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«L’Arabia Saudita è un Isis che ce l’ha fatta». Ma se lo dici la monarchia ti fa causa

novembre 26, 2015 Leone Grotti

Il ministero della Giustizia del paese promette di portare in tribunale un utente Twitter che descritto una condanna a morte per apostasia come «degna dell’Isis»

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L’Arabia Saudita è stanca di essere denigrata e associata ad organizzazioni criminali e terroristiche. Per questo ha annunciato a mezzo stampa che chiunque la paragonerà allo Stato islamico sarà portato davanti a un giudice e processato.

«DEGNA DELL’ISIS». Una fonte del ministero della Giustizia, intervistata dal quotidiano governativo Al Riyadh, ha dichiarato: «Il Ministero farà causa alla persona che ha descritto su Twitter la condanna a morte di un uomo per apostasia come “degna dell’Isis”», riporta Reuters. Non è chiaro a chi appartenga l’account Twitter incriminato, mentre è noto il caso che fa da sfondo alle accuse.

PENA CAPITALE. Ashraf Fayadh è un poeta condannato a 800 frustate e quattro anni di prigione per blasfemia, diffusione dell’ateismo e relazione illecita con una donna. Il 17 novembre scorso il suo processo è stato rivisto e la condanna è stata commutata in pena capitale. Fayadh, dunque, verrà decapitato come già 151 persone prima di lui quest’anno. Per la monarchia saudita si tratta di un record che si avvicina a quello del 1995, quando vennero decapitate 192 persone.

LEGGE ISLAMICA. Sempre secondo la fonte citata dal quotidiano saudita, «mettere in dubbio la correttezza delle corti significa mettere in dubbio il sistema giudiziario stesso del Regno che si basa sulla legge islamica (sharia), la quale garantisce i diritti e assicura la dignità umana». Per questo, «chiunque diffami il sistema giudiziario religioso del Regno sarà processato».

I PROCESSI. Il paragone tra Arabia Saudita e Isis viene naturale dal momento che entrambi comminano le stesse punizioni per gli stessi delitti: decapitazioni, crocifissioni, frustate, amputazione di arti. La fonte da cui vengono tratte, del resto, è la stessa: la sharia. La differenza, secondo i sauditi, sta nel processo attraverso il quale vengono condannate le persone: lo Stato islamico non ha un sistema giudiziario imparziale, il Regno sì.

SENTENZE DISUMANE. Che i processi nel paese sunnita, dove vige una rigidissima versione dell’islam, il wahabismo, siano imparziali è poco credibile. Sempre il 17 novembre nel paese è stato condannato alla decapitazione e crocifissione Ali Mohammed Al-Nimr, arrestato nel 2012 all’età di 17 anni per aver partecipato a una protesta illegale. La madre ha commentato così il verdetto: «Nessuno accetterebbe una sentenza così crudele. È disumano, è disgustoso».

«ISIS CHE CE L’HA FATTA». Se poi ai monarchi sauditi dà così fastidio il paragone con il terrorismo islamico, farebbero meglio a smettere di finanziarlo in Siria per abbattere il regime nemico sciita di Bashar al-Assad. Per quanto riguarda la promozione della «dignità umana» e la garanzia di diritti, il paese non è certo sulla buona strada. Fino a quando non cambierà qualcosa, la definizione più azzeccata dell’Arabia Saudita resta quella dello scrittore algerino Kamel Daoud: «Un Isis che ce l’ha fatta».

Foto bandiera Arabia Saudita: Ansa


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45 Commenti

  1. MicheleL scrive:

    Credo di aver compreso che la comunità islamica tollera di vivere rinunciando al contrasto con i valori occidentali solo in attesa di implementare la sharia il più presto possibile, per essere così “buoni musulmani”. Questo include pene di morte per reati vari (adulterio, blasfemia, omosessualità, ecc.), pene corporali (come le già citate), limitazione di libertà di parola, di culto, discriminazioni sociali, economiche, ecc. ecc.

