Matrimoni gay: il 66 per cento dei francesi vuole il referendum

È il risultato di un sondaggio realizzato da Ifop per Alliance Vita. Il disegno di legge che legalizza il matrimonio omosessuale e l’adozione per le coppie gay sarà presentato il 31 ottobre in Consiglio dei ministri.

Il 66 per cento dei francesi vuole che la decisione sulla legalizzazione dei matrimoni omosessuali e delle adozioni per le coppie gay venga presa in seguito a un referendum popolare. Questo è il risultato di un sondaggio Ifop, svolto per Alliance Vita. A volere essere consultati sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni (71%) e anche il 51 per cento dei simpatizzanti della sinistra vogliono approfondire il progetto di legge.

LA CHIESA SI OPPONE. Il 31 ottobre prossimo, come annunciato, approderà in Consiglio dei ministri francese il progetto di legge elaborato dal governo del socialista Francois Hollande. Nelle ultime settimane i principali quotidiani francesi hanno criticato con forza le parole dell’arcivescovo di Lione, Philippe Barbarin, secondo il quale «il matrimonio gay porterà a innumerevoli conseguenze. Dopo, ci sarà chi vorrà trasformare la coppia in una relazione a tre o a quattro. Poi, un giorno, è possibile che il divieto di incesto verrà abolito. Il Parlamento non è Dio». La Conferenza episcopale dei vescovi non ha ancora preso una posizione ufficiale, ma «prima di toccare la dimensione sociale del matrimonio e della famiglia» in modo così pesante, il vescovo di Toulon, Dominique Rey, ha chiesto «un referendum per permettere un vero dibattito ed evitare che il governo vada a rimorchio delle lobby omosessuali».

HOLLANDE PERDE CONSENSI. Il governo, però, non sembra intenzionato a sottoporre il tema del matrimonio omosessuale a referendum. Questo infatti è uno dei punti del programma con cui Hollande ha vinto quattro mesi fa le elezioni e concedendo il referendum potrebbe irritare i suoi già delusi elettori, stando almeno a un sondaggio secondo cui il suo gradimento è già in notevole calo, dopo appena quattro mesi.