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Belgio. Casa di riposo cattolica si rifiuta di far praticare un’eutanasia nel proprio istituto: denunciata

gennaio 9, 2016 Leone Grotti

L’Istituto Sant’Agostino di Diest non ha permesso l’iniezione letale all’interno delle proprie mura nel 2011. Una sua ospite è stata così uccisa in una residenza privata. La famiglia ha sporto denuncia

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Una casa di riposo per anziani di stampo cattolico è stata denunciata in Belgio per avere impedito a un medico di praticare l’eutanasia nella sua struttura ad una delle donne ricoverate. Per questo un’anziana di 74 anni, malata di tumore, è stata trasferita in ambulanza dalla clinica di Sant’Agostino della città di Diest a una vicina residenza privata per ricevere l’iniezione letale.

LA CAUSA. La morte di Mariette Buntjens, 74 anni, è avvenuta nel 2011 ma solo questa settimana il suo caso è stato reso noto alla stampa locale, dopo che l’arcivescovo di Bruxelles, Jozef De Kesel, ha annunciato a dicembre che nessun istituto cattolico deve essere costretto a praticare l’eutanasia o l’aborto. Pochi giorni dopo sui giornali è scoppiato il caso della casa di riposo. Nadine Engelen, figlia della donna, ha fatto causa alla Sant’Agostino nel 2011 per aver causato alla madre «sofferenze mentali e fisiche non necessarie». Il processo, dopo due precedenti rinvii, arriverà in un’aula della Corte di Lovanio ad aprile.

EUTANASIA. La legge belga si è evoluta da quando è entrata in vigore nel 2002: oggi permette l’eutanasia anche ai bambini, perfino quando non c’è traccia di malattia fisica o psicologica (è sufficiente non avere più voglia di vivere). Anche per questo, si è passati dai 235 morti del 2003 ai 1.816 del 2013. Un aumento di oltre il 600%. La legge permette ai medici di esercitare l’obiezione di coscienza ma non specifica se lo stesso diritto valga anche per cliniche e case di riposo.

RITARDO DI POCHI GIORNI. Secondo la figlia di Buntjens, «per mia madre è stato terribile» diversi trasferire per ottenere la “buona morte”. «Era ancora molto sveglia mentalmente». Ma la casa di riposo cattolica si è difesa affermando che la morte era pianificata già da sei mesi e che il ritardo dovuto al rifiuto dell’istituto di prestarsi all’uccisione della donna è stato di pochi giorni.

TAGLIARE I FONDI. Il caso legale non ha precedenti in Belgio e viene seguito con interesse da tanti sostenitori dell’eutanasia, politici e non, i quali chiedono da anni che agli istituti della Chiesa che non permettono l’eutanasia vengano tagliati i finanziamenti pubblici. Dim Wistelmans, soprannominato “Dottor morte”, pioniere dell’eutanasia e a capo della Commissione statale che dovrebbe verificare l’abuso della legge, ha dichiarato: «Nelle Fiandre la maggior parte degli ospedali e delle case di riposo è ancora di matrice cattolica. Se in questi istituti il diritto all’eutanasia viene rifiutato, ci sarà un problema».

Foto siringhe da Shutterstock


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21 Commenti

  1. SUSANNA ROLLI scrive:

    UUUUUUUUUUUUH!!!!, che cattivoni là dentro!!

    • eliseo scrive:

      Ci sarà un problema e sarà prontamente risolto. La giustizia belga pare sia rapida ed efficace. Conviene che chi non si adegua alla civiltà europea venga chiuso,emarginato, espulso e cancellato dalla vita civile.

      • Raider scrive:

        Sarebbe molto strano che la giustizia belga fosse più “rapida ed efficace” della polizia belga o dei servizi di sicurezza belgi. Ma non è escluso che polizia, servizi di sicurezza, sistema giudiziario del Belgistan siano straordinariamente solerti e micidiali con i cattolici che difendono la vita umana.
        Quanto alla convinzione così fiduciosmente espressa, “chi non si adegua alla civiltà europea venga chiuso,emarginato, espulso e cancellato dalla vita civile”: be’, ditelo agli immigrati, islamici, soprattutto.

