Attaccata dagli Houthi filo-iraniani, non ha il sostegno degli Usa e fatica a trovare aiuti da Turchia e Pakistan. Il paese di Bin Salman è al centro di tutte le tensioni mediorientali
Il presidente statunitense Donald Trump col principe saudita Mohammed bin Salman alla Casa Bianca, Washington, 18 novembre 2025 (Foto Ansa)
Si mette male per l’Arabia Saudita: attaccata dal territorio iracheno con missili che hanno causato l’interruzione dell’operatività dell’oleodotto che attraversa da est a ovest il paese e che le permetteva di aggirare il blocco dello stretto di Hormuz, colpita nelle sue basi militari e infrastrutture energetiche nel sud con missili balistici e droni lanciati dal confinante Yemen, umiliata dall’avanzata delle forze houthi lungo la costa e nelle isole del Mar Rosso che hanno sgominato la coalizione governativa yemenita sostenuta da Riyadh e preso il controllo dello stretto di Bab-el-Mandeb con l’intenzione di non lasciarci più passare nemmeno una petroliera con greggio saudita, il paese di Mohamed Bin Salman si vede per di più abbandonato - almeno per il momento - dagli alleati su cui contava.
Gli USa non intervengono contro gli Houthi
L’Arabia Saudita ospita forze e sistemi di difesa antimissilistica americani presso la base aerea di Prince Sultan, ha ordinato armi made in Usa per 142 m...
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