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Arresto Galan. Sansonetti: «È la prova che il Parlamento non riformerà la giustizia: è succube dei magistrati anche quando violano la legge»

luglio 23, 2014 Francesco Amicone

Intervista al direttore del Garantista dopo il sì della Camera alla carcerazione del deputato: «In base a quale norma si manda in galera senza processo una persona sulla quale si indaga da più di un anno, già informata dell’inchiesta?»

«Votate no, attenetevi alle leggi, impedite una così smaccata violazione delle norme e anche della Costituzione». Così scriveva ieri su Il Garantista il direttore Piero Sansonetti. Chiedeva alla Camera un atto simbolico: bocciare la richiesta di arresto per il deputato di Forza Italia ed ex governatore del Veneto Giancarlo Galan e dimostrare così l’indipendenza del potere rappresentativo da quello giudiziario. Non è accaduto. Sinistra e Movimento 5 Stelle hanno votato a favore della carcerazione preventiva dell’ex ministro dell’Agricoltura. Montecitorio ha dato l’ok ai magistrati e, da oggi, Galan, indagato per presunte tangenti nella costruzione del Mose a Venezia, può diventare uno delle migliaia di detenuti italiani incarcerati senza una condanna.
«Non mi stupisce il voto della Camera», dice Sansonetti a tempi.it. «Il mio appello era una richiesta “disperata”. Non è la prima volta che il Parlamento vota a favore dell’arresto di un suo componente non ancora condannato». Per il direttore del Garantista il voto di ieri è anche una «conferma dell’impossibilità che l’attuale maggioranza in Parlamento riformi la giustizia».

Direttore, anche nel caso Genovese la sinistra renziana (garantista a giorni alterni) votò a favore degli arresti.
Purtroppo non è la prima e non sarà l’ultima volta che si farà intimidire dai pm. Il Parlamento ieri ha votato a favore di un arresto illegale. Anche Claudio Scajola è stato arrestato illegalmente e la politica ha taciuto.

I magistrati hanno chiesto gli arresti di Galan per timore che compromettesse l’inchiesta sul Mose. Sbagliano ad applicare la legge?
È il verbo “applicare” ad essere sbagliato: i magistrati violano la legge e non la applicano. Se la applicassero rispetterebbero quanto è scritto nel codice penale a proposito della custodia cautelare.

Cioè?
Per arrestare una persona ci deve essere il pericolo di fuga, di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove. Nel caso di Galan, come in migliaia di altri casi, non ci sono i presupposti per l’arresto. Se si rispettasse la legge, non si metterebbe in galera una persona ricoverata in ospedale, sulla quale si indaga da più di un anno, già informata dell’inchiesta che la riguarda. Nessuno può vedere una qualche utilità nell’arrestare Galan, perché non ricorre alcuno dei tre pericoli indicati dal Codice penale.

Forse i magistrati hanno valutato diversamente.
Mi dovrebbero spiegare perché metà dei carcerati in Italia vive in condizioni di degrado e in attesa di giudizio in carceri sovraffollate e perché 10 mila persone, attualmente in custodia cautelare, saranno assolte. È un dato statistico aberrante che non ha paragoni nei paesi civilizzati e in Europa. C’è un problema nell’applicazione della carcerazione preventiva e lo sanno tutti, ma la politica non ha il coraggio di riformare il sistema.

Se passasse la legge sulla responsabilità dei magistrati, le “violazioni” della magistratura potrebbero diminuire?
Non penso che verranno approvate leggi sulla giustizia da questo Parlamento: né sul carcere preventivo né sulla responsabilità civile. La magistratura in Italia è incontrollata e incontrollabile. Lo ha dimostrato ancora una volta il voto di ieri. Nessun ministro di destra e di sinistra, ad oggi, è riuscito, con ispezioni e verifiche, a contrastare lo strapotere delle toghe. Non è successo quando al governo c’era Berlusconi, non succede ora quando c’è Renzi. La politica ha una paura blu della magistratura.

Non ci sono speranze perché vi sia una riforma della giustizia condivisa anche dai magistrati? L’assoluzione di Berlusconi nel processo Ruby non è forse un segnale di cambiamento?
Penso di no. Anzi, credo che dopo la sentenza Ruby si inaspriranno le azioni dei magistrati contro la politica e il Parlamento. Il pm di Palermo Nino Di Matteo il 20 luglio ha chiesto ai magistrati di frapporsi alla possibilità di una riforma del ruolo degli inquirenti. Fra l’altro, non penso che il Pd di Renzi abbia la volontà di sfidare Grillo sulla giustizia. Al contrario si adegua, come ha dimostrato votando a favore degli arresti di Galan e di Genovese. I politici sono succubi dei magistrati.

