Oltre 60 mila imprenditori si sono riuniti su Facebook per protestare contro l'aumento delle tasse sulle plusvalenze delle società di Hollande. Dopo una settimana arriva la vittoria.
Les Pigeons, i piccioni, sono un gruppo di imprenditori francesi che si sono riuniti contro le imposte di Hollande: «Ci tratta come polli, annienta lo spirito di impresa. La Francia corre un grande rischio».
È il risultato di un sondaggio realizzato da Ifop per Alliance Vita. Il disegno di legge che legalizza il matrimonio omosessuale e l'adozione per le coppie gay sarà presentato il 31 ottobre in Consiglio dei ministri.
Benedetto XVI li ha accolti a Castel Gandolfo mentre in Francia si discute l'approvazione del matrimonio omosessuale: «Siate coraggiosi, il matrimonio è un bene troppo grande per non impegnarsi a fondo».
L'arcivescovo di Lione Philippe Barbarin ha messo in guardia dal matrimonio omosessuale: «può aprire all'incesto». Tutti si scagliano contro la Chiesa, tranne il Consiglio francese del culto islamico.
Tra una promessa e l'altra, che i socialisti gli chiedono di rispettare, il presidente della Francia deve fare i conti con 30 miliardi di tagli al bilancio da applicare. E la sua popolarità cala di 8 punti in 4 mesi.
Sedici milionari francesi l'anno scorso hanno firmato un appello di responsabilità. Hollande allora ha proposto di tassare i redditi sopra il milione al 75% e loro si rimangiano tutto: «È di una stupidità dannosa».
Intervista al direttore dell'Ibl, Carlo Stagnaro. E in Italia? «Addirittura abbiamo cambiato i termini: non diciamo più “chi investe", ma “chi rimane”. Diamo per scontato che i futuri investimenti saranno lontano da noi».
Fatto repulisti di tradizioni e storia i bambini potranno essere modellati su necessità di chi comanda. Vecchia idea, già vista, già applicata in ogni totalitarismo da duecent’anni in qua
Vincent Peillon, ministro dell'Educazione Francese, vuole inserire nella scuola francese lo studio della morale laica: «Perché se non è lo Stato a dire cosa è bene e cosa è male, chi lo farà?».