        • SAMING scrive:

          Sono d’ accordo con te.Chi non si adegua alla civiltà europea, venga chiuso, emarginato, espulso e cancellato dalla vita civile. Non occorre dirlo agli islamici- Essi già si trovano nella condizione espressa, almeno la maggior parte di essi. Io condivido quanto ha fatto la Slovacchia che ha chiuso l’ ingresso al suo territorio a chi è di fede islamica ma aggiuingerei, per non colpire anche chi, pur non essendo cristiano ma islamico di nascita ma che dell’islam se ne frega, di far soittoscrivere la convenzione sui diritti dell’uomo e farlo giurare con la mano sul corano.

          • Filippo81 scrive:

            Sono d’accordo con te,Saming,la Slovacchia ha fatto benissimo. Una Nazione deve decidere da sola chi fa entrare e chi no, a prescindere da quello che affermano ue,onu,lega araba o il club mondiale dei buonisti

      • giovanna scrive:

        DFTT
        (ELISEO )

      • Filippo81 scrive:

        IL Belgio è uno dei paesi più islamizzati dell’Europa,altro che “giustizia rapida ed efficace”……..rapida ed efficace come la intendono sauditi, qatarioti e pakistani forse !

  2. Cisco scrive:

    Sarebbe interessante chiedere al dott. Mengele in questione quale conclusione trarre dal fatto che nelle Fiandre la maggior parte degli ospedali e delle case di riposo è ancora di matrice cattolica…

  3. lucia scrive:

    a questo punto sarebbe bene che le case di riposo “di matrice cattolica” facciano firmare ai loro clienti l’impegno al trasferimento in altro loco qualora decidessero,loro o i parenti,di ricorrere alla eutanasia.

    • Onorato scrive:

      Certo. Basterà togliere loro l’accreditamento : curate voi stessi (e i vostri Cari come in questo caso) come volete,a spese vostre. Senza morfina magari, come prescriveva pacelli. L’importante è facciate le vostre cose su di voi e con la vostra grana.

  4. Maria Rossi scrive:

    DFTT
    (Giovanna)

    • giovanna scrive:

      “maria rossi”, basta con queste troll-firme : non ti rendi conto di quanto sei ridicola , trollona ?
      Una trollona seria non può sottoscrivere di essere una trollona, con firma e controfirma ! :-)

      Amici, la vedo un pochino in difficoltà….chissà che sia la volta buona ?
      L’importante è non darle da mangiare con argomenti appetitosi ! :-)
      Nemmeno qualche nocciolina ! :-)
      Non è facile, lo ammetto ! :-)

  5. Daniele Arboscelli scrive:

    Qui vado un po’ avanti anche con wikipedia, visto che usa termini di cui non sono pratico, ma con una breve ricerca su google ho trovato questo:

    Nella bibbia non ci sono riferimenti diretti all’eutanasia, e qui ci sta perche’ al momento in cui e’ stata scritta non esisteva un sistema sanitario – e neanche lontanamente un accenno di medicina, se non sbaglio – quindi chi l’ha scritta non poteva prevedere il futuro, un po’ come quelli che hanno scritto la costituzione non potevano immaginarsi di legiferare su internet.

    L’unico riferimento, seppure non si usa il termine preciso, mi sembra sia questo ( o almeno solo questo ho trovato ):

    “Meglio la morte che una vita amara, il riposo eterno che una malattia cronica” – Siracide 30:17

    Il siracide e’ contenuto nella Bibbia, ed e’ un documento ispirato ed ispirato significa che e’ un testo sacro e di autorivelazione divina all’uomo

    Generalmente nei testi sacri si dice un po’ tutto e il contrario di tutto, quindi alla fine si puo’ interpretare a comodo. In questo caso pero’ mi pare che la versione sia solo quella a favore dell’eutanasia, e neanche si sofferma sul consenso o meno della persona in questione. E neanche sulla gravita’ della malattia: l’artrite e’ cronica ( almeno fino ad adesso ) e non si fanno molte distinzioni a riguardo, volendo seguire alla lettera si dovrebbero fare fuori anche chi soffre di quella… L’eutanasia per vita amara, che si puo’ intendere anche come depressione, e’ prevista.