    Qualcuno dispone di un sondaggio affidabile condotto in seno alla comunità musulmana per stimare il numero di persone che giustifica la sharia e spera che venga applicata anche in Europa? Credo che la conoscenza che abbiamo dell’islam e del suo volto europeo andrebbe fortemente approfondita.

    • Sebastiano scrive:

      Boh, chiedi all’APA, magari hanno uno studio autorevole che tu ci spiegherai a dovere.

      • MicheleL scrive:

        Lei deve avere dei gravi problemi se cerca la polemica ad ogni costo. Non faccia il bullo e partecipi costruttivamente alla discussione invece.

        • Sebastiano scrive:

          E fatti una risata, imbecille! Solo tu non hai capito che era una battuta.
          E per giunta ti atteggi a offeso, proprio tu che la “polemica ad ogni costo” la pratichi in ogni fesseria che scrivi. E tu saresti il “costruttivo”? Cialtrone.

          • MicheleL scrive:

            Confermo, lei ha grossi problemi: come può pensare di ridere con una polemica del tutto impertinente di fronte ad una strage orribile?
            Lei è una persona del tutto squalificata, che non sa esprimersi se non con polemiche e insulti gratuiti: un volgare e livoroso. Si vergogni, mi fa schifo e pena.

            • Troll fighter scrive:

              E tu, trolletto da quattro soldi, che di fronte a una “strage orribile” esigi il “sondaggio affidabile” che ti confermi l’ovvio solo per introdurre abusivamente nella discussione l’unico argomento (gli autorevoli studi) in cui credi d’essere ferrato, credi davvero di non fare schifo e pena?

              • MicheleL scrive:

                Che io abbia esatto qualcosa è frutto della sua livorisa fantasia. Io ho chiesto lumi, senza alcuna polemica nè pretesa. Lumi, capisce? Perché quello che per lei è ovvio (e sarei curioso di sapere perché, ma con uno che si chiama trollfighter che discussione si può avere?), per me non lo è ancora. Io prima di giudicare -al contrario di lei che pare avere la verità infusa- mi informo onestamente è seriamente. Dunque come vede, con la dialettica e con tutto il rispetto che lei si merita, la sua risposta è empia e posso al limite compatirla.

                • Troll Fighter scrive:

                  “mi informo onestamente è seriamente”
                  Sì troll, e io sono Napoleone che valica le Alpi sul cavallo bianco.

                  • MicheleL scrive:

                    Più probabile che lei abbia 14 anni. Oppure grossi problemi, come Sebastiano, alla cui scomparsa è apparso lei.

                    • Troll Fighter scrive:

                      Ancor più probabile, anzi certo, è che tu sei uno che non si fa problemi a mentire e a calunniare ogni volta che gli fa comodo, e che di conseguenza alla tua obiettività e alla tua serietà credi solo tu, ma solo perché i “problemi” che ti compiaci di attribuire agli altri ce l’hai tu.
                      Fatti curare, troll.

                    • MicheleL scrive:

                      Nemmeno il troll fighter sa fare…

                    • Sebastiano scrive:

                      Per chi mi hai preso, per qualcuno dei tuoi amici che cambia nick più velocemente di quanto cambi le mutande?
                      Io sono SEMPRE quello che leggi in firma, non ho bisogno di cambiare nome, e soprattutto non ho bisogno dei tuoi pseudosermoni sul bon ton.
                      Già che ci sei dai un’occhiata al tuo post di risposta in cui, di fronte a una battuta (perfettamente lecita, visto che si parlava di Arabia Saudita e tu, da perfetto troll-annacquatore, chiedevi il perfettamente inutile sondaggio di casa nostra, magari in attesa di propinarci i soliti studi autorevoli):
                      a) mi hai dato del bullo (evidentemente ti manca il senso dell’umorismo, fattene una ragione);
                      b) hai avanzato la pretesa di discutere di altro rispetto all’articolo.

                      Ma se in questo posto ti ci trovi così a disagio, che ci resti a fare? O te l’ha suggerito l’APA come terapia?

