Strage alla Mecca. L’Arabia Saudita non la racconta giusta: i morti sono sicuramente più di 1.100

Secondo un’inchiesta appena cominciata dell’Associated Press, che ha verificato finora le perdite di 16 paesi su 180 che hanno partecipato al pellegrinaggio, le vittime sono già almeno 1.112

L’Arabia Saudita sta cercando di tenere nascosti i veri numeri della strage alla Mecca, avvenuta lo scorso 24 settembre durante l’annuale pellegrinaggio che ogni musulmano deve compiere almeno una volta nella vita secondo i precetti dell’islam. Secondo la monarchia assoluta, sono morte 769 persone. Ma i conti non tornano.

ALMENO 1.112 MORTI. L’Associated Press ha iniziato un lavoro di verifica e ha scoperto che le vittime sono almeno 1.112. Ma il numero sarà sicuramente più alto: al pellegrinaggio hanno partecipato musulmani da 180 Stati. Finora i giornalisti dell’Ap hanno verificato i morti di appena 16 paesi su 180 e già il conto supera ampiamente quello ufficiale.

I PRIMI DUBBI. Dubbi erano già stati sollevati da paesi come India, Indonesia e Iran. Secondo i governi, l’Arabia Saudita aveva inviato loro foto di oltre mille vittime. Le autorità saudite avevano risposto a queste dichiarazioni, affermando che le vittime della strage sono 769, ma che altre centinaia di persone «sono morte durante il pellegrinaggio». Nessuno però sa chi siano queste altre centinaia di persone e soprattutto come siano morte.

LA STRAGE. Un’indagine è ancora in corso a Riyad, ma secondo la versione ufficiale la strage è avvenuta quando due ondate di pellegrini provenienti da strade diversi si sono incontrate a un incrocio, calpestandosi e soffocandosi a vicenda. La sicurezza messa in atto dalle autorità saudite è stata fortemente criticata, anche perché negli ultimi 25 anni sono morte più di tremila persone.

I NUMERI. Secondo la ricostruzione dell’Ap, finora il paese che ha subito più perdite umane è l’Iran con 465 morti, seguito dall’Egitto con 146 e l’Indonesia con 100. Ci sono poi Pakistan (75), Nigeria (64), Mali (60), India (58), Camerun (42), Bangladesh (41), Algeria (18), Etiopia (13), Ciad (11), Kenya (8), Senegal (5), Marocco e Turchia con tre ciascuno. L’Arabia Saudita non ha ancora diffuso il conto delle sue vittime.

Foto Ansa/Ap