In Nigeria Boko Haram continua a fare attentati, in Mali interviene tutta l'Africa, l'Algeria è stata attaccata, i paesi europei chiedono ai concittadini di andarsene dalla Libia. Dobbiamo preoccuparci?
Il vescovo di Assiut, Kyrillos William Samaan, si dice molto preoccupato per il testo della Carta: «un attacco ai diritti umani che preserva unicamente le prerogative dei musulmani estremisti»
L'economia dell'Egitto è in ginocchio ma la sharia impedisce ai paesi islamici di emettere bond classici per finanziare l'economia. In Egitto, vietati anche i bond islamici.
Il provvedimento sarà introdotto dal sindaco di Lhokseumawe, cittadina di Aceh, dove vige la sharia, teatro di moltissimi casi di violazione della libertà religiosa e di violenze contro i cristiani.
Padre Rafic Greiche, portavoce della Conferenza episcopale d'Egitto: «Siamo di fronte alla minaccia dell’introduzione della sharia come prima fonte di diritto».
Secondo la Cia «per Al Qaeda la Libia del dopo Gheddafi è un'opportunità fantastica per espandersi». Al Qaeda insegnerebbe alle bande libiche tecniche di guerriglia, addestrandole, in cambio avrebbe accesso all'arsenale di armi rubate a Gheddafi.
«Nessun luogo è più sicuro» dice il cardinale di Abuja. Gli attentati si fanno sempre più frequenti, eppure non mancano i giovani che celgono la via del sacerdozio per testimoniare la propria fede
Persino Ahmed Fahmi, membro della Fratellanza e capo della Shura, critica la mossa con cui Morsi ha accentrato nelle sue mani tutti i poteri dello Stato: «In questo modo ha nettamente diviso il paese tra islamisti e civili».
I salafiti hanno prima occupato un terreno di proprietà della Chiesa copta e in particolare del portavoce del nuovo patriarca Tawadros II. Poi hanno organizzato per domani una manifestazione per la sharia.
Milizie rivali semi-legali si contendono il centro di Tripoli. La polizia, impotente, non interviene. Mercoledì è stato nominato il nuovo governo libico ma a Bengasi, e non solo, comandano ancora truppe irregolari.