Quelli che “la Spagna ha battuto Trump”, non l’Argentina Piero Vietti 21 Luglio 2026 Tra "schiaffi ai Maga" e rilanci elettorali contro Vox, le letture di resistenza appiccicate sul successo spagnolo
Che cosa ci dice (e ci dirà) la finale tra Spagna e Argentina Sandro Bocchio 19 Luglio 2026 Una partita quasi inedita al Mondiale con 8 giocatori del Barcellona e 9 dell'Atletico in campo. Ma non sarà solo Messi contro Yamal
La finale che nessuno vorrebbe mai giocare Andrea Romano 18 Luglio 2026 Francia e Inghilterra si affrontano per il terzo e quarto posto al Mondiale. Una partita malinconica che non mette in palio nulla
Perché Dan Burn piace così tanto ai tifosi inglesi (anche se gioca pochissimo) Andrea Romano 15 Luglio 2026 Storia del difensore del Newcastle in Nazionale per la prima volta a 33 anni dopo una vita tra serie minori, un lavoro al supermercato e un dito perso
Così l’Europa del calcio ha rovinato il gioco (sporco) di Infantino Sandro Bocchio 14 Luglio 2026 Tre delle quattro semifinaliste dei Mondiali sono Nazionali Uefa. E la quarta è piena di tesserati dalle nostre parti. Qualcosa vorrà pur dire
Grazie a Dio e a mia suocera. Storia di Vargas, portiere talismano Andrea Romano 07 Luglio 2026 L’incredibile vicenda del numero uno della Colombia, da bambino detto “El Gordo”, che fece strada dopo l’intervento della madre della moglie
Ma quali sorprese, questo è il Mondiale delle conferme Sandro Bocchio 05 Luglio 2026 Le stelle del gol per una volta non hanno tradito le attese
Il senso del Paraguay per i portieri Andrea Romano 04 Luglio 2026 La perseveranza di Gill e il calvario del “Gatito”. Chi sono gli uomini che proveranno a fermare la Francia
Dalla “pozzanghera” al Mondiale, Eberechi Eze non è più solo “quello dell’Arsenal” Andrea Romano 01 Luglio 2026 La prima volta con i Gunners finita male, le preghiere della mamma, il ritorno a Londra. Chi è il fantasista inglese che vuole vincere la Coppa del mondo
Saibari, l’ex bambino zoppo che vuole il Mondiale con il Marocco Andrea Romano 29 Giugno 2026 Nato in Spagna e cresciuto in Belgio, l'attaccante marocchino aveva una malattia congenita ai piedi ed era troppo pigro per allenarsi. Poi la svolta