Egitto, scontri al Cairo in piazza Tahrir: oltre mille feriti

La dinamica degli scontri è frammentaria e contraddittoria. Secondo il ministero della salute sono più di mille i feriti in Egitto, al Cairo, dopo scontri con l’esercito causati da un gruppo di persone che avrebbe tentato di assaltare prima un teatro, dove si commemoravano alcune vittime della rivolta araba, e poi il ministero dell’Interno

Ritornano improvvisi gli scontri a piazza Tahrir, a quasi due mesi dal 9 aprile, quando morirono due persone. Sono oltre mille i feriti dei violenti scontri avvenuti fra manifestanti e forze dell’ordine stanotte e questa mattina nel centro del Cairo. Lo riferisce il ministero della sanità egiziano spiegando che il totale è di 1.036 feriti: 916 hanno ricevuto cure mediche sul posto mentre altri 120 sono stati ricoverati in ospedale.

La dinamica degli scontri è frammentaria e contraddittoria. Secondo varie fonti la miccia è stata innescata ieri sera quando un gruppo di famiglie dei “martiri” della rivoluzione del 25 gennaio, che ha deposto l’ex rais Hosni Mubarak, si sono riunite in un teatro nel centro città per commemorare i loro familiari. Un gruppo di persone – alcuni dicono familiari di altri “martiri”, altri dicono facinorosi e provocatori – ha tentato di assaltare lo stabile e di muovere verso il ministero dell’Interno, provocando l’intervento delle forze dell’ordine.

In piazza Tahrir per tutta la mattinata si sono susseguiti piccoli tafferugli che sono diventati più violenti quando i manifestanti hanno tentato di assaltare il vicino ministero dell’Interno. Un manifestante in piazza ha raccontato all’Ansa stamattina di avere partecipato alla rivoluzione, ma di non capire chi siano le persone che stanno dando vita alle manifestazioni di oggi. «Nessun partito ha dato il suo sostegno nessuno di sbilancia, io non capisco chi sono», ha detto Samir, mentre un altro si è avvicinato per ripetere lo slogan ritmato dai manifestanti «fuori fuori» spiegando che nel mirino c’è Hussein Tantawi, il capo del consiglio militare che regge il paese dalla caduta di Mubarak. Il consiglio militare ha condannato gli scontri e le forze dell’ordine hanno fatto sapere che sono nove le persone arrestate per gli incidenti.