Per la seconda volta Rebelo de Sousa ha posto il veto alla legge sulla "buona morte", che ora non può più essere votata a causa delle imminenti nuove elezioni. Tutti lo accusano di essere «cattolico» e «cinico», ma il suo coraggio ricorda quello di re Baldovino
Se il suo sarà «il primo suicidio assistito in Italia», allora il primo suicidio assistito in Italia sarà quello di un disabile, non di un malato terminale. Con tanti saluti alla retorica sull'eutanasia per le vite agli sgoccioli
Il parere del Comitato etico non dà alcun "via libera" al tetraplegico che Speranza e radicali vogliono aiutare a morire. L'accanimento è mediatico e politico: uno sforzo comune per togliere la vita a un disabile. Il commento del Centro Studi Livatino
Acqua, cibo, sedazione profonda, l'amministratore di sostegno, il giudice. Non è vero che il “caso Englaro” non ha insegnato niente. La vicenda della giovane veneta dice che con o senza Dat, il destino dei disabili gravi è segnato
L'attuale intellighenzia è concentrata nel tutelare la salute di tutti, anche se in realtà sta diventando molto abile nel trovare gli strumenti per facilitare la morte
Sul Mirror la storia di una donna inglese che ha scelto di morire in una clinica svizzera per cambiare la legge nel Regno Unito. È l'ultimo spietato tributo alla causa dell'autodeterminazione