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12 Commenti

  1. Sergio scrive:

    Stalin faceva fuori gli avversari politici utilizzando la polizia segreta.
    In Italia ci pensa una magistratura politicizzata a fare il lavoro sporco.

    Qualcuno mi spieghi i motivi per cui Galan deve stare in galera PRIMA di una condanna: pericolo di fuga? pericolo di recidiva? pericolo di inquinamento delle prove? (sono le casistiche che prevedono il carcere preventivo).
    Balle, solo intimidazione al potere politico, totalmente succube del potere giudiziario.

    • Carlo Schieppati scrive:

      E’ proprio così. E pensare che quando leggevamo l’Arcipelago Gulag non immaginavamo che queste cose sarebbero potute accadere anche da noi.

      • Su Connottu scrive:

        Il carcere, da “Mani Pulite” in poi, serve al pm per estorcere confessioni e conferme al teorema accusatorio. E’ un tipo di tortura che con gli incensurati si dimostra abbastanza efficace.

  2. giuliano scrive:

    ma il sindaco di Venezia, Orsini, di sinistra che ha accuse per il Mose nessuno pensa di arrestarlo, chissà perchè ??

  3. garantista di comodo scrive:

    Egregi signori, ad attaccarvi ad un personaggio come Sansonetti, che ha girato tutte le posizioni della sinistra, per difendere il potente di turno, la dice lunga sulla “potenza” degli argomenti di cui disponete.
    Possibile che in Italia siano solo i poveri diavoli a dover sempre pagare per i loro errori anche minimi?

    • Su Connottu scrive:

      Egregio Garantista di Comodo, la totale mancanza di argomenti di cui lei è provvisto fornisce una non necessaria conferma alle tesi sostenute in questa intervista. Le ricordo che il codice penale sanziona i reati e non il censo. Le ricordo anche che la sanzione penale viene somministrata da un giudice terzo a seguito di un regolare processo, che può svilupparsi sino a tre gradi di giudizio. L’argomento di cui si discute in questa sede è l’uso improprio della carcerazione preventiva e l’opportunità di regolamentare maggiormente la discrezionalità con cui attualmente viene applicata. Se le stanno davvero a cuore, cosa di cui dubito, i “poveri diavoli” che pagano per errori minimi, dovrebbe usare meno questi toni da giacobino al prosecco.

    • Orazio Pecci scrive:

      L’attacco ad hominem: l’argomento di chi non ha argomenti. Nel migliore stile della scuola delle Frattocchie: quando non sai più che dire, da’ del fascista al tuo interlocutore.

  4. garantista di comodo scrive:

    Caro Giuliano, giusto per completezza di informazione, Galan è Socio Fondatore di FI, pluriennale Governatore del Veneto, Ministro nei Governi di CD, il Sindaco Orsoni, MAI iscritto al PD ed eletto come indipendente, è stato condannato ai domiciliari, come Galan, però, a sua differenza, non è stato difeso da nessuno, nessun giornale, ne Parlamentare della sua parte ha contraddetto la regola de “La Legge è uguale per tutti”.
    PS Orsoni è accusato di avere “rubato” somme risibili rispetto a Galan, tra l’ altro non per ristrutturarsi la villa, ma per la campagna elettorale.

    • mi scrive:

      Orsini è di sinistra e quindi ha tutti i poteri forti pro. Se sei fi destra non ti salva nessuno.

  5. Roberto scrive:

    Sig. Garantista di comodo
    Per me o ci fai o ci sei.
    Sempre secondo me , ci sei.
    Si sta parlando del carcere preventivo non se è ladro o no.
    Hai capito?

  6. garantista di comodo scrive:

    Su Connottu, si, in un Paese civile la carcerazione preventiva dovrebbe essere ridotta all’ indispensabile.
    Però poi, nei Paesi civili non c’ è la possibilità per furbastri e riccastri di tirare in lungo fino a prescrizione.
    O se condannati a 4 anni in via definitiva, scontare con mezza giornata la settimana per qualche mese in un ospizio.

    E allora accontentiamoci. Ieri Galan, oggi Cesaro, domani chissà. Tanto , poi, tra riduzioni di pena, condoni, giochini di scaltri avvocati, chi ha rubato milioni di Euro per allargare la villa, pagherà comunque meno di chi ha rubato per necessità.
    Quando qualcuno riuscirà a fare una vera riforma della Giustizia, dando certezza del Diritto, tempi ragionevoli e “Legge uguale per tutti” togliendo obbrobri come le prescrizione, allora se ne potrà riparlare.

    • Ugobagna scrive:

      Quindi la carcerazione preventiva sarebbe un “accontentarsi” rispetto alla futura mancata condanna di un presunto colpevole? Aiuto!!!

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