Ue: tutti d’accordo sulle nuove regole di bilancio tranne Londra

La cancelliera tedesca Angela Merkel si è detta molto soddisfatta del vertice anticrisi. I nuovi trattati dovrebbero essere firmati a marzo da 26 paesi su 27. Non ci sta infatti la Gran Bretagna. Secondo Napolitano «si è fatto ogni sforzo perché anche la Gran Bretagna aderisse a questo nuovo patto di bilancio. Non ci si è riusciti ma si va avanti»

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Le borse europee brindano alle decisioni prese dal vertice anticrisi di Bruxelles – nonostante il no di Londra – e chiudono in forte rialzo. Giovano al morale degli investitori anche le voci su un fondo da 300 miliardi di dollari che la Banca centrale cinese avrebbe intenzione di creare per investire in Europa e Usa.

La cancelliera tedesca Angela Merkel si è detta soddisfatta per l’accordo raggiunto dai leader europei. «Non è un compromesso di bassa qualità. Abbiamo preso una decisione importante, sono molto soddisfatta per le decisioni del vertice. Il mondo vedrà che gli europei hanno imparato dai loro sbagli». Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, secondo cui la posizione della Gran Bretagna rispetto alle decisioni assunte a Bruxelles non deve fermare l’Europa, che deve invece «fronteggiare anche questo dissenso senza dare l’impressione di incertezza e tendenza alla frammentazione».

Napolitano al termine della sua giornata napoletana, ai cronisti che gli chiedono un commento sulle scelte di Londra, ricorda che la Gran Bretagna «si è spesso dissociata. Anche quando ha firmato un trattato, su diverse clausole ha marcato un dissenso e un distacco. Comunque si è fatto ogni sforzo perché anche la Gran Bretagna aderisse a questo nuovo patto di bilancio. Non ci si è riusciti. Se ne è preso atto – ha concluso il presidente – e si è andati avanti». Ventisei paesi su 27 hanno aderito a i nuovi trattati che dovrebbero essere firmati a marzo.

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