La Commissione affari sociali francese dice sì alla ricerca sugli embrioni, che prevede la loro distruzione. Ultimo voto il 28 marzo in Parlamento. Fondazione Lejeune: «Il fine non giustifica i mezzi, l'embrione diventa così indifendibile».
«Manipolando la realtà ci scaviamo la fossa da soli». Intervista alla celebre attivista pro life che spiega i terribili risvolti della decisione presa dal governo
Il giallo nei laboratori dell'università Bicocca di Milano. Angelo Vescovi, scienziato che fa ricerca sulle cellule staminali adulte: «Un sabotaggio ai miei studi e ai successi ottenuti rispettando la vita umana».
George Church, professore della Harvard Medical School, vuole riportare in vita l'uomo di Neanderthal. Ha il Dna, ha un embrione a disposizione: gli manca solo un utero in affitto.
«Se si scopre che c'è uno spreco di cibo, gli ambientalisti si scandalizzano. Ma se c'è uno spreco di embrioni, e parliamo di milioni di persone, nessuno dice una parola». Intervista a Josephine Quintavalle.
I dati del Ministero inglese sono sconcertanti: su 3 milioni e 600 mila embrioni creati, ci sono state appena 230 mila gravidanze. Ma quanti bambini sono nati? Questo è l'unico numero che il Ministero non ha voluto rilasciare.
Il Senato francese legalizza la ricerca sugli embrioni, che implica la loro uccisione. Intervista a Jean-Marie Le Mené, presidente della Fondazione Jérôme Lejeune: «Il Senato francese rende un'eccezione la protezione dell'essere umano».