«La sinistra non vuole fare i conti con la storia, il segretario ha sbagliato tutto. Il pericolo fascismo con la Meloni? Una sciocchezza». Intervista a Claudio Velardi
Le incognite sulla vittoria scontata di Lula, l'Argentina ingovernabile, i paesi di sinistra alleati della Russia e il pericoloso ritorno delle ideologie degli anni Sessanta. Intervista a Hector Schamis (Georgetown University)
Quest'anno saranno vendute nel gigante asiatico 6 milioni di vetture, il 27 per cento del totale. Dei primi dieci marchi più venduti al mondo, cinque sono del Dragone. La svolta elettrica dell'Ue rischia di essere "made in Cina"
Intervista al politologo Giovanni Orsina: «Crisi del M5s e coerenza della leader di Fdi hanno portato al suo successo elettorale. Nessun pericolo fascismo, l'agenda del suo governo avrà punti in comune con quella di Draghi»
Così l’Iniziativa dei Tre Mari dà corpo all’antico sogno di Piłsudski. Una grande potenza economica e militare est-europea in grado di contrastare l’imperialismo russo. Ma anche di sabotare i piani egemonici tedeschi e francesi. Musica per le orecchie di Washington
La mobilitazione in Russia, le proteste, i referendum in Ucraina, le alleanze, la minaccia atomica. «Per evitare esiti drammatici serve un negoziato. Né Putin né l’Occidente, però, sono disponibili». Intervista all’esperta di politica russa Mara Morini
«Gli Usa di Biden armano gli ucraini per sfiancare la Russia. È molto pericoloso. I riservisti russi saranno mandati al macello ma la superiorità numerica conterà sul campo. La guerra sarà lunga». Intervista al generale Mario Arpino, capo di Stato maggiore della Difesa dal 1999 al 2001
Il tragico paradosso del paese dell'America latina dove un ex rivoluzionario sandinista tornato al potere si è tramutato in un feroce persecutore del popolo. Con particolare accanimento sulla Chiesa, l’unica voce che si alza in difesa delle vittime del regime
Che pragmatismo è sostenere la libertà dell’Ucraina, poi farsi garantire il metano dal dittatore Aliyev e non dire una parola sull’aggressione dell’Artsakh?