    Esistono altri passaggi che smentiscono quanto detto nel Siracide?

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      @ Daniele
      Trattasi di un lamento che possono fare tutti quando arriva, magari inaspettato, il dolore; potresti leggere Giobbe, il quale si lamentò della sua catastrofica situazione, poi si pentì di averlo fatto (certo gli amici che lo circondavano non so che razza di amici fossero..); certo che sarebbe quasi meglio la morte per un cristiano, perchè dopo la morte inizia la VERA VITA (San Francesco la chiamava sorella morte). Non si evince proprio nessuna proposta di eutanasia nel Siracide..Il quinto comandamento di ce NON UCCIDERE, e “che cosa devo fare per avere la vita eterna? Osserva i Comandamenti..”; dunque..

      • Daniele Arboscelli scrive:

        Ah, grazie… Dalle spiegazioni che ho visto in giro per internet avevo capito che ispirato vuol dire dettato piu’ o meno da una divinita’. Se non altro ho imparato qualcosa di nuovo :-)

        • giovanna scrive:

          Scusa, Daniele, ma non ci vogliono studi particolari per capire che un conto è dire “meglio la morte, di una vita amara “, un conto darsi da soli ,o con l’aiuto di terzi , la morte.
          Susanna te l’ha spiegato benissimo, in modo chiarissimo, e tu ci fai una battuta insulsa.
          Ma è pure da notare come tenti di usare la Bibbia, di cui ti importa poco e niente, per strumentalizzarla contro lo stesso contenuto d’amore e umanità della Bibbia.
          Dammi retta : appoggiati a qualcos’altro per la tua propaganda di morte.
          Poi, ne riparliamo quando sarai malato ( che non ti accada mai, per carità ) o con qualche anno in più ( che ti succederà di sicuro, se ti va bene ! ).

          Come fai a non provare raccapriccio davanti a quello che sta diventando, prevedibilmente, l’eutanasia nel mondo occidentale, davanti alle statistiche impressionanti, a casi come quello descritto nell’ articolo ?
          E’ proprio vero, c’è un crollo delle evidenze e davanti ad una persona sofferente si preferisce darle una spinta a buttarsi di sotto, piuttosto che aiutarla in tutti i modi a vivere.

          • Daniele Arboscelli scrive:

            Se riesci a fraintendere “grazie, ho imparato qualcosa di nuovo”…

            • giovanna scrive:

              Se dici che ho frainteso, avrò frainteso, daniele arboscelli, ma a me sembrava che tu ribadissi ironicamente, pure con faccina ridente !
              Cose che capitano, ma se si è in buona fede, si rimedia.

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          Meglio che niente, avanti così, continua a leggere. Però, poi, potresti farti aiutare a capire in modo retto…Non va interpretata la Scrittura a piacimento, in personal styling..

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Estrema tanto nell’aspetto quanto nella meccanica, la concept coreana anticipa la prima sportiva affidata al reparto Hyundai N. Adotta un 2.0 turbo benzina da 380 cv abbinato a un cambio a doppia frizione e alla trazione integrale.

La seconda generazione della SUV tedesca cresce nelle dimensioni e adotta soluzioni hi-tech in ambito sia multimediale sia di sicurezza. Mediamente più leggera di 90 kg, può contare su motori turbo benzina e diesel con potenze da 150 a 286 cv.

La seconda generazione della berlina ibrida plug-in nipponica percorre 100 km con un litro di benzina e sino a 50 km in modalità elettrica complice la ricarica solare al tetto. Confermato il powertrain ibrido da 122 cv. La batteria si ricarica in poco più di 3 ore.

Il design richiama elementi cari sia alle sportive BMW sia alle vetture maggiormente votate all’off road. La concept bavarese anticipa una nuova SUV coupé derivata da X1 che entrerà in produzione nel corso del 2017.

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