                    • MicheleL scrive:

                      Don’t feed the troll

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “Don’t feed the troll”?
                      E perché vuoi digiunare Michel-occhio (Michele+Pinocchio)?
                      Ti alleni a fare il Ramadan?

                    • MicheleL scrive:

                      Ed ecco un altro ottuso spiritoso impertinente. Quello che mente scioccamente, che provoca come un troll, è sempre lei mio vecchio Sig. Stoppani.
                      Io esprimo serie riserve verso la possibilità che ci sia un islam moderato, chiedo lumi, e lei invece di costruire una discussione cerca di incasellarmi nella sua rigida categoria di nemico, insinuando -come al solito- che io abbia detto il contrario di quello che si può chiaramente leggere nero su bianco. Bullo e troll.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Esprimi riserve…
                      Chiedi lumi…
                      Ma alla fine finisci per contare sempre le solite balle.

                    • MicheleL scrive:

                      Se lei non fa altro che fare le solite polemiche, anche di fronte ad un argomento diverso, avrà la solite risposte; soprattutto giacché non le ha mai potute smentire.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ti hanno smentito in tanti, invece.
                      Solo che ti rifiuti di prenderne atto come farebbe qualunque persona normale.
                      Sicché anche quella che nessuno ti avrebbe mai smentito è solo un’altra balla delle tante che sei costretto a raccontarti per tirare avanti.

                    • MicheleL scrive:

                      Non sono io quello da smentire, ma le centinaia di autori seri ed autorevoli che hanno pubblicato decine e decide di studi. Studi reperibili in letteratura e raccolti ad esempio nel What We Know Blog della Columbia University. Sociologi, psicologi, antropologi, biologi che sono di tutt’altra risma rispetto a Regnerus, Cameron, Sullins e Larks, sui quali pesano condanne scientifiche (come quella comprovata da Darren Sherkat) o legali, come quelle recenti di Corti Statunitensi. Lei millanta persino “tante” smentite, ma restano una fantasia, perchè io faccio nomi e cognomi e lei no.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ma sì, hai ragione.
                      Pure sul blog di attivisti gay che ami tanto segnalare si fa presente che i tuoi amati studi son fatti per la stragrande maggioranza su campioni numericamente ridicoli e assortiti con metodi scientificamente discutibili (interviste a amici del bar e a volontari reclutati da associazioni Lgbtriccheballacche senza campioni di confronto o con campioni di confronto disomogenei) e del resto non potrebbero non ammetterlo visto che basterebbe trovare uno che non ha un cappero da fare come te per verificarlo da solo.
                      Pure l’onere della prova avete provveduto a invertire, sicché non serve neanche dimostrare scientificamente che i disgraziati figli di omosessuali non avranno conseguenze delle scelleratezze dei loro “genitori”, vi basta che nessuno rischi il linciaggio professionale dimostrando il contrario.
                      Chi avesse voglia di vedere il bluff si metta a cercare i nomi degli illustri autorevoli autori segnalati dal bugiardone incrociandoli queste paroline chiave:
                      convenience sample
                      snowball sample
                      cherry picking
                      ideological bias
                      Tanto per fare un esempio concreto gli autorevoli ricercatori del team di Baiocco e compagnia son dati da fare per dimostrare la deleteria influenza sulle famiglie omoparentali di un ambiente retrogrado e legato a pregiudizi religiosi (questo è ciò che pensano lor signori di questo Paese) chiedendo lumi a ben 20 coppie omosessuali raccolte tra le associazioni LGBTriccheballacche e confrontando le risposte con venti coppie etero.
                      Un sondaggio imponente che convincerà sicuramente anche i più dubbiosi.
                      Insomma, chiediamo ai genitori gay reclutati tra gli attivisti gay, ad esempio, come vanno i loro figli a scuola, e se, nonostante tutta l’attenzione che si mette per far sì che tutto torni, viene fuori qualche noterella stonata, siamo pronti dar la colpa allo “stigma”, ovvero alla società oscurantista che discrimina ostinandosi a fornire a quei disgraziati esempi di famiglie propriamente dette.
                      Comunque hai ragione.

