Islam
A Sejenane, piccola cittadina a 150 km da Tunisi, i salafiti hanno aperto un tribunale islamico e una prigione, dando la caccia a chi beve alcol. Denunciati alla polizia per avere instaurato un vero e proprio emirato, sono stati costretti a consegnarsi dal capo dei salafiti della Tunisia, lo sceicco Khatib
Un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione in una casa a Mubi, nel nord-est del Paese, dove era in corso la veglia per una delle vittime dell'attentato di ieri. Le persone uccise appartengono al gruppo etnico Igbo, di fede cristiana. La setta islamista Boko Haram ha rivendicato il bagno di sangue
Così le nuove democrazie del Nordafrica studiano il boom della cugina Turchia. Tra il liberalismo coranico dei Fratelli Musulmani e le sparate degli ultraislamisti salafiti. Che promettono di vietare i bikini a Sharm el Sheik. Anticipiamo l'articolo di Tempi che uscirà sul numero 51/2011, in edicola da giovedì 22 dicembre
Intervista a Louis Sako, arcivescovo di Kirkuk, che racconta come la perseguitata comunità cristiana irachena vive il Natale: «Non potremo celebrare la Messa la notte del 24 dicembre, è pericoloso. Viviamo di fede, speranza e amore ma abbiamo paura. Ora gli americani se ne vanno lasciando un vuoto che il governo non è pronto ad occupare»
Per scongiurare il consolidamento di nuovi regimi intolleranti occorre urgere le conseguenze ultime della “primavera”, cioè mettere alla prova le forze islamiste, che finora hanno incarnato l’opposizione clandestina. Anticipiamo l'editoriale che uscirà sul numero 49/2011 di Tempi, in edicola da domani
I ballottaggi del primo turno ridimensionano il risultato degli estremisti salafiti e migliorano quello dei Fratelli Musulmani, che avranno circa la metà dei seggi in Parlamento. Ma non possono allearsi con i salafiti, sono troppo diversi. L'unico modo per non diventare subalterni dei militari è allearsi con le forze democratiche che hanno lottato in piazza Tahrir
La fissazione degli ambientalisti fondamentalisti, e specialmente nella variante “storici dell’ecologia”, è che l’uomo non solo sia, ma sia stato sempre, il cancro della Terra. È impossibile che qualcuno li segua. Anticipiamo la rubrica "Presa d'aria" di Paolo Togni, pubblicata sul numero 49/2011 di Tempi in edicola da domani