Siria. «Perché aiutate noi musulmani? Voi cristiani siete davvero umili»

È una delle tante testimonianze di famiglie musulmane accolte dalle suore carmelitane scalze che ancora vivono nella periferia di Aleppo, nonostante le difficoltà causate dalla guerra

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«Perché aiutate noi musulmani? E senza chiedere niente in cambio? Voi cristiani siete davvero umili». È una delle tante testimonianze di famiglie musulmane accolte dalle suore carmelitane scalze che ancora vivono nella periferia di Aleppo, nonostante le difficoltà causate dalla guerra. Durante il conflitto le suore hanno più volte ospitate famiglie islamiche, così come quelle cristiane, e ancora si occupano di una famiglia con 10 figli.
«QUESTO È IL CRISTIANESIMO». «Vivono in modo davvero eroico», ha dichiarato a Catholic News Service il provinciale dell’ordine padre Raymond Abdo, dopo averle visitate dal 5 al 7 luglio. «Anche se è difficile, rimangono ad Aleppo, continuano a condurre una vita contemplativa e danno un ottimo esempio di che cos’è davvero il cristianesimo, perché non fanno distinzioni tra cristiani e musulmani quando si tratta di aiutare la gente in difficoltà».
«ESEMPIO PER TUTTI». Dando la possibilità ai musulmani di «conoscere il cuore del cristianesimo donano speranza a tutti», continua. Gli aleppini hanno cominciato a ricostruire la città, che non è più affetta dal grave problema della mancanza di acqua ed elettricità. Però manca ancora il lavoro e le case sono ancora danneggiate.
«La guerra ha distrutto la gente, le famiglie, la cultura, la vita sociale, le relazioni, l’economia», aggiunge padre Abdo. «Le nostre sorelle però sono abituate a vivere così. E nonostante abbiano sofferto così tanto, al pari di tutti gli altri, continuano ad andare avanti. Sono un esempio per tutti».

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