«La Chiesa sta vivendo un lungo venerdì santo, ma il cristianesimo resta una proposta che cambia il mondo». Le parole del cardinale Pizzaballa e di padre Patton
Gli Stati Uniti continuano a essere il paese che spende di più per la difesa, ma Cina e arabi stanno crescendo. Italia dodicesima, Russia in crescita ma in difficoltà. I numeri del "Military Balance 2024" dell'Iiss
Da Bologna a Roma, il caso del Senato accademico di Torino che stoppa, su richiesta dei collettivi, la collaborazione con gli Atenei israeliani fa scuola. Ma cedere ai jihadisti della sinistra intersezionale e post-coloniale è sempre sbagliato
Le Nazioni Unite chiedono il cessate il fuoco nella Striscia per il Ramadan, Netanyahu critica gli Usa (astenuti). Israele non si fida più di nessuno, neppure di Biden, e sebbene spaccato a metà, è compattato dall'esigenza di difendersi per sopravvivere
Lo scandalo di Elly Schlein per il vertice Europa-Egitto sull’immigrazione, la “guerra” dei vari Casarini per l’accoglienza indiscriminata, il Pd e l’antisemitismo. Rassegna ragionata dal web
L’opportunità, in tempo di guerra, di ragionare sulle vie per arrivare al cessate il fuoco, e a chi spetta deporre per primo le armi. Tanto tra Mosca e Kiev quanto a Gaza. Rassegna ragionata dal web
L’ipotesi dei “due popoli, due Stati” appare lontana; tuttavia, deve restare la meta cui tendere. E perché sia possibile, si deve valutare il perdono come categoria politica
Il leader del Senato americano che con il sostegno di Biden invoca nuove elezioni in Israele mentre infuria la guerra, Macron che usa il conflitto in Ucraina per sconfiggere al voto Marine Le Pen, Borrell che fa pericolosa demagogia. Rassegna ragionata dal web
Dopo che un gruppo di studenti ha impedito al direttore Molinari di parlare in pubblico, il giornale del gruppo Gedi chiede di non giustificare i contestatori. La Russa scrive a Rep.: «C’è sempre qualcuno più antifascista di te»
Il generale Giorgio Battisti sulla missione europea a guida italiana Aspides: «A minacciare il Mar Rosso è molto più che una formazione di “ribelli”. È in corso una proxy war di una proxy war»