Il resoconto del Dipartimento di Stato americano racconta di un assalto in piena regola a Bengasi da parte di milizie armate. «Non c'era nessuna protesta anti-islam». Trovati i presunti responsabili.
Malala Yousafzai, 14enne attivista per l'istruzione delle ragazze in Pakistan, ieri ha subito un attentato dei talebani. Colpita alla testa, si è salvata. La ragazzina ha denunciato le violenze dei talebani a 11 anni.
Autorità saudite: «Non sono accompagnate da un uomo». Le donne nigeriane sono ancora rinchiuse all'aeroporto di Jeddah. Il Corano impone di visitare la Mecca una volta nella vita, ma la sharia è più forte.
Intervista al direttore del Tripoli Post Said Laswad, che commenta la difficile situazione del paese: «Il Consiglio nazionale transitorio non ha fatto niente per fermare le bande armate, il nuovo governo riporterà la legge».
È successo domenica scorsa a Karachi a Noman Ansari, imprenditore e blogger: «Anche in Arabia Saudita potevo sedermi di fianco a mia moglie. Che cosa sta succedendo al mio paese?».
La missione al Cairo di Marianne Malak, unica (giovanissima) cristiana nell’assemblea costituente dell’Egitto dominata dai fan della sharia. «Violenze per mancanza di educazione e cultura»
Intervista a p. Rafic Greiche, portavoce della Chiesa cattolica egiziana: «Vogliono introdurre le leggi islamiche. Dopo un mese Morsi ha dimostrato di essere incapace».
Entro due mesi sarà presentata a Riyad una legge ancora più dura contro chi si macchia di blasfemia. Sarà processabile anche chi insulta Maometto e l'islam sui social network.
È la voce circolata in Egitto ma nasce da un malinteso. «La Costituzione oggi parla di "principi della sharia", resti così con un'esenzione per i non musulmani», spiega il segretario del Santo Sinodo.
Sharia, ruolo dello stato, libertà di religione e di coscienza sono i temi trattati a Tunisi, dove ha luogo l'incontro promosso dalla Fondazione Oasis di Angelo Scola