                    • MicheleL scrive:

                      Il WWB non ammette affatto che gli studi non sono validi, ma dice che lo sono perchè presi nel loro insieme coprono migliaia di casi.
                      Le metodologie sono valide e validate da studi metodologici.
                      La ricerca di Baiocco è su 60 coppie, non 40 (un esempio di distorsione dei dati alla Regnerus). E’ uno studio piccolo, certo, ma conferma gli altri 80.

                      A lei inoltre sfugge il quadro: tutti questi studi dimostrano contro il pregiudizio che i genitori omosessuali possono essere validi (e a quanto pare molto spesso lo sono). Quindi non ha senso la polemica -un pregiudizio- contro le loro famiglie, come non avrebbe senso condannare gli Obama come famiglia perchè molto spesso i bambini di colore hanno maggiori difficoltà a scuola e nella vita (codice pubmed 15994621): su di loro pesa uno stigma razzista, come pesa uno omofobo sulle famiglie omo-genitoriali, che però, nonostante questo, sono buone quanto le altre.

  2. Filippo81 scrive:

    Grazie a Leone Grotti per il coraggiosissimo articolo.

  3. Aragorn scrive:

    Una precisazione,Leone.Come riporta il commento del video spagnolo sulla Siria e la storia del Vicino Oriente,Rodolfo Casadei corregge il video per definire la dinastia degli Assad non come Siiti-come da tè riportato nell’articolo-
    mà Sunniti Alawiti;politicamente della corrente Baaht.La quale ha una visione cosidetta” laica”di governare la
    società,è non “teocratica” come l’Arabia Saudita.
    P.s.:Obama,tù che sei President di una nazione democratica,vai a La Mecca a covincerli per mettere sù
    i seggi elettorali estesi anche alle donne.

    • Raider scrive:

      I Sauditi sono una iattura, ma l’Occiddente è nelle mani di despoti islamici di una o un’altra osservanza, se si vuole una guerra contro l’Islam per il petrolio, lo si dica: perché gli equilibri fra interessi – non dei soli Occidentali, vogliamo dirlo? – contrastanti sono molto precari: e quello che Assad, alawita sunnita o no, vuole, è un asse con l’Iran o con chiunque gli salvi il regime. Lasciamo che si scannino fra di loro: poi aspettiamo che chi esce vincitore dalla sana competizione fra islamici sunniti, sciiti, alawiti, ismailiti, Curdi, Turchi, Arabi, Iranici, tribù e minoranze religiose e nazionali varie ci ricatti senza i giochi al rialzo e al ribasso cui ci ha abituato l’O.P.E.C.: assistiamo, quindi, alla distruzione di Israele in nome dell’Imam Nascosto: e nelk frattempo, continuiamo a accogliere immigrati musulmani che trasformearnno le società occidentali in una parte della Umma mondiale, come è nei progetti degli sceicchi sunniti, degli ayatollah scitti e dei nostalfgici turchi del Califfato.
      W L’OCCIDENTE!

  4. underwater scrive:

    Come già dissi aktrove, l unico motivo per cui i Sauditi sono mantenuti in piedi, nonostante siano crudeli satrapi ottuagenari, è perché si ha paura di cosa potrebbe venire dopo di loro. Io credo che armando gli schiavi cristiani non solo eviteremmo la consegna dell Arabia ad Isis o gruppi consimili, ma potremmo ritrovarci persino una cattedrale a La Mecca, visto che filippini ed indiani di fede cristiana sono di più di coloro che mantengono.

  5. AlessandroT scrive:

    È già non si può attaccare l’Arabia Saudita grande alleato degli USA (major non-Nato ally) non che futuro padrone nostro insieme ai cugini qatarini ecc… ricordate: il nemico è la Russia, e forse l’Iran e la Cina (della Corea del Nord importa ancora a qualcuno?), grandi amici sono la Turchia, il Qatar, l’Arabia Saudita i moderatissimi ribelli, entrambi i governi libici e forse l’Iran chissà…
    Da parte mia mi parmetto di dire “con amici così, chi ha bisogno di nemici?”

