Intervista al portavoce della Chiesa cattolica egiziana p. Rafic Greiche: «La Chiesa si è rifiutata in modo categorico di tornare indietro e votare una Costituzione inaccettabile. L'Egitto oggi è una dittatura ma la Chiesa è unita».
Dopo la presa del potere in modo dittatoriale da parte del presidente egiziano Mohamed Morsi, Francia e Germania commentano imbarazzati: «Siamo preoccupati, non ci sembra che si vada nella giusta direzione». Repubblicani ci vanno già pesante.
Persino Ahmed Fahmi, membro della Fratellanza e capo della Shura, critica la mossa con cui Morsi ha accentrato nelle sue mani tutti i poteri dello Stato: «In questo modo ha nettamente diviso il paese tra islamisti e civili».
L'inviata al Cairo Kristen Chick conferma a tempi.it la gravità della dichiarazione costituzionale del presidente dei Fratelli Musulmani Mohamed Morsi: «Potrà fare tutto quello che vuole, ora ha poteri senza restrizioni».
Intervista all'ex ambasciatore ed editorialista del Corriere della Sera Sergio Romano: «Lo scopo di Hamas era mettere alla prova i nuovi governi musulmani della regione. E ci è riuscita».
Dopo la Primavera araba Egitto e Tunisia, guidati dagli islamisti, sono passati a difendere Hamas. La Turchia non ha dimenticato i nove attivisti uccisi sulla Mavi Marmara e il Qatar persegue i suoi progetti di egemonia in Medio Oriente.
Questa settimana un terzo dell'Assemblea costituente egiziana ha abbandonato i lavori: «L'Assemblea sta lavorando per costruire uno Stato islamista e non uno Stato di unità nazionale».
Almeno 30 palestinesi sono morti a Gaza nei raid condotti da Israele oggi, diversi feriti per un razzo di Hamas che ha centrato una casa a Gan Yavne. Ban Ki-moon in Egitto per scongiurare l'attacco di terra.
Durante lo scontro a fuoco avvenuto oggi per tutto il giorno tra Israele e Gaza sono morte 18 persone. Colpita anche la capitale Tel Aviv da un razzo di Hamas. Israele: «Abbiamo il diritto di difenderci».