L'occidente che prova a isolare la Russia, il ruolo della Cina e dei paesi che potrebbero aiutare Mosca, le conseguenze sul conflitto in Ucraina e sulla nostra economia. Intervista a Marcello Signorelli
I grandi media di casa nostra tendono a omettere i crimini di guerra compiuti dagli ucraini per non danneggiare la causa di Kiev. Ma non c'è niente di più sbagliato che leggere il conflitto con le lenti della morale
Putin non vuole solo un pezzo di terra in più, ma un nuovo ruolo nel mondo per la Russia (e la Cina). Da oltre 20 anni l'Occidente ignora il problema. Solo un dialogo vero tra grandi potenze può mettere fine ai massacri
Alexey Levinson, dell'autorevole e indipendente Levada Center, spiega che l'83% dei russi sta con Putin e le sanzioni non fanno che aumentare il suo gradimento. Nonostante censura e propaganda, però, un movimento di opposizione esiste
Paolo Mieli sul Corriere invita il presidente dell'Ucraina, Zelensky, a non utilizzare «termini impropri» per descrivere i crimini di guerra della Russia
Gli alpini, le signore coi secchi, i barbieri, il sindaco che non bada a spese, il risveglio di un villaggio. A Rota d’Imagna, nella bergamasca, «questi bambini arrivati dalla guerra sono una grazia», spiega il parroco don Stefano Galbusera
«Nei giorni in cui la guerra ha rivelato uno dei suoi volti più orrendi, cercare di fermarla è ancor più necessario. La capacità distruttiva russa è immensa. Trattare non vuol dire cedere alle pretese di Mosca». Intervista a Domenico Quirico
C'è chi non vuole più vivere nei campi per rifugiati in Polonia, perché senza soldi o senza lavoro, chi vuole stare vicino ai propri familiari, chi ha nostalgia di casa, nonostante la guerra
Almeno 59 luoghi di culto sono già stati danneggiati o distrutti dai bombardamenti russi. È così che il Cremlino difende la tradizione e la fede ortodossa?
Nessun “giorno buio per la democrazia e l’Europa”. Ridurre la vittoria di Fidesz in Ungheria a “errore” e il premier a burattino putiniano vuol dire continuare a non capire la storia e il presente di quel paese