Pubblichiamo la risposta del Quirinale alla lettera aperta di Luigi Amicone, pubblicata sul numero 38: "Napolitano ha raccomandato che la magistratura svolga i suoi compiti facendo «uso sapiente ed equilibrato dei mezzi investigativi», in specie con riguardo alle intercettazioni «delle quali viene poi spesso divulgato il contenuto pur quando esso è privo di rilievo processuale, ma può essere lesivo della privatezza dell’indagato o, ancor più, di soggetti estranei al giudizio»"