    • underwater scrive:

      Dursnte la Guerra Fredda l Occidente si è incatenato a tanti falsi amici di cui jon riesce geopoliticamente a liberarsi. Ma non bisogna dimenticare che di là c era l URSS, ovvero un regime totalitario da 100 milioni di morti in 70 anni di esistenza. Putin stesso, ex Kgb, conserva qualche riflesso sovietico, il che non lo rende affatto preferibile ad Obama (che non sarà più rieletto).

      • AlessandroT scrive:

        1)Non riesce o non vuole? Certamente la geopolitica spinge verso la convergenza di interessi con alcuni paesi ma spesso la scelte appaino pregiudiziali e condizionate da lobby, gruppi finanziari e di potere, media e chi li finanzia. Non solo nell’epoca della globalizzazione è più verosimile stringere alleanze e rapporti anche con paesi lontani e magari in competizione geopolitica (vedi Cina). I legami sono spesso personali, i petrodollari condizionano la politica dei paesi occidentali così come altri gruppi di pressione più o meno forte (es esuli cubani o iraniani) cercano di condizionare le scelte attraverso i politici. In un sistema come quello americano è evidente una parte consistente di tutti questi giochi di potere.
        2) non è verosimile attribuire “100 milioni di morte” all’Unione Sovietica. Il regime sovietico ha attraversato chiaramente un processo di “normalizzazione” e si è via via de radicalizzato fino a divenire parte del sistema internazionale a pieno titolo (anni ’80) di pari passo anche i tratti estremi della repressione venivano abbandonati per cui uno Stalin è lontano anni luce da un Gorbačëv, anche se il regime restava totalitario. Comunque a mio avviso pur nella sua “alterità” e negatività l’URSS e i suoi abitanti rientravano in un processo comunque prodotto dal nostro mondo (il comunismo nasce in Germania), che si richiamava idealmente a molti valori come l’ugualianza condivisi anche in Occidente, molte dinamiche politiche come il conflitto Stato-Chiesa nonché il modo di vita delle società rientrava comunque nel nostro mondo inteso in senso lato, magari antagonista ma comunque concepibile, con cui era possibile anche dialogare. Ora invece ci troviamo di fronte a fenomeni extra-occidentali che si rifanno a valori, dinamiche, culture e storie lontano e nati fuori dal nostro mondo. Nessuna donna russa o lettone o ucraina è mai stata costretta dal governo a portare il burqa, a essere considera per legge meno meritevole di diritti, a dover subire stupro e violenza! Spero tu capisca quello che intendo dire, qui stiamo rapportandoci a dinamiche veramente esterne al nostro mondo.
        3)Putin va inquadrato nel suo sistema politico che è la Russia non l’Italia come il sistema politico di Obama sono gli USA e ancora una volta non l’Italia, per cui non spetta a noi la scelta dell’uno o dell’altro ma ai rispettivi elettori e confrontare gli stili di governo è possibile fino a un certo punto. In Russia i tre partiti principali sono Russia Unita di Putin, i Comunisti e i Liberal-democratici. I comunisti avevano vinto le elezioni prima dell’arrivo di Putin che infatti è stato scelto da Yeltzin (non certo un fautore dell’URSS). Putin ha rappresentanto un freno al risorgere dell’URSS e del comunismo nel paese dopo i disastri degli anni ’90 perché viste là percentuali di voto prima del suo arrivo è dei nostalgici del comunismo è facile immaginare cosa sarebbe successo in quegli anni.
        Non dovremmo mai scegliere tra Putin l Obama al governo dell’Italia quindi non si pone il problema di “sceglierne uno”, la loro presenza è un dato di fatto per noi. Ciò detto a ragione veduta con Putin avevamo stabilito buone e proficue relazioni politiche, economiche e culturali interrotte a causa di una crisi da cui noi abbiamo tratto solo sventure e le cui conseguenze abbiamo subito per una motivazione ideale (la sovranità territoriale dell’Ucraina, l’indipendenza nelle relazioni esterne di quel paese) che però ha un costo economico e politico per noi ma ben pochi benefici e in geopolitica gli interessi sono tutto.

