Siria. Stato islamico distrugge la chiesa che commemorava il genocidio a Deir Ezzor, “Auschwitz degli armeni”

I terroristi dello Stato islamico hanno demolito la chiesa che includeva al suo interno un monumento commemorativo del genocidio e un mausoleo con i resti delle vittime delle atrocità turche

chiesa-armena-deir-ezzor-genocidioI terroristi dello Stato islamico hanno distrutto la chiesa armena dei Martiri situata nella città siriana di Deir Ezzor. Il luogo di culto era particolarmente importante per gli armeni poiché includeva al suo interno un monumento commemorativo del genocidio e un mausoleo con i resti delle vittime delle atrocità turche.

AUSCHWITZ DEGLI ARMENI. La chiesa è meta di pellegrinaggio di migliaia di persone, che ogni 24 aprile ricordano il genocidio. Deir Ezzor è definita “Auschwitz degli armeni” visto che centinaia di migliaia di persone sono morte a Deir Ezzor e nei deserti circostanti dopo essere stati deportati dai turchi. Solo nell’estate del 1916 morirono 200 mila armeni.

«ELIMINARE LO STATO ISLAMICO». Il ministro degli Esteri dell’Armenia Edward Nalbandian ha dichiarato attraverso un comunicato: «Condanniamo con forza l’esplosione da parte dei terroristi della chiesa armena dei Martiri, che commemora il genocidio dei martiri armeni. Questo terribile atto di vandalismo contro il santuario mostra ancora una volta la natura brutale del cosiddetto Stato islamico. La comunità internazionale dovrebbe immediatamente fermare ed eliminare questa piaga che minaccia l’umanità civile, dovrebbe fermare i canali che alimentano il gruppo, lo finanziano, lo sostengono e lo sponsorizzano».

ARMENI IN SIRIA. La chiesa e il monumento commemorativo erano stati consacrati nel 1991. Nel 2002 era stato proclamato meta nazionale ufficiale di pellegrinaggio. Non è la prima volta che i jihadisti attaccano la comunità armena in Siria: a marzo era finito sotto attacco il villaggio armeno di Kessab, conquistato con l’aiuto dell’esercito turco. La città ripresa dall’esercito di Assad il 15 giugno ha subito enormi devastazioni.