Studenti contro lo sciopero per il clima. «La verità non si afferma con le manifestazioni»

Il volantino diffuso a Ferrara in vista dello sciopero scolastico per il clima di domani, sostenuto dal ministro Fioramonti: «Una resa educativa, la piazza non è il giusto metodo»

Il volantino di studenti e prof di Ferrara sullo sciopero scolastico per il clima

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il volantino di giudizio preparato e diffuso da un gruppo di studenti e insegnanti di Ferrara in vista del prossimo sciopero scolastico globale per il clima, in programma per domani, venerdì 27 settembre.

A fronte dell’isteria da “cambiamento climatico” dilagante, il gruppo ha deciso di firmarsi non “Climate Change”, bensì “Human Change”, scelta evidenziata dall’aggiunta della parola “Climate” cancellata da una riga.

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GRETA E IL GLOBAL STRIKE. E NOI?

Farci sfilare in piazza è il metodo più adeguato a conoscere ed affrontare il problema?

In questi giorni un uragano sta investendo la scuola: un uragano di nome Fridays for Future.

Per il 27 settembre è stato indetto uno “sciopero per il clima” sull’esempio di Greta Thunberg, che proprio in questi giorni ha parlato all’Onu.

Il ministro dell’Istruzione, che aveva chiesto alle scuole di riservare tempo durante le lezioni per discutere e riflettere sui cambiamenti climatici, con una propria circolare ha espresso l’auspicio che le scuole possano considerare l’assenza degli studenti nella giornata del 27 giustificata dalla partecipazione al Global Strike for Future .

Si può dunque marinare la scuola con la benedizione della sua massima autorità.

È sconcertante constatare come la scuola rinunci così a essere un luogo educativo, cioè di introduzione alla realtà, di conoscenza di sé e del mondo, indicando invece lo sciopero e la piazza come metodo e luogo di questo percorso.

Entrando sull’argomento dal punto di vista scientifico, si scopre che il giudizio degli scienziati non è univoco. È di questi giorni l’appello di 500 scienziati europei al segretario generale dell’Onu e pubblicato su atlanticoquotidiano.it il 24 settembre, che afferma che non c’è emergenza climatica.

«Questo messaggio urgente è stato preparato da una rete globale di 500 scienziati e professionisti. La scienza del clima deve essere meno politicizzata, mentre la politica del clima deve essere più scientifica. Gli scienziati devono affrontare apertamente le incertezze e le esagerazioni nelle loro previsioni sul riscaldamento globale, e i leader politici devono valutare in modo spassionato i benefici e i costi reali dell’adattamento al riscaldamento globale, nonché i costi reali e i benefici attesi della mitigazione».

La verità non si afferma né per volere dei potenti della Terra, né con le manifestazioni, né per decreto. Il cambiamento vero, anche del mondo, inizia dal cambiamento di sé.

Climate Human Change