teologiche (es. Le persone angeliche, ecc.), ma una cosa è EVIDENTE: tt gli uomini, cioè coloro che sono biologicamente umani, sono persone.3. La risposta a questa la prossima volta, magari quando ne tratterà l’articolo che stiamo commentando..

    Sig. Augusto ribadisco:se ha veramente a cuore la dignità umana basta che faccia una cosa: riconosca che tutti gli uomini sono uguali dal loro primo esserci( l’ovulo fecondato) al loro ultimo momento.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

Creata in collaborazione con le lettrici del magazine, la city car di casa Seat debutta sulla passerella del FashFest di Londra. Arriverà all'inizio 2017 nelle versioni a tre o cinque porte con tre motorizzazioni.

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