        • underwater scrive:

          Mi spiace, ma le tue parole sono degne della Pravda dei tempi che ricordi. La verità dei gulag dice altro, fino agli anni 80 inoltrati.

  6. EquesFidus scrive:

    Nessuno può dire più nulla, eh, “tolleranti” sauditi, pena la querela? Benissimo, siccome la libertà di parola in Occidente in questo momento storico ce l’ha solo chi ha un pacco di soldi e tanta, tanta ideologia e supporto politico alle spalle allora porrò un semplice paio di questioni, a cui chiunque può rispondere: la monarchia saudita finanzia i daesh o no? La pena di morte, le frustate e quant’altro (specie per gli apostati dall’Islam) sono previste come tra i daesh oppure no? Chi vuol capire, capisca.

  7. Raider scrive:

    Quindi, l’anti-sionista islamo-nazista interviene per sostenere che il presunto sionista, di cui l’islamo-nazista contraffà il nome perché si capisca di che bello spirito sia fatto, polemizza sull’atteggiamento dei musulmani riguardo i gay.
    Questa laico-islamica alleanza di fatto tra MicheleL pro-gay e l’islamo-nazista intervenuto in altre occasioni per accusare la Chiesa cattolica di avere fatto marcia indietro sui roghi dell’Inquisizione, chiarisce,
    – da un lato e una volta di più, che il troll multinick islamo-nazista è un paranoico disposto a dire tutto e il contrario di tutto, anche a trovarsi sullo stesso fronte della “decadenza occidentale”, pur di distruggere il suo totem esecrabile, il sionismo;
    – d’altra parte, dimostra quanto i fautori dell’agenda gay siano piuttosto restii a prendere posizione contro l’Islam di quanto, invece, non mostrino bellicosità implacabile contro i cristiani.
    Dei sondaggi sui musulmani riguardo sharya sì o sharya no, peraltro, non so quanto ci sia da fidarsi: MicheleL sembra sperare, scommettere che siano più aperti dei cristiani sui temi cari ai gay: ma sono molti gli islamici che si defilano e però, dicono in privato che nozze e diritti gay e gay culture, sharya o non sharya, spariranno, quandogli islamici saranno abbastanza numerosi e forti da prendere il potere e decidere.
    Assai più affidabili di sondaggi relativi a comunità che considerano la dissimulazione ossia la menzogna all’infedele e detta nell’interesse della fede islamica un merito e un dovere sono le proiezioni demoscopiche basate su cifre certe e sui progetti di sostituzione di popolazione: e in effetti, quello che accadrà quando avremo nell’Ue una più massiccia presenza islamica, è cosa che non riguarda chi si vedrà ridotto a minoranza fra le altre in Paesi che fino a quarantanni fa non contavano, si può dire, un solo islamico.

  8. Giannino Stoppani scrive:

    Anche senza pensarci tanto bene su, si capisce che in realtà si tratta di due facce della stessa medaglia.
    La menzogna, che è moralmente lecita per i musulmani quando si tratta di usarla come mezzo per diffondere l’islam, è considerata moralmente lecita anche dalle tattiche propagandistiche dell’attivismo LGBTriccheballacche, che prevede tra l’altro la realizzazione di “autorevoli studi” realizzati con metodologie non meno che truffaldine (convenience sampling, snowball sampling, cherry-picking).
    Menzogne prefabbricate di cui anche certi personaggi mentalmente disturbati si fanno zelanti distributori al dettaglio, perfettamente inquadrati nella amplissima categoria degli “utili idioti”.
    Insomma, caro Raider: menzogna, prevaricazione, persecuzione, violenza.
    A me ‘sta roba ricorda tanto qualcuno.
    A te?

