Pakistan: dove gli estremisti islamici rasero al suolo quattro chiese, ora c’è una croce di 18 metri

È il Monumento del Calvario, pagato da un imprenditore cristiano 10 mila dollari, che ricorda l’assalto islamico del 1997 a Shanti Nagar, Punjab, in cui furono distrutte oltre 800 case e quattro chiese.

A Shanti Nagar, piccolo villaggio del Punjab, lo Stato pakistano dove i cristiani vengono maggiormente perseguitati, è stata eretta la croce più imponente di tutto il Pakistan. Grazie all’imprenditore Haroon Gill, che ha donato 975 mila rupie (circa 10 mila dollari), il 24 dicembre scorso nella cittadina è stato eretto un crocifisso in cemento alto 18 metri, chiamato il Monumento del Calvario.

L’ASSALTO A SHANTI NAGAR. «Spero che da oggi strutture di questo tipo verranno fatte anche in altre località del Pakistan» ha dichiarato a Ucanews  l’imprenditore, tra le migliaia di pakistani di Shanti Nagar la cui famiglia nel 1997 è stata attaccata da centinaia di estremisti islamici dopo una presunta blasfemia per diffamazione del Corano.

QUATTRO CHIESE DISTRUTTE. Dopo l’accaduto, il governo ricostruì 785 case più le quattro chiese cristiane che andarono bruciate e distrutte dagli islamici ma gli abitanti del villaggio celebrano ancora tutti gli anni l’anniversario dell’attacco. Iftikhar Zahid, pastore di una chiesa dell’Esercito della salvezza: «Nella targa sul Monumento del Calvario non viene menzionato l’attacco ma ricordata la storia del villaggio. È stato un capitolo triste della nostra storia, che nessuno avrebbe mai voluto che accadesse».