"Viva l'Italia, abbasso lo Stato". Cosa c'è su Tempi

Vecchi e nuovi rubrichisti, le elezioni del 4 marzo e un articolo da conservare del filosofo polacco Ryszard Legutko. Solo su Tempi, solo su carta

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Cari abbonati, cari lettori,
nei giorni scorsi vi abbiamo inviato a casa la copia del numero di febbraio di Tempi. Come vedrete è un numero ricchissimo di interventi e articoli sulle imminenti elezioni ma anche su molto altro. Oltre alle firme “storiche” di Tempi (Amicone, Clericetti, Corigliano, Corradi, Farina, Fortunato, Mantovano, Perri, Trento…) ne troverete di nuove: Giancarlo Cesana, Pier Paolo Bellini, Berlicche, Marco Invernizzi, Marco Cobianchi, il Correttore di bozze. Tornano anche il taz&bao e la “rosa dei venti”, la nostra rubrica di fake news.
Dunque si parla del voto del 4 marzo secondo una prospettiva tutta “tempista” (ci pensano Carlo Lottieri e Davide Rondoni, Rodolfo Casadei e Max Herber), ma anche delle “porcherie” ai tempi del #metoo (la fantastica Annalisa Teggi) e della difficoltà a vivere nel “paradiso” sudcoreano (Leone Grotti ci racconta la storia del suicidio della postar Jonghyun). Poi la recensione di Caterina Giojelli del nuovo libro di Roberto Perrone, il noir L’estate degli inganni, e l’intervista al candidato del centrodestra in Lombardia, Attilio Fontana, che abbiamo già anticipato su tempi.it.
Su Tempi c’è un articolo che merita di essere conservato: ha scritto per noi Ryszard Legutko, filosofo polacco, europarlamentare, già ministro dell’Educazione nel suo paese. A Legutko abbiamo chiesto di illustrarci la tesi di un suo libro ancora inedito in Italia (The Demon in Democracy) in cui ha sviluppato la sua provocatoria tesi sulla convergenza tra il comunismo del passato e la liberal-democrazia di oggi.
Insomma, se non lo avete ancora fatto, abbonatevi. Se invece lo avete già fatto, Tempi vi arriverà a casa in questi giorni. Agli abbonati al mensile abbiamo anche già spedito la versione digitale di Tempi.
Ci fossero dei problemi, non esitate a contattarci via email scrivendo a redazione@tempi.it.
Un ultimo avviso importante: gli articoli del mensile Tempi sono pubblicati solo su carta. A meno di eccezioni, non appariranno sul nostro sito online. Stiamo preparando una nuova versione del sito in cui sarà possibile leggere Tempi in diversi formati, ma vi spiegheremo tutto a tempo debito. Al momento speriamo solo che Tempi vi piaccia così tanto da leggerlo, abbonarvi, far abbonare.

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