  9. Raider scrive:

    D’accordo su tutto, caro Giannino, anche quanto al dèjà-vu. Ma, permettimi, Giannino, se divago: ti sono grato di molte delle cose che scrivi, sempre con intelligenza e ironia: ma LGBTriccheballacche lo trovo sublime! Sono graditi i bis!

  10. underwater scrive:

    Dio è amore (Lettera di Giovanni). Infatti tu non lo conosci.

  11. MicheleL scrive:

    Quelli mentalmente disturbati sono gli omofobi. Lo studio è noto e recente:
    Ciocca, Giacomo, et al. “Psychoticism, Immature Defense Mechanisms and a Fearful Attachment Style are Associated with a Higher Homophobic Attitude.” The journal of sexual medicine 12.9 (2015): 1953-1960.

    Giusto perchè non mi piace lasciare in giro inesattezze capziose, le metodologie screditate sono quelle degli studi di Regnerus e Sullins. Le metodologie degli altri studi (e.g. del what we know blog) sono condivise e coerenti con il resto della letteratura e per screditarle gli omofobi dovrebbero censurare tutta la sociologia e la psicologia (tip con le calunnia all’APA…). Di fatto si creerebbe una sovrapposizione con l’islam, per cui la scienza se non aderisce al corano è sbagliata, e non c’è nulla da discutere. Un po’ come con gli omofobi di qui, con cui non risulta possibile discutere perchè non sono in grado di produrre alcun riferimento autorevole che non sia “perchè di no”.

    Ciò detto, io temo molto di più gli islamici dei cristiani. I sondaggi penso sarebbero utili a tutti per capire il vero volto dell’islam, a cosa davvero anela e come possiamo fare per scongiurare la minaccia che parte (o forse tutta) l’ideologia islamica rappresenta per i valori occidentali frutto di secoli di progressi sociali ottenuti spesso con costi drammatici. Gli islamici (soprattutto le donne) andrebbero coinvolti in una massiccia operazione di educazione civica, a iniziare dalle scuole, con un più rigido sistema per ottenere la cittadinanza; occorre avere i mezzi culturali per capire la civiltà di cui si vuole entrare a far parte. Io sono contrario allo ius soli. I cristiani il percorso lo hanno fatto, l’islam mi pare in ritardo di 500 anni, analogamente a quando accadeva nell’Europa cristiana prima dell’avvento della modernità, ma sento di saperne veramente poco e sto cercando di informarmi.

  12. underwater scrive:

    Qui non si sta parlando di omofobia, anche se non credo che in Arabia i gay siano molto tollerati. L intransigenza con cui voi promuovete qualunque cosa contribuisca a distruggere l umanità rende i laicisti cugini a tutti gli effetti di Isis.

  13. Raider scrive:

    Al di là delle differenze di opinioni e valutazioni, MicheleL, la consapevolezza che “c’è un problema” è qualcosa che non mi aspettavo da lei. La demografia è contro di noi: quindi, non c’è bisogno dello ius soli per toglierci di mezzo, lo stiamo facendo da soli. Non penso di essere omofobo solo perché sono contrario a nozze e adozioni gay: non ritengo di essere anti-islamico perché penso che il Cristianesio sia una cosa e l’Islam una religione completamente diversa. Se si abbassa la soglia di tolleranza e chi dissente sul gender è omofobo e va sanzionato a termini di legge: e se si critica l’Islam e l’islamizzazione si è islamofobi e passibili di denuncia all’autorità giudiziaria, tutti i discorsi sul livello di civiltà e le “irrinunciabili” conquiste civili dell’Occidente vengono annientati in un colpo solo: e che arrivi un Califfo o un tecnocrate, la nosra società sarà in balia del primo despota a disposizione.

