Un gran osservatore del potere illustra la decrescita infelice offerta dal “Ceo capitalism”. E da un ceto dirigente incapace di “execution”. Chiacchierata con Riccardo Ruggeri
Oggi perfino dal ferramenta si trovano solo cose impacchettate in in blister. Tutto dev'essere facile, standardizzato e a disposizione. Ma ci conviene davvero?
La riduzione del pianeta intero a piano liscio per lo scorrimento illimitato delle merci passa per l’annientamento degli spazi ove la politica possa governare l’economia
Perché sarebbe stato il capitalismo a rendere la società «infantile, capricciosa e precaria»? Replica a Diego Fusaro da un docente di storia del pensiero economico
Il tentativo è rendere la società per sempre giovane, cioè dedita al consumo senza autorità e al ribellismo verso le forme mature dell’eticità borghese
Si gioca una partita epocale. È la corsa a mettere a reddito l’ultimo bene rimasto finora indisponibile: la vita umana. Scene da un «incontro fra dittatura e civiltà consumistica»