La fabbrica degli embrioni inglese: 3 milioni e 600 mila creati in vitro. Quasi due milioni distrutti

I dati del Ministero inglese sono sconcertanti: su 3 milioni e 600 mila embrioni creati, ci sono state appena 230 mila gravidanze. Ma quanti bambini sono nati? Questo è l’unico numero che il Ministero non ha voluto rilasciare.

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Tre milioni e 600 mila embrioni creati in laboratorio in poco più di 20 anni. Sono questi i dati diffusi dalla Hfea, autorità che gestisce e monitora l’attività delle cliniche britanniche che praticano l’inseminazione artificiale, che il Ministero della Sanità inglese ha confermato su esplicita richiesta in Parlamento da parte di Lord David Alton. Di questi 3 milioni e 600 mila embrioni, meno di un milione e 400 mila sono stati impiantati in utero, per un totale di poco più di 230 mila gravidanze. Sono più di 3 milioni e 300 mila gli embrioni creati ma che non sono stati impiantati nell’utero materno. Su 15 esseri umani concepiti in vitro, dunque, solo uno arriva a gestazione.

POCHISSIME GRAVIDANZE, ANCORA MENO NATI. La legislazione sulla fecondazione in Inghilterra permette tutto: omologa, eterologa, congelamento di embrioni e maternità surrogata. I numeri rilasciati dal Ministero rivelano una vera e propria fabbrica di embrioni umani in Inghilterra. Come detto, su 3 milioni e 600 mila embrioni creati, ci sono state appena 230 mila gravidanze. Ma quanti bambini sono nati? Questo è l’unico numero che il Ministero non ha voluto rilasciare.

QUASI DUE MILIONI DISTRUTTI SUBITO. E gli altri embrioni, dove finiscono? Come riportato anche da Avvenire, 850 mila sono quelli destinati al congelamento per ipotetici usi futuri, 2 mila quelli congelati per essere donati ad altre coppie, quasi 6 mila sono divenuti oggetto di ricerche scientifiche, oltre 23 mila quelli prima congelati e poi scartati e addirittura quasi un milione e 700 mila sono stati direttamente eliminati subito dopo il concepimento.

EMBRIONI CHIMERE. Già nel 2011, erano stati pubblicati numeri simili sulla fecondazione in Inghilterra. Allora, Lord Alton aveva commentato: «Stiamo creando e distruggendo embrioni umani su scala industriale». Lo stesso Lord ha anche chiesto chiarimenti sulla produzione delle cosiddette chimere, embrioni creati mescolando patrimonio genetico di essere umani e animali, per essere poi distrutti, al fine di condurre studi su cellule staminali embrionali.

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