Strisce che hanno dentro il mondo. Persino il Vangelo secondo Snoopy

I Peanuts sono una di quelle opere – come la Divina Commedia, C’era una volta in America e Lost – in cui c’è tutto

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Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Il mese prossimo saranno cinque anni da che il Post pubblica ogni giorno le strisce dei Peanuts, unico in Italia (la rivista Linus, progenitrice, le raccoglie mensilmente): era una tentazione che avevamo già prima che il Post nascesse, e una delle tante soddisfazioni di questi anni, molto condivisa dai lettori. Ho scritto una volta che «tutto quello che so l’ho imparato dai Peanuts»: c’è una quota di esagerazione, ma non così grande. I Peanuts sono una di quelle opere – come la Divina Commedia, C’era una volta in America e Lost – in cui c’è tutto, e l’ha di recente spiegato persino Barack Obama nella prefazione al volume conclusivo della monografia sui Peanuts pubblicata negli anni passati (in Italia da Panini Comics).

Tra le altre cose definitivamente sintetizzate nelle strisce dei Peanuts («non fate come faccio, fate come dico», «non m’importa cosa dicono, uno dei grandi piaceri della vita è rimpinzarsi di vaccate», «più si invecchia meno si è sicuri rispetto a un sacco di cose», «oggi ho preso centoventi decisioni: tutte sbagliate», «non sono mai così stupido come quando faccio il furbo») ce n’è una che mi convinse come dichiarazione di intenti quando aprii per la prima volta un mio blog, più di quindici anni fa, in un contesto di discussione che già allora sembrava polarizzato e schematizzante: «Piove sui giusti e sugli iniqui» diceva Linus citando un’altra volta il Vangelo (Matteo), e Snoopy commentava spaesato «e cosa c’entriamo noi nel mezzo?».

E poi i Peanuts sono un ottimo promemoria del fatto che ogni cosa sia già successa, e tanto di quello che viviamo e ci agita sia già stato digerito, visto, commentato, preso in giro, e sia cosa da bambini. Tra le repliche delle strisce pubblicate ogni giorno in quasi tutto il mondo contemporaneamente (l’autore è morto del 2000), il mese scorso Snoopy è stato nominato Grande Bracchetto, e di fronte alle difficoltà e agli insuccessi del suo mandato ha accusato «quelli che mi hanno preceduto». C’è tutto, nei Peanuts.

Luca Sofri è il direttore de ilpost.it

Foto Ansa

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