Diffusa un'intervista di tre anni fa al presidente dell'Egitto Mohamed Morsi: «Non dobbiamo mai dimenticare, fratelli, di nutrire i nostri figli e nipoti con l'odio per i sionisti e gli ebrei».
Intervista a Ilaria Guidantoni, scrittrice e giornalista, a due anni dalla cacciata in Tunisia del dittatore Ben Ali: «Ennahda è riuscito a rassicurare il popolo in un primo momento, ma ora si capisce che non sa come gestire l'economia».
Queste le parole del predicatore islamico Hesham al-Ashry andate in onda in tutto l'Egitto in prima serata. I giornali protestano: «Questa non è l'Arabia Saudita».
È il Monumento del Calvario, pagato da un imprenditore cristiano 10 mila dollari, che ricorda l'assalto islamico del 1997 a Shanti Nagar, Punjab, in cui furono distrutte oltre 800 case e quattro chiese.
È quanto dichiarato dalla commissione testi del Direttorio İzmir per l'educazione, istituita dal Ministero della cultura per revisionare i curricula scolastici e rivedere i programmi. Censurato anche il poeta sufi Emre.
Il Fronte di salvezza nazionale dell'Egitto ha chiesto di annullare la Carta per riscriverla. Per il segretario generale dei Fratelli Musulmani, Mahmoud Hussein, «la richiesta è perseguibile dalla legge».
L'economia dell'Egitto è in ginocchio ma la sharia impedisce ai paesi islamici di emettere bond classici per finanziare l'economia. In Egitto, vietati anche i bond islamici.
Il provvedimento sarà introdotto dal sindaco di Lhokseumawe, cittadina di Aceh, dove vige la sharia, teatro di moltissimi casi di violazione della libertà religiosa e di violenze contro i cristiani.