La polizia non è riuscita a fermare un gruppo di persone non identificate che si accanivano contro l'edificio. Forse si tratta di una risposta alle manifestazioni avvenute al Cairo.
Il procuratore generale egiziano Talaat Abdullah ha dichiarato che i comuni cittadini hanno il permesso di arrestare i criminali per le strade. Esultano i partiti ultra-islamisti: «Pronti a formare le nostre milizie».
Per la sharia vigente in Iran un uomo non può toccare una donna se non è una sua parente, così come deve stare attento a parlare di Gesù. Il presidente dell'Iran l'ha combinata grossa.
Secondo il rapporto della Caritas pakistana, 400 famiglie cristiane non hanno più un posto dove vivere dopo l'attacco al quartiere cristiano di Badami Bagh di Lahore da parte di una folla di islamici inferociti.
È successo lo scorso 3 febbraio: gli uomini hanno anche cercato di ferire due sacerdoti copti, p. Paul Isaac e il suo assistente. Ministero: «Quanto accaduto è in contrasto con l'islam».
Intervista alla giovane deputata cristiana copta sulle elezioni in Egitto: «Il presidente Morsi all'inizio le aveva fissate per Pasqua. Poi si è corretto dicendo: scusate, non lo sapevo».
I cristiani egiziani sono stati arrestati questa settimana dopo l'attacco dei salafiti a una chiesa di Bengasi. Vescovo copto: «Erano in Libia a lavorare, non a fare proselitismo».
L'ayatollah Khamenei ha scritto al presidente egiziano Mohamed Morsi: «Ignorate le pressioni esterne che vi spingono a staccare la religione dalle questioni politiche. Mettete in pratica il nostro sistema politico».
Yohannes A. è stato trucidato da un gruppo di ribelli, estremisti islamici, su un pulmino mentre si dirigeva ad Aleppo. La comunità armena: «Ucciso in odium fidei».