Rassegna ragionata dal web su: il disordine mondiale favorito dalla mancanza di strategia di Europa e Nato, il trattamento riservato alla Russia, la quasi crisi del governo Draghi
La regione di Luhansk è ormai in mano ai russi, che hanno già iniziato a bombardare le prossime città nel mirino: Sloviansk, Kramatorsk e Bakhmut. Ma Putin potrebbe non accontentarsi più del Donbass
La nostra civiltà fatica a trovare una ragione per convincersi della bontà del proprio esistere, il leader russo invece si è dato una missione chiara. Ma questo non può bastare
L'analista Sergei Vakulenko, veterano dell'industria del gas e del petrolio, suona un campanello d'allarme mostrando i difetti della strategia occidentale. Nel breve periodo saranno gli europei a pagare il costo maggiore delle sanzioni e Putin potrebbe presto «azzerare le forniture di gas»
La ritirata dei russi dall'Isola dei serpenti ridà morale a Kiev, che sconta però seri problemi di disorganizzazione. Nel Donbass l'assenza di comunicazione tra i reparti ha reso inefficace l'artiglieria e aumentato i casi di fuoco amico
In attesa che la Nato accolga la richiesta dei due paesi baltici, è utile rendersi conto che ciò che muove l'Alleanza atlantica non è la difesa della democrazia in Europa
Ieri è iniziato il summit dell'Alleanza a Madrid, nel quale verrà citata per la prima volta la Cina come «sfida futura». Cosa significa? Che gli Usa non difenderanno l'Europa per sempre. Bruxelles deve iniziare a pensarci
Monsignor Francesco Braschi, studioso del mondo slavo, racconta l’impegno che richiede il confronto con un grande popolo in larga misura misconosciuto. E in preda a un travaglio di cui «non abbiamo idea»
Mentre Mosca prepara l'assalto all'oblast di Donetsk, l'Unione Europea torna a dividersi sulle misure per contrastare Putin, lasciando ogni paese solo a fronteggiare il Cremlino
Il Consiglio europeo dà il via libera alla candidatura dell'Ucraina per l'ingresso nell'Ue. Ma serviranno decenni per completare il cammino burocratico (e se le prime riforme non arrivano subito, Bruxelles può già depennare Kiev)