Socialismo reale

stato

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Nel suo testo “Stato e Rivoluzione” Lenin sostiene che “solo il comunismo rende lo stato completamente superfluo, perché non c’è da reprimere nessuno, nessuno nel senso di classe, nel senso di lotta sistematica contro una parte determinata della popolazione”. Lo scrittore Eugenio Corti riprendendo questa concezione leninista identifica le cinque condizioni che starebbero alla base di una società realmente comunista e le elenca così: “uno stipendio da operaio a tutti i suoi membri, dal capo del governo al più modesto manovale; l’abolizione della burocrazia; l’abolizione della polizia; l’abolizione dell’esercito; uno stato in via d’estinzione e tale che non possa non estinguersi”. Guardando a tutte le realizzazioni storiche del comunismo, sia quelle ormai estinte sia quelle ancora in vita, viene da chiedersi come mai queste cinque condizioni si sono realizzate all’incontrario. Infatti che cos’è comunismo? Uno stipendio da operaio a tutti fuorché ai funzionari del partito, una burocrazia, una polizia, un esercito sempre più forti, uno stato che non ha nessuna intenzione di scomparire.

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