I leader mondiali si riuniscono a Glasgow per trovare un accordo su come limitare il riscaldamento globale. Tra i tanti nodi irrisolti, le promesse sulla riduzione delle emissioni di CO2 non bastano. Soprattutto perché Pechino se ne infischia
Europa e Stati Uniti hanno ridotto le emissioni. «La transizione è costosa, va fatta ma senza fretta né allarmismi. Il Climate Change è un problema, non la fine del mondo». Intervista a Francesco Ramella
Fatalisti e terrorizzati dai cambiamenti climatici, i ventenni incolpano i governi per disastri che non ci sono. È un problema superabile, non la fine del mondo
Da "effetto serra" a "emergenza climatica" passando per "global warming", "climate change" e "climate crisis". Il linguaggio usato per parlare di ambiente ha cambiato e ingigantito la percezione del problema. E adesso?
A smentire la narrazione del clima impazzito sono gli stessi dati dell’Onu e del governo americano. Peccato che siano accuratamente seppelliti fra centinaia di pagine incomprensibili ai più. Parla Steven Koonin, ex sottosegretario di Obama, rovesciatore di “certezze” catastrofiste
Consulente dell'Ipcc e del Congresso Usa, l'"eroe" ecologista osa scrivere che i catastrofisti esagerano e il cambiamento climatico non è la fine del mondo. Ora «passerà anni a difendere il suo articolo»