Spopola il metodo “5-4-3-2-1” per fare una spesa serena, equilibrata, senza sprechi e senza patemi. Poi esce l’orologio Royal Pop e davanti ai negozi si scatena l’inferno urbano
La fila davanti al negozio della Swatch di via Cola di Rienzo a Roma per l’uscita del nuovo orologio Royal Pop, realizzato in collaborazione tra Audemars Piguet e Swatch, 16 maggio 2026 (foto Ansa)
Se qualcosa “spopola”, possiamo stare sicuri che il popolo c’entri poco. Piuttosto, le mode millantate come virali corrodono l’idea di popolo, sostituendola con la tentazione di lasciarci trattare da automi obbedienti. Tra le tante scemenze che spopolano, c’è una tendenza che si chiama “5-4-3-2-1”: si può applicare alla cura dell’ansia, alla strategia per fare le valigie e alla compilazione della lista della spesa perfetta.
Limitiamoci a quest’ultima, che incide nella vita quotidiana perché, in fondo, risponde a un confronto pratico con le domande: di cosa c’è bisogno? Cosa manca? Il metodo 5-4-3-2-1 applicato alla spesa è fantastico perché toglie ogni apprensione, è ecosostenibile per il mondo e per la persona. Riduce gli sprechi e favorisce il benessere della famiglia. In pratica in ogni lista devono comparire 5 verdure, 4 tipi di frutta, 3 tipi di proteine, 2 tipi di carboidrati, 1 sfizio. E addio carrelli pieni di schifezze inutili, addio crisi mistiche di fronte agli scaffali.
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