  14. Troll Fighter scrive:

    Il troll che poco prima negava sdegnosamente di aver esatto il “sondaggio affidabile” a conferma dell’ovvio solo come scusa per poter riproporre per l’ennesima volta la sua solita pappardella degli “autorevoli studi” pure qui che non c’entrano un bel nulla, ha finito inesorabilmente rinnegare le sue stesse parole solo poche righe dopo, confermando di essere il solito bugiardo la cui parola non vale un soldo bucato.
    CVD

  15. Giannino Stoppani scrive:

    Caro Troll Fighter, il per l’ennesima volta accertato “bugiardo la cui parola non vale un soldo bucato” non si farebbe problemi a snocciolare il suo demenziale rosario di menzogne pseudo-scientifiche anche sul Sesto Caio Baccelli.
    Ma la cosa che fa più impressione è leggere ciò che costui lascia intendere, ovvero che la sociologia e la psicologia nel loro complesso si fondano su studi analoghi a quelli che lui ci rivoga come “autorevoli”, ovvero che utilizzano metodologie non scientifiche (convenience sampling, cherry-picking, snowball sampling) per di più applicate a campioni di dimensioni ridicole come certi cervelli radiografati (42X42).
    Fossi sociologo o psicologo lo sfiderei a singolar tenzone dietro il convento dei carmelitani scalzi.

  16. MicheleL scrive:

    Se lei fosse sociologo o psicologo, Sig. Stoppani, farebbe la fine di Cameron o Regnerus e per lavorare dovrebbe farsi assumere da una università cattolica, come Sullins.
    Infatti non trova nulla di meglio che sperare di essere un esperto, dato che di esperti seri che sostengono le sue accuse non ce ne sono. Vedi sopra per una dettagliata risposta alle sue insinuazioni, con nomi, numeri e riferimenti. Riferimenti che smentiscono tutto quello che lei (senza alcun riferimento) dice, punto per punto, dettagliatamente: così funziona la scienza.

    Quanto al singolar tenzone, dietro al convento dei carmelitani scalzi ci vada lei. Avrà l’opportunità di trovare appunto quel degrado che non serve di certo un matrimonio per alimentare.

  17. Giannino Stoppani scrive:

    E meno male che ci sono le università cattoliche che proteggono i dissidenti dal totalitarismo gender…
    Quanto ai carmelitani scalzi, era solo una citazione (sbagliata) dei tre moschettieri e stai pur sereno che sulla tua presenza non ci contavo affatto, dato che non sei certo il tipo che si confronta lealmente.
    Tu sei più un tipo da squadraccia all’olio di ricino.

  18. MicheleL scrive:

    Dissidenti che mentono manipolando i dati? E contro cosa sono protetti? Conto l’onestà?
    I torti di Regnarus e Sullins sono chiariti nero su bianco, nei rapporti come quello del Prof. Darren Sherkat.

    Vuole il singolar tenzone? Pensa che io sia qui per i riflettori? Io cerco il dialogo e ricambio sempre il rispetto, così come la mancanza di esso. Se ha intenzione di dialogare onestamente, di apportare elementi concreti e non dogmi, mi scriva. Iniziamo un dialogo io e lei, nel privato delle mail: michele-elle@hmamail.com

  19. Troll Fighter scrive:

    Giannino, ti prego, non ti mettere al suo livello, ignora le sue provocazioni.

  20. Giannino Stoppani scrive:

    Il rapporto di Sherkat tu lo hai letto?
    Mica tanto, vero?
    Perché se tu lo avessi letto non ne saresti mica tanto entusiasta sai?
    E di certo non parleresti di manipolazione dei dati.
    Approfondisci la questione, ché ti conviene.
    Quanto al resto, a proposito, io ho parlato di confronto leale e non “privato”.
    Figuriamoci se io do la mia mail a un aspirante squadrista.

  21. MicheleL scrive:

    Certo che ho letto il rapporto Sherkat. Lo legga anche lei e parliamone. Cosa ha paura che faccia con la sua mail? Creare un account richiede un minuto. Non dica che sono io che non cerco il confronto.

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