«Non si esce dalla crisi senza riforme strutturali. Un'idea? Tagliare gli 800 miliardi di spesa pubblica». Parla Andrea Giuricin (Istituto Bruno Leoni)
Per uscire dalla crisi non serve cercare un pugno di euro per Imu, Iva e Cig. Meglio sarebbe aggredire i 726 miliardi di spesa pubblica. Intervista a Luca Antonini (Copaff)
In Italia, spiega Praet sul Corriere, «si sono imposte tasse che non hanno avuto un impatto positivo per il settore produttivo dell'economia». Meglio agire sui costi dello Stato
Le statistiche di finanza pubblica nei paesi dell'Ue curate da Bankitalia sono impietose: pressione fiscale al 44 per cento, debito pubblico al 127 e spesa al 50,7
Invece di muoversi «in continuità con le politiche di Monti» e di Tremonti, il governo Letta dovrebbe ridurre la tassazione. Perché la spesa pubblica non si taglia mai? Parla Giacomo Zucco, portavoce Tea Party Italia
Intervista a Christian Rocca, direttore di Il: «L'accordo raggiunto ieri in America è parziale e temporaneo perché posticipa a febbraio le decisioni sul taglio della spesa pubblica».
Alberto Quadrio Curzio commenta le parole di Draghi in Bocconi dove ha chiesto di ridurre le spese e abbassare le tasse. «Occorre dirottare le risorse verso gli investimenti», pena la continua recessione.
Lo scrive Angelo Panebianco sul Corriere della Sera: sono le tasse alte che causano l'evasione. Dare la colpa all'evasione fiscale delle tasse alte è nascondere il problema dell'enorme spesa pubblica.
«Pensare di poter ridurre la spesa dello Stato senza intervenire sull’occupazione pubblica è un controsenso». Intervista Roberto Zucchetti, docente di economia dei Trasporti all'Università Bocconi
Banca d'Italia ha pubblicato i bollettini economici che fotografano la situazione dei conti regione per regione. Il Pil pro capite lombardo è superiore anche alla media europea.